Descrizione
Il Corpo di Arco è una realtà attiva, compatta e ben addestrata che risponde a circa mille chiamate all’anno. I vigili del fuoco volontari conciliano l’impegno del servizio con il lavoro e la famiglia, contribuendo in modo determinante alla sicurezza del territorio.
«Guardare al futuro significa anche aprire le porte a nuovi volontari -dice il comandante Claudio Zanoni- partendo dal dire che essere vigile del fuoco volontario significa, prima di tutto, scegliere di dedicare tempo alla propria comunità: formazione, addestramento, cura delle attrezzature e interventi. Al centro ci sono sempre le persone: chi sta affrontando una difficoltà, chi si trova in una situazione di pericolo, chi attende un aiuto. Garantire un servizio di emergenza alla comunità significa assumersi una responsabilità concreta verso gli altri. È questo legame con le persone e con il luogo in cui viviamo a dare un significato profondo al volontariato pompieristico. Le strade che percorriamo, le case in cui viviamo, le attività e gli spazi che fanno parte della vita di tutti: è questo ciò di cui ci prendiamo cura. Ci sono momenti impegnativi, situazioni difficili e interventi che richiedono grande fatica, lucidità e senso di responsabilità. È giusto dirlo con chiarezza, perché questa scelta merita consapevolezza. Sono fondamentali la preparazione, il rispetto delle procedure e il sostegno della squadra: il servizio si affronta insieme, ciascuno con il proprio compito e con la fiducia nei compagni. Accanto alla fatica, però, ci sono soddisfazioni profonde: aver aiutato o addirittura salvato una persona, aver collaborato con i compagni, aver fatto qualcosa di concreto per la propria comunità. Soddisfazioni che lasciano un segno e riempiono il cuore. Non cancellano la fatica: le danno un senso.»
«Per diventare vigili del fuoco volontari non serve saper già fare il pompiere -aggiunge il comandante- le competenze si costruiscono con la formazione, l’addestramento e l’affiancamento. Quello che serve è la volontà di imparare, unita a serietà, disponibilità reale e impegno continuativo. Contano la capacità di ascoltare, il rispetto degli altri e la voglia di crescere all’interno di una squadra.»
L’invito è rivolto a donne e uomini da 18 a 44 anni di età, l’iter inizia con un colloquio conoscitivo che serve per confrontare le proprie aspettative con le caratteristiche del servizio e valutare il percorso con serenità e consapevolezza. In caso di esito positivo, si procede con la domanda di ingresso, le visite mediche, le prove ginniche e le valutazioni psicofisiche e attitudinali, percorso volto a valutare l’idoneità complessiva del candidato. La preparazione comprende un corso base obbligatorio e un periodo di due anni di aspirantato, durante il quale si è affiancati da vigili esperti.
Per informazioni e per concordare un colloquio è possibile scrivere a info@vigilidelfuocoarco.it, oppure chiamare il numero 0464 517777, oppure recarsi di persona in caserma.