Passerelle al ponte: la gestione della viabilità

L'amministrazione comunale intende fornire un aggiornamento dettagliato sull'evoluzione della gestione viabilistica in corrispondenza del ponte sulla Sarca, dove da qualche giorno ha preso avvio il cantiere per la realizzazione delle nuove passerelle ciclopedonali.
Data:

11/07/2026

Tempo di lettura:

2 min

© M. Comper - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

«Siamo consapevoli che la scelta di indirizzare verso sud tutto il traffico in uscita da Prabi genera dubbi e perplessità in una parte della cittadinanza -spiega il vicesindaco Marco Piantoni- è una preoccupazione legittima che prendiamo in carico. Proprio per questo riteniamo utile spiegare il percorso che ha portato a questa configurazione e le ragioni che la rendono, allo stato attuale, l'unica soluzione tecnicamente sostenibile. Il senso unico alternato non è una scelta arbitraria: è la risposta a un problema complesso che ha richiesto di contemperare esigenze molto diverse - la sicurezza del cantiere, la continuità del trasporto pubblico, l'accesso scolastico alle medie di Prabi, la priorità ai mezzi di emergenza, le necessità di Trentino Trasporti e dei vigili del fuoco. Tutte queste istanze sono state portate ai tavoli di lavoro attivati dall'amministrazione e hanno concorso a definire una soluzione che, pur comportando disagi reali, garantisce la gestione ordinata di un cantiere lungo e complesso».

La fase di test
Nelle tre settimane precedenti all'introduzione delle attuali restrizioni è stata condotta una fase sperimentale con entrambe le corsie aperte, mantenendo la possibilità di svolta verso il ponte per chi usciva da Prabi. Il monitoraggio dei flussi ha rilevato che circa un veicolo su tre percorreva quella direttrice. Questo dato ha orientato le valutazioni successive.

Perché non è possibile mantenere la svolta verso il ponte per tutti i mezzi
Le verifiche tecniche condotte con la polizia locale e Trentino Trasporti -attraverso simulazioni con mezzi reali- hanno accertato che i restringimenti previsti in corrispondenza dell'imbocco ovest del ponte durante le lavorazioni principali rendono impossibile il transito in uscita dal centro per i mezzi più lunghi di un'autovettura o di un furgone. Non si tratta di una scelta discrezionale, ma di un vincolo geometrico oggettivo imposto dalla configurazione del cantiere.

Un approccio graduale
L'amministrazione ha scelto di accompagnare la comunità verso la configurazione definitiva in modo progressivo, introducendo le restrizioni per gradi anziché imporre dall'inizio la condizione più gravosa.
Nella prima fase -quella di test- la svolta verso il ponte è rimasta aperta a tutti i mezzi. Nella seconda fase, quella attuale, è stato introdotto il divieto di svolta per tutti i mezzi in uscita da Prabi, con obbligo di proseguire dritto. Questa soluzione, oltre a rispondere ai vincoli geometrici del cantiere, ha un vantaggio operativo concreto: semplifica la gestione dell'incrocio, accorcia la fase semaforica complessiva e azzera il conflitto con i flussi provenienti da Via della Cinta, che condividono la stessa fase semaforica con via Caproni Maini.

La fase definitiva
La terza fase, attualmente in preparazione e destinata a rimanere attiva per l'intera durata del cantiere, estenderà il divieto anche ai mezzi provenienti da via della Cinta. In quella configurazione, l'accesso al ponte per i mezzi lunghi e ingombranti sarà consentito esclusivamente in ingresso da est.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l'accordo già definito con Trentino Trasporti prevede che tutti i mezzi -a eccezione di Bus & Go- transitino sul ponte solo in ingresso da est e in uscita verso sud su via della Cinta. Questa soluzione è stata concordata anche nell'ambito del tavolo di lavoro dedicato alla tutela dell'accesso scolastico mattutino alle scuole medie di Prabi.

Segnaletica e sicurezza
In parallelo all'evoluzione delle fasi viabilistiche, l'amministrazione sta lavorando al miglioramento della segnaletica in tutta l'area interessata dal cantiere, con l'obiettivo di rendere le restrizioni più chiare e leggibili per tutti gli utenti della strada -residenti, turisti e mezzi di passaggio- e di garantire le massime condizioni di sicurezza durante l'intero periodo dei lavori.

Una gestione costruita insieme
Le scelte viabilistiche non sono state definite a tavolino: ogni fase è stata preceduta da verifiche tecniche sul campo, simulazioni con i mezzi coinvolti e confronti con i soggetti interessati. L'obiettivo è garantire sicurezza e continuità dei servizi essenziali per tutta la durata di un cantiere necessario e non più rinviabile.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

16/08/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 23:50

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by comunweb · Accesso redattori sito