Descrizione
La richiesta del bando, aperto a scrittori e scrittrici maggiori di 14 anni e gratuito, era di scrivere un racconto che avesse come filo conduttore il tema del’ambiente, quello che ha caratterizzato Bagel 2025. Nel corso del 2025 le biblioteche hanno inoltre organizzato quattro corsi di scrittura creativa nelle diverse sedi, tenuti dalla scrittrice Veronica Pacini, dai quali è nato un gruppo di scrittura che si trova mensilmente nelle biblioteche a rotazione.
Dei 24 racconti pervenuti, tutti di notevole qualità, la giuria, composta dalla giornalista Gabriella Brugnara e dai naturalisti Aldo Martina e Osvaldo Negra, ne ha selezionati tre. Primo classificato è risultato Marco Nicolò Perinelli (Tenna, Caldonazzo, foto qui sopra) con «Il respiro del lago»: «Con una scrittura nitida e immaginifica, essenziale e priva di retorica -si legge nella motivazione della giuria- il racconto affronta il tema ambientale trasformando il paesaggio in un organismo vivo, capace di parlare e di reagire alla presenza umana. L’incontro tra montagna e lago restituisce con forza questa continuità, quando “il confine non è mai netto: ci sono punti in cui la roccia si tinge d’azzurro e l’acqua di rame, come se si scambiassero lentamente la pelle”, immagine che rende percepibile la compenetrazione fisica e simbolica degli elementi naturali».
Seconda classificata Elena Assunta Di Gregorio (Arco, foto qui sopra) con «La strada verso l'olivaia», del quale la giuria scrive: «Ritmo serrato, a volte quasi incalzante (come se la parola stesse al passo con la camminata che attraversa in maniera ricorrente la narrazione e ne scandisce il tempo) e linguaggio essenziale e levigato (privo di retorica e ridondanze, ancorché lirico ed evocativo) conferiscono al racconto un carattere di autenticità e immediatezza con sapore quasi autobiografico (forse lo è?)».
Terzo posto per Martina Colombo (Como, foto sotto) con «Breve storia di un bambino e di una papera»: «Il racconto è piacevole -scrive la giuria- ben costruito e originale, ironico ma allo stesso tempo spietato. Nonostante il titolo, si deduce subito che la protagonista primaria della storia è una mosca. Defilata e inosservata da tutti, ma non dal bambino, la mosca “resta sospesa in aria, quasi a volerlo proteggere”, forse guidarlo».
Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte gli assessori alla cultura di Arco Massimiliano Floriani, di Riva del Garda Stefania Pellegrini, di Nago-Torbole Sara Balduzzi, di Dro Donatella Maffei e di Ledro Alessia Pellegrini, oltre alla giuria al completo.
I premi, in buoni spesa, sono ripetitivamente di 400, 200 e 100 euro. Le motivazioni complete della giuria sono sul sito della biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco (https://biblioteca.comune.arco.tn.it) assieme ai link dove leggere i tre racconti premiati (clicca qui).