Descrizione
Rinviata il 18 ottobre causa la pioggia, la passeggiata -un’occasione preziosa per conoscere meglio Ceole, Varignano, Vigne e Chiarano, la loro storia e la loro cultura- si è svolta domenica 25. La partenza, alle 9.30, è stata al santuario della Madonna delle Grazie, con visita alla chiesa, al chiostro e al santuario a cura del prof. Romano Turrini. Poi Varignano, piazza San Michele, con l'aperitivo a cura del Comitato valorizzazione di Varignano e la degustazione di succo di mela con l’agritur Maso 4 Stagioni e la visita alla chiesa e l'esposizione di opere di artisti locali. Quindi, Vigne, piazza Povoli, dove ad attendere i partecipanti c'erano la polenta con crema di formaggio a cura del Consorzio San Giovanni al Monte, la degustazione di olio extravergine di oliva Evo bio con crostini di pane con l’agritur Maso Botes, la visita alla chiesa di San Giacomo con Guido Bresciani, musica e opere di artisti locali a cura dell'Associazione tutela Romarzollo. Proseguendo, la tappa successiva è stata Chiarano: in piazza Sant’Antonio la degustazione di formaggi e l'assaggio di mieli a cura dell’azienda agricola Angelini, il miele dell’apicoltura Helianthus di Emanuele Pesaresi, la visita alla chiesa di Sant’Antonio e l'esposizione di opere di artisti locali; e in piazza San Marcello gli gnocchi di pane con salsa di zucca o pomodoro a cura del Comitato Santi Antonio e Marcello. La conclusione, tra le 15 e le 16, è stata al bar dell’US Baone a Vigne, con la degustazione di strudel di mele e un caffè a cura della società sportiva.
La manifestazione è organizzata dal Comitato di partecipazione di Romarzollo con la collaborazione del Comune di Arco, del Comitato di valorizzazione Varignano, dell’Associazione tutela del Romarzollo, del Comitato Santi Antonio e Marcello, della società sportiva US Baone e del Consorzio di protezione e di valorizzazione di San Giovanni al Monte e Gorghi di Arco.
«È stata una grande festa e una bellissima giornata di condivisione e di riscoperta del territorio -dicono gli organizzatori del Comitato di Partecipazione di Romarzollo- resa possibile dall’entusiasmo dei partecipanti e dall’impegno straordinario delle associazioni e dei volontari. Per prima cosa desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, che hanno contribuito con la loro presenza e il loro entusiasmo alla splendida riuscita dell’iniziativa. Nonostante il rinvio di una settimana, imposto dal brutto tempo, la partecipazione e l’entusiasmo hanno confermato quanto questa iniziativa sia sentita e apprezzata dalla nostra comunità, e come la passeggiata attraverso Ceole, Varignano, Vigne e Chiarano rappresenti molto più di un semplice percorso alla scoperta dei nostri borghi: è l'occasione per ritrovarsi, per conoscere e valorizzare le tradizioni, il patrimonio storico e artistico e le eccellenze gastronomiche del nostro territorio.»
Un ringraziamento speciale il Comitato di partecipazione lo rivolge a tutte le associazioni che hanno collaborato all’organizzazione e alla realizzazione della manifestazione: il Comitato valorizzazione di Varignano, l’Associazione tutela Romarzollo, il Comitato Sant’Antonio e San Marcello di Chiarano, la US Baone, il Gruppo di protezione e valorizzazione di San Giovanni al Monte e Gorghi di Arco e tutte le altre realtà associative che hanno contribuito all’iniziativa. E un grazie particolare agli alpini, che con il loro spirito di servizio, la disponibilità e il concreto impegno hanno rappresentano ancora una volta un punto di riferimento prezioso per la comunità, e a tutti i volontari, a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi ha preparato e distribuito le degustazioni, agli artisti, ai produttori locali, a chi ha accompagnato le visite culturali e a quanti hanno dedicato gratuitamente tempo, energie e passione per rendere possibile questa giornata. Un ringraziamento anche al Comune di Arco per il sostegno all’iniziativa e per l’attenzione alle attività che valorizzano il territorio e favoriscono la partecipazione della cittadinanza.
«Il vero successo della manifestazione -aggiungono gli organizzatori- non è stato soltanto percorrere insieme le strade dei nostri paesi, ma dimostrare che una comunità cresce quando le persone scelgono di camminare insieme. La riuscita di “Da campanili a campanili” dimostra quanto sia importante fare rete tra associazioni, istituzioni e cittadini. È proprio attraverso queste collaborazioni che si rafforza il senso di appartenenza, si mantengono vive le tradizioni e si costruisce una comunità più unita, accogliente e partecipativa. L’appuntamento è per il prossimo anno, con l’auspicio di ritrovarci ancora più numerosi all’insegna della convivialità, della cultura, delle tradizioni e dell’amore per il nostro territorio. Perché i nostri campanili non sono soltanto simboli dei nostri paesi, ma punti di riferimento di una comunità che sa unirsi e guardare al futuro.»