Distretto famiglia: focus sull’emergenza digitale

“Digitale, emozioni e relazioni. Educare, proteggere, accompagnare le nuove generazioni” è il titolo della parte portante del Progetto strategico 2026 del Distretto famiglia Alto Garda, che si propone di affrontare una delle emergenze educative di questo tempo.
Data:

08/06/2026

Tempo di lettura:

3 min

© M. Comper - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

È ormai ampiamente accertato come l’uso precoce e non consapevole delle tecnologie digitali stia incidendo in modo negativo sullo sviluppo dei giovani: le evidenze mostrano già nella preadolescenza difficoltà di attenzione e concentrazione, calo delle performance scolastiche, aumento di ansia e fragilità emotive, fenomeni come cyberbullismo e dipendenze digitali.

Da qui la scelta del Distretto famiglia Alto Garda di dedicare a questo tema la parte portante del Progetto strategico 2026, il documento col quale è chiamato a fissare annualmente obiettivi e programma di lavoro. Un progetto con cui accompagnare bambine e bambini, giovani, genitori ed educatori in un percorso di consapevolezza, offrendo strumenti concreti, prevenendo il disagio e promuovendo un rapporto sano con il digitale.

La presentazione alla stampa del Progetto strategico 2026 del Distretto famiglia Alto Garda si è svolta lunedì 8 giugno a Palazzo Martini a Riva del Garda, presenti per la Comunità di valle la vicepresidente Ginetta Santoni, per Riva del Garda la vicesindaca Barbara Angelini, per Arco l’assessore Mattia Mascher e per Tenno la consigliera con delega a politiche giovanili, infanzia e terza età Gabriella Benini. Presenti anche i referenti di diversi soggetti che fanno parte del Distretto, mentre in un secondo momento si è unito Tiziano Chizzola, assessore della Comunità di valle alle politiche sociali, giovanili, familiari e di conciliazione.

Tania Federici, manager territoriale del Distretto, ha spiegato come il Distretto famiglia sia composto da 35 realtà tra enti pubblici, terzo settore e organizzazioni del territorio: “È uno spazio di collaborazione concreta per sostenere la genitorialità, rafforzare la comunità educante e promuovere il benessere delle famiglie -ha detto- che ogni anno affronta una sfida educativa centrale per il futuro della propria comunità, con l’obiettivo di fare rete per costruire un territorio capace di sostenere genitorialità, benessere e sviluppo delle nuove generazioni, Quest’anno la sfida è quella del digitale”.

La vicesindaca Barbara Angelini ha ricordato come il Distretto famiglia sia composto dai Comuni di Arco, Riva del Garda, Dro, Ledro e (nuovi entrati) Drena e Tenno, con la Comunità di valle (che ora, altra novità, finanzia in modo significativo il Distretto), la Fondazione Famiglia materna, l’Azienda per i servizi pubblici alla persona Casa mia, Luogo Comune, il centro giovani intercomunale Cantiere 26, le cooperative sociali Eliodoro e Garda 2015. Tra gli altri, anche Riva del Garda Fierecongressi, la Sat di Riva del Garda, la Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto e l’Apt Garda Dolomiti. E di come quest’anno, anche sulla scorta del lavoro svolto dal Comune di Arco, in particolare l’adesione ai Patti digitali, si sia deciso di lavorare sul tema del digitale riferito alle giovane generazioni e ai problemi che comporta, con un programma di iniziative già iniziato a maggio e che entrerà nel vivo a partire da settembre, con l’idea che, sempre da settembre, tutti i Comuni coinvolti inizino un percorso per l’adesione ai Patti digitali. Riguardo al programma di iniziative, sei, la vicesindaca Angelini ha segnalato come si sia riusciti a coinvolgere la prof.ssa Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Padova ed esperta di psicologia dell’apprendimento, autrice di numerosi contributi di ricerca e di intervento nell’ambito dell’apprendimento, presidente di Cnis (Associazione per il coordinamento nazionale degli insegnanti specializzati) e di Mind 4 Children, spin-off dell’Università degli studi di Padova, una comunità di scienziati, ricercatori, specialisti, insegnanti ed educatori che si occupa del potenziale umano.

“L’uso dello smartphone già a partire dalla scuola primaria sta diventando un problema sociale e sanitario rilevante -ha aggiunto l’assessore Mascher- e quando un fenomeno diventa così pervasivo e complesso è difficile per i singoli genitori mettere in campo da soli strategie efficaci, se non a rischio di un clima teso e scontri in famiglia. I genitori sono stati lasciati spesso soli nell’affrontare un fenomeno troppo complicato, ed è venuto il momento che il pubblico faccia la sua parte. È necessario cambiare prospettiva e affrontare il problema collettivamente, e in questo caso siamo riusciti a fare un bel lavoro di squadra”.

LA PRIMA FASE DEL PROGETTO STRATEGICO 2026
Digitale, emozioni e relazioni. Educare, proteggere, accompagnare le nuove generazioni

I sei eventi sul territorio
1. Figli troppo connessi, genitori disconnessi: la tecnologia che li governa.
Un seminario (che si è tenuto in maggio a Tiarno di Sopra) per offrire alle famiglie uno spazio di confronto su un tema attuale e urgente che riguarda direttamente il benessere dei bambini, con Federica Benassi.

2. La gestione dell’errore. La scuola che vorrei: l’errore come risorsa educativa.
Lectio magistralis online della prof.ssa Danilea Lucangeli: come essere adulti significativi e magister nell’ambiente di apprendimento scolastico. In collaborazione con Mind 4 Children, spin-off dell'Università di Padova.

3. Intelligenza emotiva. Regolazione emotiva e sviluppo del bambino.
Due incontri per tre fasce d’età, genitori, 0-7 e 7-14 anni, su sviluppo emotivo, autoregolazione, ruolo dell’adulto e relazione educativa.

4. Neuroplasticità e digitale: “Il Digitale come co-regolatore non è sostitutivo per nessuno”.
Un incontro dedicato alla fascia 0-14 anni sull’impatto del digitale sul cervello, attenzione e apprendimento, uso consapevole delle tecnologie, equilibrio tra relazioni e strumenti digitali.

5. “Esci da quella stanza: come e perché riportare i nostri figli nel mondo".
Presentazione del libro di Alberto Pellai e Barbara Tamborini.

6. La giungla dei social
Spettacolo–conferenza della banda di Pietramurata per comprendere, prevenire e affrontare l’impatto dei social sui giovani. In collaborazione con il gruppo di psicologi esperti in dipendenze “Navigare a vista”.

LA SECONDA FASE DEL PROGETTO STRATEGICO 2026
My place

Antonello Panetta, presidente della cooperativa sociale Eliodoro, ha descritto la seconda parte del Progetto strategico, dal titolo “My place”, dedicato a un altro fenomeno che sta investendo giovani e famiglie: quello del ritiro sociale. Dal prossimo settembre fino ad agosto 2027 saranno messi in campo diverse iniziative quali laboratori digitali per giovani, iniziative volte all’educazione digitale dei caregiver, facilitazione educativa, supporto psicologico leggero e integrazione territoriale, con l’idea che alcuni strumenti si trasformino in servizi stabili.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

26/06/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 16:46

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by comunweb · Accesso redattori sito