Descrizione
La Rete mondiale dei musei dell'acqua, iniziativa di Unesco-IHP (Programma idrologico intergovernativo) che promuove l'educazione e la consapevolezza sull'importanza del patrimonio idrico, conta oltre un centinaio di membri in tutto il mondo tra musei scientifici, acquari, ecomusei e centri di ricerca. Con il concorso internazionale “The Water We Want” si propone di esplorare il patrimonio idrico (naturale e culturale, materiale e immateriale) dal punto di vista dei giovani, invitando studenti di età compresa tra i 6 e i 25 anni a diventare i narratori del futuro idrico. All'edizione di quest'anno, la settima, hanno concorso oltre cento opere tra disegni, video, fotografie, poesie, paesaggi sonori e canzoni sull'acqua provenienti da India, Cina, Canada, Stati Uniti, Ecuador, Colombia, Brasile, Italia, Spagna, Malta, Messico, Marocco, Slovenia, Romania, Croazia e Portogallo.
Il video della quinta di Massone, della durata di circa due minuti, racconta l'esplorazione del paesaggio sonoro delle cave del bosco Caproni condotta con Sara Maino e la musicista Claudia Ferretti allo scopo di contattare il suo genius loci: “Nel silenzio abbiamo scoperto la musica delle gocce d’acqua tra le rocce -spiega l'artista multimediale e formatrice arcense- abbiamo disegnato e creato una composizione vocale dialogando con le gocce, per interiorizzare la nostra esperienza di ascolto profondo con l'immaginazione. Le poesie sull’acqua e i nostri quadri sono stati esposti nella mostra di fine laboratorio”.
L’esperienza è parte del progetto "Nel gran libro del mondo, con le mie orecchie", laboratorio di ricerca sul paesaggio sonoro di Massone ideato e condotto, anch'esso, da Sara Maino, con le insegnanti Eva Fornari, Miriam Michelotti, Elvira Cosentino, Irene Matassoni e la musicista Claudia Ferretti. Il progetto, realizzato dall'associazione Il Paradosso con l'Istituto comprensivo di Arco e la cooperativa sociale AbilNova, il contributo di Fondazione Caritro e il patrocinio del Comune di Arco, porta ragazze e ragazzi a conoscere i luoghi attraverso l’ascolto attivo per prendere coscienza del paesaggio sonoro, un approccio che invita ad accogliere le altre voci dell’ecosistema a rispettare l’ambiente. Attraverso l’emozione si riflette sulla bellezza della natura, alla quale ognuno può contribuire col suo comportamento consapevole.
Il percorso si è concluso, dal 20 al 29 marzo, con la mostra multimediale allo Spazio Nemos di Bolognano, che ha presentato i prodotti artistici realizzati ascoltando e disegnando l’ambiente, il paese, il bosco, le persone. Tra questi c'era anche la composizione sonora “Lo spirito del bosco”, che è stata poi selezionata dal festival online On-air On-site e trasmessa via radio dall'emittente olandese Den Haag il 24 maggio.