Descrizione
L’intervento completa l’appalto principale (S 815, unità funzionale 2), dal valore complessivo di circa 85 milioni di euro (al netto degli oneri fiscali e delle somme a disposizione), per la costruzione del tunnel, attualmente giunto al 90% di avanzamento, con conclusione dei lavori prevista nel corso del 2026. In particolare, l’intervento ora in gara consentirà di garantire gli standard di funzionalità e sicurezza del nuovo tunnel e dei raccordi, a beneficio di tutti gli utenti di questa infrastruttura strategica che servirà l’Alto Garda e Ledro, la Vallagarina e la connessione con l’asta dell’Adige.
L’appalto riguarda l’installazione delle luci a led lungo i 2.750 metri della galleria, oltre che negli svincoli e nelle rotatorie esterne, nonché la realizzazione del sistema antincendio e di ventilazione. Quest’ultimo, di tipo semitrasversale, prevede l’aspirazione dell’aria non direttamente all’interno del tunnel, ma attraverso un cunicolo superiore, collegato alla galleria principale con apposite serrande mobili, che consentirà di convogliare e smaltire l’aria nei camini collocati al di sopra degli imbocchi. L’appalto, che secondo la normativa in materia di lavori pubblici rientra nella fattispecie degli appalti sequenziali (nati per garantire massima partecipazione anche alle PMI e limitare il ricorso al sub-appalto), potrà procedere per fasi, sovrapponendosi ai lavori stradali in corso.
Prosegue intanto anche la realizzazione degli altri tratti funzionali della Loppio-Busa: è stato approvato in settimana il Pfte (Progetto di fattibilità tecnico-economica) dell’inità funzionale 3, relativo al collegamento dalla Maza al Cretaccio. Seguiranno il progetto esecutivo e la fase di gara, per un quadro economico di 30 milioni di euro. È inoltre in corso la definizione degli incarichi ai progettisti per l’inità funzionale 4, che interessa l’area di via Sabbioni e via Aldo Moro, con l’adeguamento del tratto stradale e la realizzazione di una rotatoria. Infine, è partita la progettazione della rotatoria a Bolognano, che consentirà una miglior gestione dei nuovi flussi di traffico specie nella fase transitoria immediatamente successiva all’apertura della galleria.
Fonte: Provincia autonoma di Trento