Descrizione
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere al centro le associazioni, i volontari e gli operatori che operano nel territorio trentino, creando un ponte concreto tra il mondo della disabilità e la musica come strumento di inclusione, emozione e condivisione.
Il programma
● ore 14: preparazione e allestimento degli stand delle associazioni. Remoove farà partire da Cantiere 26 una pedalata inclusiva aperta a tutti e tutte
● ore 15: dimostrazione di basket in carrozzina a cura delle associazioni Asd Delfini e Asd Albatros
● ore 16.15: Architutte di Trento presentano “Arco, una città inclusiva. Il contributo del Peba”
● a seguire Piera Masala (gestore di un residence accessibile) interviene sul tema: “Come le strutture ricettive possono cambiare ‘senza’ mostrare”
● ore 16.45: InVirtus di Riva del Garda presenta: “Canestri aperti: quando lo sport diventa un’occasione” (InVirtus è la squadra di basket del Basso Sarca, composta da ragazzi delle associazioni Prisma ed Eliodoro e da altre realtà del territorio)
● ore 18: concerto di Eugenio Finardi insieme al chitarrista Giuseppe “Giuvazza” Maggiore, con intervista a cura di Ezio Guaitamacchi “Parole e musica”, per un momento di grande intensità artistica e umana.
L’evento è organizzato dalla cooperativa Arcobaleno-Villa Ischia in collaborazione con Astrid, Eliodoro, Arche, Remoove, Architutti e associazione Prisma, e si realizza con il patrocinio del Comune di Arco e il sostegno dell’Apt Garda Dolomiti, della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto e della Comunità di valle Alto Garda e Ledro.
► L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento dei posti. Prenotazioni su Eventbrite (CLICCA QUI)
L’evento è stato presentato questa mattina presso la sede di Arcobaleno alla presenza della presidente, Chiara Dossi, e di Ivo Tamburini, presidente di «Prisma» e consigliere delegato del Comune di Arco.
«Abbiamo assistito a degli eventi simili in Italia e abbiamo pensato di proporlo anche qui nel nostro territorio -ha spiegato Ivo Tamburini- perciò abbiamo cercato delle realtà che potessero darci una mano a organizzare quest’iniziativa. Finalmente si parla di disabilità, che fa parte di questo mondo, e non è un qualcosa a parte. Oltre al concerto di Eugenio Finardi, che tutti conoscono, abbiamo voluto dedicare un intero pomeriggio a questo tema con stand e attività. La disabilità non è un mondo a parte ma parte viva della nostra comunità. Non possiamo permetterci di lasciare questi ragazzi e ragazze in balia di se stessi ed escluderli».
«Come Arcobaleno e Villa Ischia ci occupiamo di persone fragili -ha commentato Chiara Dossi- la cooperativa investe molte risorse proprie per proporre momenti di riflessione su temi che ci stanno a cuore, come questi. Siamo fermamente convinti che in questa società feroce nella quale viviamo c’è la necessità di aiutare la comunità a riflettere su chi siamo e dove stiamo andando. Se ci definiamo società civile, dovremmo prima di tutto occuparci, delle persone che fanno più fatica. Secondo me geniale combinare il mondo delle associazioni, perlomeno di alcune, che trattano il tema della disabilità, con quello della musica. È un modo giusto per arrivare a tutti».
«Un’Altra Nota non è solo un concerto –sottolineano gli organizzatori della cooperativa Arcobaleno e le associazioni coinvolte– ma un segnale chiaro: la disabilità non è un mondo a parte, ma una parte viva della nostra comunità. Vogliamo ringraziare e rendere visibili tutti coloro che, con passione e professionalità, lavorano ogni giorno per l’inclusione: volontari, operatori, famiglie. La musica di Eugenio Finardi, sul palco con Giuvazza Maggiore, sarà il linguaggio universale che unisce tutti».
Eugenio Finardi
Nato a Milano nel 1952, è uno dei più importanti e longevi cantautori italiani. Figlio di un tecnico del suono italiano e di una cantante lirica americana, ha saputo unire rock, impegno sociale e grande sensibilità poetica fin dagli anni Settanta. Con classici come “La radio”, “Musica ribelle”, “Soldi” e “Canzone per l’estate”, ha segnato generazioni con testi diretti, energici e profondamente umani. Polistrumentista dotato, continua a incantare il pubblico con la sua voce calda e la sua capacità di mescolare energia rock e introspezione.
Ezio Guaitamacchi
Nato a Milano nel 1957, è uno dei più autorevoli giornalisti, scrittori e critici musicali italiani. Fondatore e storico direttore della rivista “Jam”, autore di numerosi libri sulla storia del rock e conduttore radiotelevisivo, da oltre quarant’anni racconta con passione e competenza il mondo della musica.