Descrizione
Si tiene a chiarire che un tale obbligo ad Arco oggi non è in vigore: la notizia a cui si fa riferimento risale al novembre del 2023, quando le forti e perduranti piogge avevano causato la crisi funzionale delle sorgenti superficiali da cui si approvvigiona l’acquedotto, per cui le acque piovane in alcuni casi erano entrate in contatto con le acque di sorgente.
Dal 1° maggio al 30 settembre è invece in vigore l'ordinanza che vieta l'uso dell'acqua potabile per scopi non essenziali come l'irrigazione, il riempimento di piscine o il lavaggio di veicoli nelle località Carobbi, Troiana, Braila, Monte Velo, Mandrea, San Giovanni al Monte e Laghel, comprese anche le aree montane sparse, nelle zone montane e in tutte le aree del territorio comunale servite da reti idriche interessate da carenza o rischio di carenza idrica.
Questa misura è necessaria a causa della carenza idrica dovuta alla scarsità di precipitazioni tipica dell'estate e all'aumento, nello stesso periodo, del fabbisogno, che possono causare cali significativi nei serbatoi e nelle fonti di alimentazione. L'obiettivo è garantire la disponibilità di acqua potabile per gli usi prioritari, ovvero quelli alimentari e igienico-sanitari, tutelando la salute pubblica e la continuità del servizio idrico.