Descrizione
Al lavoro sono 20 tra ragazze e ragazzi suddivisi in due squadre. Una si sta occupando del parco Arciducale, con distribuzione di pacciamante, eliminazione di infestanti (con diserbo manuale) e restauro delle panchine , intervento la cui durata è prevista in due giorni. Mercoledì si sposterà al centro giovani intercomunale Cantiere 26 per eliminare gli ailanti del parco e della ciclopedonale , pulire il parco e la sponda del fiume , risistemare muretti, panchine e bidoni. Giovedì e venerdì sarà alla scuola Segantini per dare supporto alle collaboratrici scolastiche per lo spostamento degli arredi delle aule, verniciare panchine e tavoli nel parco , sistemare la pacciamatura nel parco e le cassette dell'orto, e sistemare, affiancata dal cantiere comunale, la scritta Segantini e la nuvola.
La seconda squadra è al lavoro alla scuola materna di Romarzollo , dove ha in programma la pulizia del giardino dalle foglie, mentre alla vicina scuola tinteggia il muro esterno per coprire i graffiti . Mercoledì sarò al parco Nelson Mandela alle Braile per la pulizia del parco e per restaurare le panchine e le strutture in legno . Mercoledì e giovedì alla scuola di Bolognano sarà di supporto alle collaboratrici scolastiche per lo spostamento degli arredi delle aule, e si occuperà della sistemazione della cassetta dell’orto e di carteggiare e verniciare il cancello e la recinzione.
Il progetto è gestito dall’associazione Giovani Arco; le due squadre hanno ricevuto la visita dell’assessore Mattia Mascher, che ha ingraziato ragazze e ragazzi della scelta, e gli handyman, i tutor e le altre persone adulte, che non solo trasmettono indicazioni pratiche ma anche il senso più profondo dell’impegno civico.
“Il ringraziamento più grande va però a voi ragazzi e ragazze -ha detto l’assessore- perché in un tempo estivo che spesso viene immaginato solo come pausa o svago, avete deciso di dedicare alcune mattine alla cura dei beni comuni, degli spazi pubblici e del patrimonio della nostra città. Con il vostro lavoro aiutate concretamente l’amministrazione comunale, ma soprattutto mandate un messaggio forte: la comunità è di tutti, e tutti possono fare la propria parte per renderla più bella, accogliente e vivibile. La vostra presenza è anche la risposta migliore a un luogo comune troppo diffuso: quello secondo cui i giovani sarebbero “sfaticati”, disinteressati o poco disponibili a impegnarsi. Progetti come questo dimostrano esattamente il contrario. Dimostrano che le nuove generazioni, quando vengono coinvolte, responsabilizzate e accompagnate con fiducia, sanno esserci, sanno mettersi in gioco e sanno prendersi cura del territorio. “Ci sto? Affare fatica” è una vera esperienza di cittadinanza attiva, un’occasione per imparare facendo, per costruire relazioni, per conoscere meglio il proprio Comune e per sentirsi parte di una comunità che cresce anche grazie all’impegno dei suoi giovani”.