Descrizione
La mostra, che incrocia arte sonora e arte visiva, è ispirata alla visione galileiana “della filosofia della natura, ovvero di quel gran libro del mondo e del suo linguaggio”, in grado di meravigliare ed evocare sentimenti profondi, stimolando l’ascolto del paesaggio dentro e fuori di noi. Promosso dall’associazione Il Paradosso di Bolognano, il percorso ha visto la collaborazione dell’Istituto comprensivo di Arco e della cooperativa AbilNova di Trento, il contributo della Fondazione Caritro con il bando Formazione-cultura 2025, e il patrocinio del Comune di Arco.
Il concept è legato al desiderio di offrire la lettura di un “nuovo libro” del paesaggio di Massone, da osservare, ascoltare e toccare. Scritto dalle allieve e gli allievi con i suoni e le narrazioni raccolte, con le loro interpretazioni artistiche, poetiche, sonore e musicali attente alle disabilità sensoriali, culmina in una mostra che può essere udita, vista, letta e intesa da parte di tutte e tutti.
In esposizione si possono consultare libri “sonori” in legno, che contengono gli apprendimenti e le elaborazioni create a ogni incontro di laboratorio. Alle pareti, diciotto quadri a olio realizzati dagli stessi alunni, dei veri e propri ritratti acustici del paesaggio sonoro delle cave del Bosco Caproni.
Un angolo interattivo ospita l’innovativa mappa sonora di Massone, disponibile online, che cataloga le esplorazioni sul territorio per documentare la qualità del paesaggio acustico e i ricordi della gente da portare nel futuro: quaranta contributi tra immagini, suoni e interviste effettuate tra il 2025 e 2026.
Arricchiscono la mostra un'installazione sonora “genius loci” che offre l'interpretazione musicale dei suoni del Bosco Caproni, una videoinstallazione di immagini del percorso di laboratorio con la lingua dei segni, un angolo sensoriale per “mettersi nei panni delle persone con disabilità sensoriali”, così come hanno fatto le bambine e i bambini durante la formazione di percorso.
Infine, sono esposti degli elaborati poetici realizzati con Il caviardage, un metodo di scrittura poetica creativa e un processo a metà tra scrittura e arte, accompagnati da testi in braille.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla splendida collaborazione delle insegnanti Eva Fornari, Miriam Michelotti ed Elvira Cosentino, dell’esperta di disabilità sensoriali Irene Matassoni e della musicista e formatrice Claudia Ferretti.
La mostra a ingresso gratuito rimane aperta dal 20 al 29 marzo con orario 16.00-19.00. Per le scuole è possibile prenotare in orario mattutino e pomeridiano, contattando l’APS Il Paradosso (339 6516865 ilparadosso2025@gmail.com)
I frutti multimediali del laboratorio saranno presentati da Sara Maino in occasione del convegno “Un paesaggio da abitare” nell’ambito dell’iniziativa Arco Slow i prossimi 28 e 29 marzo, dove sarà anche possibile sperimentare l’ascolto del paesaggio sonoro del centro storico di Arco con passeggiate silenziose per orecchie attente e dispositivi di registrazione.
APPROFONDIMENTI
Ideazione e conduzione di Sara Maino, artista e formatrice sonora, con la collaborazione delle insegnanti Eva Fornari, Miriam Michelotti, Elvira Cosentino e delle formatrici Irene Matassoni, Claudia Ferretti
Sito web: https://www.saramaino.it/nel-gran-libro-del-mondo-con-le-mie-orecchie/
Mappa sonora di Massone (2025-26): https://umap.openstreetmap.fr/it/map/impressioni-sonore-nel-gran-libro-del-mondo-con-le_1294112
Album fotografico: https://www.flickr.com/photos/saramaino/albums/72177720330551054
Archivio sonoro: https://archive.org/details/nel-gran-libro-del-mondo-con-le-mie-orecchie
Sara Maino lavora da più di vent’anni sulle tematiche dell’ecologia acustica, del paesaggio sonoro e della memoria orale, in Italia e in Belgio, con iniziative culturali, laboratori e ricerche che ha ideato e sviluppato anche nell’ambito del progetto Portobeseno, creando installazioni artistiche e sonore in grado di far conoscere e apprezzare il mondo dei suoni e, parallelamente, le storie di vita della gente raccolte tramite interviste e incontri comunitari.