Descrizione
La volontà è ricordare il maestro Renato Ischia, recentemente scomparso, e di farlo conoscere attraverso i luoghi fondamentali della sua formazione internazionale, nella consapevolezza del valore della sua semina culturale e artistica.
«Ritorno a Parigi» è un reportage in bilico tra passato e presente, girato in presa diretta durante un intenso viaggio a ritroso nel tempo che ha riportato lo scultore arcense nella città dove visse per tredici anni, dal 1967 al 1980, studiando alla prestigiosa École nationale supérieure des beaux-arts e dove fu chiamato a esporre, ventisettenne, al Grand Palais, insieme ai più grandi scultori dell’epoca, svelando le sue potenzialità e prefigurando la fortunata parabola della sua successiva attività artistica.
Nel suo ritorno a Parigi (il viaggio risale al febbraio del 2018) Renato Ischia -a tratti disorientato, spesso commosso, sempre lucido e acuto- si muove con la stessa passione che lo ha animato nel suo percorso artistico, ma deve prendere atto di una profonda trasformazione nel mondo dell’arte e nella stessa Ville Lumière. I luoghi sono gli stessi, ma tutto è cambiato. Un capitolo fondamentale del film e della piccola-grande avventura umana di cui dà conto è negli incontri con i vecchi amici pittori e scultori e con lo storico e critico d’arte Gérard Xuriguera, che fortunatamente mantengono la freschezza e la corrispondenza di visioni del tempo parigino.
«Ritorno a Parigi» rende un doveroso omaggio alla statura artistica di Renato Ischia, uomo schivo e defilato, e allo stesso tempo restituisce la tensione morale e artistica degli anni parigini.
Il film è stato realizzato da Roberta Bonazza (ideazione e regia) e Luciano Stoffella (riprese e montaggio) con la collaborazione dell’associazione Il Sommolago e il sostegno della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto.