Obiezione di coscienza: Arco raccoglierà le manifestazioni di volontà

Il Comune di Arco intende offrire ai giovani la possibilità di manifestare la volontà di essere obiettori di coscienza al servizio militare raccogliendone le dichiarazione e, successivamente, trasmettendole con la lista della leva al Distretto militare di Trento.
Data:

21/06/2026

Tempo di lettura:

6 min

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Descrizione

Lo comunica la consigliera con delega alla pace Angelina Pisoni, che ricorda come in Italia il servizio militare obbligatorio sia sospeso dal 2005, ma come d’altra parte potrebbe essere ripristinato in caso di guerra o di grave crisi internazionale. Per questo il registro della leva militare continua a essere aggiornato annualmente.

In un contesto segnato dall’aumento delle tensioni internazionali, dalla crescita delle spese militari e dal ritorno del tema della coscrizione nel dibattito europeo, il Comune di Arco ritiene importante consentire ai giovani di manifestare anche quale atto simbolico la propria volontà a essere obiettori di coscienza.

Tale iniziate si inserisce nella storia e nei valori del Comune di Arco: lo Statuto comunale richiama infatti i principi della Costituzione e gli ideali di pace, solidarietà e cooperazione fra i popoli. Il Comune promuove la cultura della pace e dei diritti umani attraverso attività culturali, educative, informative e di cooperazione, con l’obiettivo di favorire una convivenza pacifica e responsabile. In questa prospettiva si colloca anche l’adesione, avvenuta nel 2011, all’associazione “Sindaci per la pace”.

La pace rappresenta un percorso culturale, individuale e collettivo che si traduce anche in scelte e azioni concrete.

A breve il Comune di Arco comunicherà le modalità operative per la presentazione della dichiarazione di obiezione di coscienza quale strumento per manifestare il proprio pensiero.

L’iniziativa è supportata e promossa anche all’interno della campagna R1PUD1A di Emergency, nata per riportare al centro del dibattito pubblico il valore dell’articolo 11, alla quale dalla fine del 2024 hanno aderito oltre 650 Comuni, 1500 scuole e circa 300 realtà culturali, coinvolti in un impegno diffuso contro la guerra.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

01/07/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 21/06/2026 07:55

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