«L’òra dei burattini»: com’è andata

Burattini e marionette, clown e giocolieri, pupazzi e bolle di sapone con compagnie note e importanti e altre giovani che si stanno facendo notare. Dal 27 luglio al 12 agosto il festival «L'òra dei burattini», giunto quest’anno alla 29ª edizione, ha riproposto ad Arco e a Riva del Garda l’annuale viaggio nel mondo di un'arte antica e affascinante fatta di sapienza e passione tramandate di generazione in generazione, ma anche di sperimentazione e di nuovi linguaggi.
Data:

27/08/2026

Tempo di lettura:

2 min

© Teatro Iride - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Molto partecipati tutti gli spettacoli, dieci (come sempre, tutti gratuiti), andati in scena nei posti più belli del centro e della periferia di Arco e di Riva del Garda, nelle piazze ma anche nei cortili delle scuole, in spiaggia e nei parchi. Circa 130 le presenze negli spettacoli di apertura (al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 ad Arco) e di chiusura (in Rocca a Riva del Garda), tradizionalmente i più seguiti, mentre gli altri non sono mai scesi sotto le 80 presenze e hanno superato spesso le 100.

«Molto coinvolgente lo spettacolo di apertura al Cantiere 26 -spiega la curatrice del festival, Rosalia Capitanio- che è di circo-teatro, “Il sogno” della compagnia Gambe in spalla, mentre le marionette di Teatro a dondolo hanno incantato i più piccini in piazza Mimosa al rione 2 Giugno a Riva, e il clown Katastrofa ha attirato anche tanti turisti meravigliati a Punta Lido. Come sempre accade, gli spettacoli in baracca, quelli di Luciano Gottardi, di Teatro Medico Ipnotico e della compagnia Aldrighi, hanno creato quella tipica partecipazione del pubblico che ha risposto con entusiasmo agli inviti dei burattini a orientare gli esiti delle storie, segno che questo teatro ha ancora la capacità di dialogare con la gente, non solo coi bambini, come un tempo faceva nelle piazze dei paesi. Anche le due feste pomeridiane a Bolognano e al parco del Pernone, nonostante la calura record di questa estate, hanno registrato un’assidua partecipazione, sia per per i giochi circensi sia per i laboratori di figura di Teatro Iride. Partecipati e vivaci anche gli spettacoli finali della compagnia La casa degli gnomi, insomma nel complesso l’impressione è che la fantasia mantenga un ruolo di primo piano anche oggi, nell’era dei cambiamenti climatici. Segnalerei, poi, come le serate a Sant’Alessandro e in Rocca con le compagnie Il laborincolo e Bottega Buffa CircoVacanti abbiano creato un clima davvero struggente: “Somari”, rappresentato in un prestigioso teatrino, con marchingegni artistici, ha contribuito a rimarcare l’importanza di non dimenticare mai le fiabe della nostra infanzia, Pinocchio sopra tutte, mentre “L’amore delle tre melarance”, ispirato a un’antica fiaba riscritta in forma di canovaccio da Carlo Gozzi nel 1761, ha fatto vivere al pubblico di grandi e piccini momenti di vera poesia, generando curiosità non solo per la drammaturgia favolistica ma anche per l’interpretazione in stile Commedia dell’arte.»

Il festival «L’òra dei burattini» è proposto dalle amministrazioni comunali di Arco e di Riva del Garda per la cura delle compagnieTeatro Iride e Bottega Buffa Circovacanti, con il patrocinio di Unima, l’Union Internationale de la Marionnette, e di Unicef, per la quale si raccolgono fondi durante tutti gli eventi in programma.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

26/09/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 11:32

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