Chiesa S.Apollinare a Prabi

Le notizie sulla chiesa si trovano a partire dal Trecento, ma la posizione fuori le fanno pensare ad una datazione prossima all'VIII o IX secolo.

© Comune di Arco - Licenza sconosciuta

Descrizione

Chiesa

La chiesa di Sant'Apollinare è uno dei gioielli di arte sacra del territorio. Si trova sulla strada di Prabi, all'inizio di via Legionari Cecoslovacchi. Le notizie sulla chiesa, nei documenti locali, si trovano a partire dal Trecento, ma la struttura romanica, la dedica a S. apollinare, vescovo di Ravenna, la posizione fuori le mura ed in prossimità del fiume, fanno chiaramente pensare ad un luogo di culto ariano e quindi ad una datazione prossima all'VIII o IX secolo. 

Pregevolissimi nella chiesa, sia sotto il porticato esterno che all'interno, i cicli di affreschi. La datazione delle opere, pur non essendo tutte coeve e (all'estermo) in parte sovrapposte, si può iniziare dal Trecento. Nicolò Rasmo ipotizza che i cicli all'interno siano realizzati dalla scuola dei Bonanno di Riva del Garda (autori di altri cicli in zona, fra cui quelli della chiesa di San Martino), di evidente scuola veronese. sia nei due cicli all'interno, completamente affrescato con figure di santi e storie della Bibbia, che nell'Ultima Cena e nella Crocefissione realizzate sotto il portico, sono interessanti da notare le numerose iscrizioni incise (la più antica risale al 1436) che danno notizie di alluvioni, prodigi e avvenimenti privati e pubblici che testimoniano la travagliata storia della chiesa. La chiesa subisce infatti alterne vicende; assegnata nel Trecento a dei monaci, passò successivamente sotto il controllo della Pieve di Arco (con la bolla papale di Sisto IV), ma già nel 1580 gli inviati del Vescovo di Trento la trovano in uno stato di deprecabile abbandono, ridotta a stalla per animali. viene dato l'ordine di restaurare e rispettare la chiesa, ma solo mons. Alessandro Zanoni, l'arciprete che curò anche la costruzione della nuova chiesa Collegiata, avrà cura di realizzare un intervento in questo senso, a metà del secolo successivo. Nel XVIII secolo la chiesa è affidata ad eremiti, ma di nuovo cade pian piano in uno stato di abbandono: nel 1782, per ordine di Giuseppe II la chiesa viene chiusa al culto e diviene di fatto un rifugio per vagabondi. Lo sarà fino ad inizio '800, quando per un breve periodo viene riaperta; la cura non si prolunga per molto, tant'è che nel 1866 la curia arcivescovile di Trento ordina che la chiesa sia demolita, per finire una volta per tutte l'uso indegno che ne viene fatto. L'ordine non viene, per fortuna, eseguito e anzi, nel 1882 l'arciprete chini provvede al restauro totale che riporta alla luce anche i bellissimi affreschi, coperti da strati di calce; la chiesa subisce danni anche nel corso della Prima Guerra mondiale, ancora visibili all'esterno, e viene poi per lungo tempo chiusa. L'ultimo intervento di restauro, nel 1983, l'ha restituita all'attuale condizione. 

Informazioni: La chiesa viene aperta nel corso dei mesi estivi; vi sono celebrate anche le S. Messe. la proprietà è della Parrocchia di S. Maria Assunta di Arco, che ha gentilmente concesso il permesso per la pubblicazione del testo e delle immagini.
 
Il Museo Civico di Riva del Garda, in collaborazione diretta con il Comune di Arco, propone nei mesi invernali percorsi di attività didattica per le scuole elementari ed alle medie dedicato proprio alla Chiesa di S.Apollinare, ed in particolare all'affresco Ultima Cena, sito sotto il porticato.

Informazioni Museo Civico di Riva del Garda 0464/573869.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Bibliografia

R. Turrini e a. - Ecclesiae, le chiese nel Sommolago - Ed. Il Sommolago 
R. Turrini - Guida per Arco - Ed. Comune di Arco

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