Descrizione
La serata con padre Zanotelli, straordinaria voce profetica da sempre riferimento contro ogni logica di guerra, si inserisce nel percorso che il comune di Arco sta costruendo sul tema della pace. All'incontro hanno preso parte anche la sindaca Arianna Fiorio e Angelina Pisoni, consigliera comunale con delega alle iniziative a sostegno della pace e della coesione sociale, che in apertura ha parlato del bisogno di sicurezza sociale e quindi di destinare i fondi per l'aumento delle spese militari allo stato sociale, ovvero sanità, scuola, lavoro e rafforzamento degli strumenti per la pace: «I conflitti si devono risolvere con la diplomazia -ha detto la consigliera- ma quando non ci sono le parole o non si vogliono usare rimane solo la violenza.»
Padre Zanotelli ha parlato di un’epoca storica in cui si convive con sempre maggiore indifferenza con la possibilità di una guerra nucleare e in cui ogni Stato si comporta in piena libertà in barba a tutti, infischiandosene di ogni richiamo e di ogni appello. Una situazione che sta precipitando, se l'Europa ha un piano di 800 miliardi di euro per la difesa e gli armamenti nei prossimi anni, e in cui l’Italia parla del ritorno alla leva militare e punta ad arrivare al 5% del Pil da destinare alla cybersicurezza, alle infrastrutture strategiche e alla spesa militare. Una situazione in cui, ha detto padre Zanotelli, i movimenti per la pace devono avere il coraggio di attivarsi, di fare di più, di provare a incidere. Perché la salvezza non è il regalo di qualcuno ma viene dal basso, mettendosi insieme, riempendo le piazze e mettendo in crisi i governi. A questo proposito ha espresso grande apprezzamento per la notevole partecipazione alla serata, «... perché -ha detto- non si può accettare il male e collaborare con il male. Dobbiamo unirci, informarci e prendere coscienza. Nessuno verrà a salvarci, i miracoli dobbiamo farli noi.»