Descrizione
Un viaggio poetico e umano tra ricordi, luoghi e sentimenti. Attraverso 246 poesie, scritte in dialetto trentino (con traduzione a fronte) e in italiano, l'autore intreccia esperienze personali e riflessioni universali su vita, amore, amicizia, fede e natura. I versi, accompagnati da 165 fotografie che raccontano con la luce ciò che le parole evocano con il cuore, tracciano un itinerario che va dalla valle del Sarca alla Sardegna, dalle montagne ai silenzi dell'anima. Con linguaggio semplice e profondo Galvagni invita il lettore a sostare, a interrogarsi, a ritrovare nei propri pensieri l'ombra benevola del castello, che custodisce i valori più autentici della vita.
Prenotazione (non obbligatoria ma consigliata) telefonando al numero 0464 516115, o scrivendo all'indirizzo biblioteca@comune.arco.tn.it, o tramite il sito Eventbrite (clicca qui).
Gilberto Galvagni
«Sono nato ad Arco il 22 ottobre 1943 -scrive Galvagni- all’ombra del castello. Il mio percorso, come una tavolozza segantiniana, è stato ricco di colori… grigio, verde e azzurro, luce e speranza. Una madre coraggiosa che mi ha fatto crescere con il sorriso e il canto nonostante le traversie della vita. Segue la crescita, l’impegno nel sociale, quello politico e sindacale, la partecipazione attiva e fattiva in vari e fondamentali sodalizi quali la Sat, il coro Castèl, l'Avis e comitati civili. Ho cercato di coltivare i rapporti umani, credendo nell’impegno, nel dialogo, nell’amicizia! Amo Valsarca, amo Arco, la mia città, e soffro nel sentirla e vederla maltrattata. Amo la mia famiglia, mia moglie Luciana, mio figlio Alessandro, la mia cara nuora Elena e i nipoti Martino e Camilla, che riempiono di gioia il tempo. Amo il suono delle campane, i fiori, il cielo, il mare e la montagna… la vita! Ero, sono e sarò solamente una persona normale come tutti noi lo siamo o cerchiamo di essere, e resto in serena attesa che “… s’espandano nell’aria i rintocchi leggeri… d’un'ultima campana.”»