Casa al bosco Caproni: affidati i lavori

Sono stati affidati i lavori di riqualificazione di una delle due case in località Vastrè al bosco Caproni (l’altra è stata restaurata una ventina di anni fa), di proprietà comunale e in uso alla Sat di Arco, costruita intorno al 1860 quale alloggio per gli operai occupati nelle vicine cave all’estrazione di oolite, da tempo ridotta a un rudere.
Data:

30/06/2026

Tempo di lettura:

2 min

© Studio Endes Engineering - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

A occuparsene sarà l'impresa Cristofolini Eligio Snc di Vigo Cavedine, che per i lavori a base d'asta (comprensivi degli oneri per la sicurezza) ha presentato un'offerta di 148.298,11 euro, cui si sommano 151.701,89 euro per somme a disposizione per un costo complessivo di 300 mila euro. La durata dei lavori da contratto è di circa sei mesi; il progetto esecutivo è a firma dell’ing. Ruggero Cazzolli dello studio Endes Engineering di Riva del Garda.

“Siamo davvero contenti -dice l'assessora Chiara Parisi- trovare un'impresa che si accollasse dei lavori in un'area così distante e di difficile accesso non è stato facile, infatti la prima procedura di affidamento del dicembre del 2024 era andato deserta, ma questo edificio meritava di tornare a vivere per la nostra comunità. Da tempo era ridotto a un rudere e c'era il rischio concreto che crollasse, quindi possiamo dire di essere arrivati in tempo. Il progetto è stato ispirato alla semplicità e al rispetto dell'aspetto originario, e l'edificio è pensato come supporto all'altro già in uso alla Sat, utilizzato per eventi e iniziative. Si tratta di una parte piccola ma significativa e molto particolare della nostra storia, quella riguardante le cave di oolite, che con entrambi gli edifici restaurati e in uso sarà ancora più valorizzata. Tutto questo si inserisce in un percorso avviato già lo scorso settembre con le prime azioni di ripristino del bosco Caproni, quali la sistemazione della rete sentieristica, in collaborazione con numerosi soggetti, tra cui l’Apt Garda Dolomiti e il Servizio provinciale per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, e proseguirà anche il prossimo autunno con nuovi interventi di miglioramento e tutela dell'area”.

Il progetto prevede di ripristinare i serramenti e le chiusure, in modo da ottenere degli spazi al chiuso utilizzabili, e di realizzare un'impiantistica strettamente necessaria all’utilizzo, ovvero un impianto elettrico alimentato da celle fotovoltaiche e camini funzionali a un riscaldamento a legna (per stemperare gli ambienti in caso di utilizzo invernale). Il solaio al piano terra, con avvolto e in buone condizioni strutturali, sarà risanato; quello al secondo piano sarà realizzato in legno con soletta collaborante in calcestruzzo; il terzo non coprirà l’intera superficie, insufficiente per garantire un accesso adeguato, ma sarà una sorta di soppalco realizzato interamente in legno, accessibile per mezzo di una scaletta. La copertura sarà modificata rispetto alla forma originaria a quattro falde, e realizzata in sintonia con l’edificio adiacente, ovvero a due falde, di più semplice realizzazione e gestione. Il manto di copertura sarà in tegole-coppo, le lattonerie in lamiera colore testa di moro. Per quanto riguarda gli esterni sarà asportato dalle facciate il vecchio intonaco per riproporre la muratura a vista. Sul fronte est saranno riproposte le due coppie di accessi attuali, con porte in legno ad anta singola. La scaletta esterna di accesso al secondo livello sarà in pietra, mentre il poggiolo sarà risanato mantenendo la pietra a pavimento. Le ringhiere delle scale e del poggiolo, originariamente in legno, saranno ricostruite in acciaio.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

16/07/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026 14:37

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