Descrizione
La decisione tiene anche conto della precedente sospensione della bruciatura delle ramaglie, stabilita fino al 31 marzo con ordinanza del 22 gennaio, a causa delle particolari condizioni meteo e del conseguente pericolo di incendi e di aumento delle già elevate concentrazioni di polveri sottili nell'aria, e della considerazione per cui la bruciatura custodita e sorvegliata può risultare meno rischiosa dell’accumulo di materiale incustodito durante l’estate, oltre che del fatto che d’altronde la bruciatura delle ramaglie è da considerare residuale rispetto ad altri interventi di smaltimento quali la trinciatura sul posto o il conferimento ai centri di raccolta.
Si ricorda che la bruciatura va effettuata dalle ore 7 alle ore 18 e nel rigoroso rispetto delle modalità operative indicate nel Regolamento intercomunale di polizia urbana e delle prescrizioni di sicurezza dei vigili del fuoco. Precisamente, al fine di ridurre al minimo il rischio di incendio:
● l’attività di combustione deve essere costantemente controllata da persona maggiorenne e responsabile che, qualora la situazione lo richiedesse, deve assicurare il pronto spegnimento del fuoco e in caso di necessità deve contattare il numero unico emergenze 112 per l’attivazione dei vigili del fuoco;
● al termine delle operazioni il fuoco dovrà essere completamente estinto con acqua e non dovranno rimanere residui di materiale incandescente (non utilizzare prodotti estinguenti ma esclusivamente acqua);
● è vietato bruciare nel caso in cui le condizioni meteorologiche possano causare pericolo, come per esempio in giornate ventose;
● è vietato bruciare all’interno dei boschi e a distanza inferiore a 100 metri dai medesimi;
● è vietato bruciare all’interno dei centri abitati, così come definiti dai piani urbanistici. Fuori da queste zone è permessa la combustione degli scarti vegetali solo a distanza superiore a 50 metri dall’abitazione più vicina, qualora non di proprietà;
● avere a disposizioni presidi per l’immediato spegnimento di ogni minimo focolaio che possa essere fonte di pericolo (tanica d’acqua da almeno 20 litri o estintore a polvere 6 chilogrammi).
Si ricorda inoltre che per smaltire gli scarti vegetali tramite la combustione, quali proprietari o utilizzatori o affittuari del fondo, occorre presentare comunicazione scritta su apposito modulo all’amministrazione comunale, con almeno tre giorni di anticipo, specificando oltre alle proprie generalità il giorno o il periodo in cui si intende procedere alla combustione degli scarti vegetali (il periodo non deve essere maggiore di sette giorni); il luogo esatto in cui si effettuerà la combustione, con tutte le indicazioni utili per raggiungere il posto in caso di necessità; il tipo e la quantità di materiale agricolo che si intende bruciare (non oltre 3 metri steri per ettaro); il numero di telefono portatile mediante il quale sia possibile contattare la persona incaricata alle operazioni di combustione, che deve essere in suo possesso per segnalare eventuali emergenze ai vigili del fuoco.
I trasgressori saranno puniti ai sensi del comma 17 artt. 6 e 7 del Regolamento intercomunale di polizia urbana, oltre alle eventuali sanzioni penali previste dalla normativa nazionale.