Descrizione
Ideato e scritto dagli studenti della quarta classe A Les dell'istituto Martino Martini con la guida della psicoterapeuta Martina Segatta, è stato scritto per i loro coetanei e affronta con il linguaggio dei ragazzi temi complessi come disagio giovanile, solitudine, salute mentale e suicidio. Non è, quindi, un testo scritto da degli adulti per i giovani ma un percorso di confronto aperto sulle fragilità, come spiega Martina Segatta: «Se vogliamo cambiare il modo di parlare di suicidio dobbiamo avere il coraggio di ascoltare come ne parlano i ragazzi. Con gli studenti abbiamo cercato di costruire uno spazio in cui fosse possibile fare domande, esprimere dubbi e parlare anche delle proprie fragilità senza sentirsi giudicati. L’opuscolo nasce da questo confronto. Non vuole dare risposte semplici a un tema complesso, ma trasmettere un messaggio fondamentale: quando il dolore diventa troppo grande, non è necessario affrontarlo da soli. Chiedere aiuto è il primo passo e soprattutto è un diritto».
► L'opuscolo è diffuso da oggi, 10 settembre, scaricabile collegandosi al sito dell’associazione Ama (clicca qui)
Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Ordine dei farmacisti della provincia di Trento, nelle farmacie del territorio sarà presente un poster con il codice QR per il download, dove prosegue anche la distribuzione dell'opuscolo per adulti «Non ce la faccio più».
Sono in programma, inoltre, diverse iniziative il cui obiettivo è sensibilizzare al tema del suicidio, normalizzare la richiesta di aiuto e creare spazi sicuri in cui parlarne apertamente, superando il silenzio e il tabù che spesso circonda l’argomento. Un lavoro di comunità che richiede una rete capace di riconoscere il disagio, creare occasioni di ascolto, diffondere informazioni corrette e rendere visibili le possibilità di aiuto.
A sottolineare l’importanza di questa giornata è Antonio Lasalvia, direttore del Dipartimento di salute mentale di Asuit: «L’attenzione e il focus della prevenzione, quest’anno rivolti al mondo della scuola e ai più giovani, sono di fondamentale rilevanza, soprattutto se si considera che oggi il suicidio, nel mondo occidentale, rappresenta la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Giornate come questa sono preziose perché aiutano a togliere il velo di silenzio su un tema estremamente delicato e complesso. Il suicidio è infatti un evento multi-determinato che, per essere contrastato in modo efficace, richiede certamente l’intervento e la risposta del sistema sanitario, ma deve necessariamente vedere coinvolti anche il mondo della scuola, i servizi sociali e l’intera comunità, con l’obiettivo di agire tempestivamente sui fattori di rischio. Parliamo di un’azione sinergica e corale tra tanti attori diversi, una rete che vuole portare il tema della prevenzione nei luoghi della vita quotidiana, perché una cultura dell’aiuto si costruisce quando la salute mentale può essere incontrata in contesti diversi e accessibili a tutta la comunità».
Wilma Di Napoli, psichiatra Asuit e referente scientifica del progetto «Invito alla vita» mette in risalto l'importanza di intervenire precocemente: «La prevenzione inizia molto prima del rischio evidente, quando costruiamo contesti in cui le persone possano parlare della propria sofferenza trovando ascolto. Per questo è importante coinvolgere i giovani e utilizzare strumenti che parlino il loro linguaggio. Cambiare la narrazione significa anche superare l’idea che il suicidio sia un tema di cui non si può parlare: parlarne in modo corretto, responsabile e rispettoso può favorire consapevolezza e accesso all’aiuto».
Il progetto provinciale «Invito alla vita» offre tutto l'anno supporto, formazione e ascolto, e una linea telefonica di ascolto gratuita e anonima (800 061 650), la possibilità di svolgere colloqui e consulenze per le persone che, a vario titolo, si trovano a contatto con il tema del suicidio e uno spazio specifico di gruppo di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto per suicidio.
Informazioni
«Invito alla vita», associazione Ama Auto mutuo aiuto odv
0461 239640
invitoallavita@automutuoaiuto.it
www.automutuoaiuto.it
Altre iniziative in Trentino
● Giovedì 10 settembre: illuminazione di giallo e arancione (colori simbolo della Giornata) della sede dell’Asuit e diversi monumenti ed edifici istituzionali del Trentino.
● Venerdì 11 settembre, Poplar Trento, ore 16: workshop creativo «Wear Hope – Indossa un messaggio di speranza» a cura delle associazioni Glow e Ama, dove i partecipanti potranno stampare frasi di consapevolezza su t-shirt.
● Domenica 13 settembre, piazza Pasi, Trento, ore 15-19: «Il salvadanaio del benessere» a cura di Telefono amico Italia per condividere risorse e pensieri positivi.
● Mercoledì 28 ottobre, Rovereto: incontro pubblico aperto alla cittadinanza focalizzato sul rischio suicidario nei giovani e sul ruolo della comunità scolastica.
● Novembre (Festival delle professioni, castello del Buonconsiglio): serata tematica sul suicidio nel mondo del lavoro, in collaborazione con il Tavolo provinciale dei giovani professionisti GiPro.