Descrizione
Dopo due giornate caratterizzate da un regolare vento da sud, lunedì l’attesa è stata più lunga. Il vento da nord ha resistito fino a tarda mattinata e, una volta calato, ha lasciato spazio all’òra. Riposizionato rapidamente il campo, il comitato di regata ha dato il via alle finali, nonostante numerosi richiami generali, partenze anticipate e procedure con bandiera nera. La Gold Fleet Juniores, composta dai migliori 123 concorrenti delle sei qualifiche, è riuscita a completare due prove prima del limite delle ore 16.
JUNIORES: LE FINALI RIBALTANO IL PODIO
Le due prove conclusive hanno cambiato completamente la classifica della Divisione A Juniores. Dopo le qualifiche comandava lo sloveno Mihael Zobec, mentre il futuro vincitore, lo spagnolo Miguel Echavarri, era nono. Con un 10° e un 8° nelle due finali, Miguel Echavarri (Spagna) è risalito fino alla vittoria, con 2 punti di vantaggio sullo statunitense Ryan Lee, a sua volta protagonista di una rimonta dal tredicesimo posto grazie a un 7° e un 3°. Terzo lo spagnolo Luca Nueschen, partito sedicesimo alla vigilia delle finali, a 5 punti da Lee. Lo sloveno Mihael Zobec, vincitore della prima finale, ha concluso quarto, a 18 punti dal podio. Tra le ragazze grande risultato dell’italiana Annalie Meoni, Fraglia Vela Malcesine, sesta assoluta e prima femminile. Seconda Margaux Nguyen-Minh, Hong Kong, ottava overall, e terza la turca Dilara Koldas, nona assoluta. Nei primi dieci Juniores sono rappresentate otto nazioni, ulteriore conferma del livello internazionale della manifestazione.
CADETTI, SUCCESSO DELLO SVIZZERO CARLO MILAN
Nella Divisione B Cadetti, con 98 concorrenti l’ultima prova ha invece consegnato la vittoria allo svizzero Carlo Milan, primo con 4 punti di vantaggio sull’italiano Valerio Pucci del Club Nautico Marina di Carrara, che si è aggiudicato anche il Trofeo Armare Ropes, assegnato al miglior risultato combinato nei due appuntamenti Optimist disputati consecutivamente sull’Alto Garda, il Trofeo Simone Lombardi alla Fraglia Vela Malcesine e l’Ora Cup Ora al Circolo Vela Arco. Terzo lo statunitense Arthur Yepes, mentre il belga Maxime Glorie Farrerons ha chiuso quarto, a soli 2 punti dal podio. Tra le ragazze, successo della turca Ayla Karagulle, quinta assoluta, davanti a Jiahe Liu, Hong Kong, settima overall, e alla bulgara Alessandra Vasileva, dodicesima assoluta.
CAGNONI: "NUMERI CHE CI RENDONO ORGOGLIOSI"
Soddisfatto il presidente del Circolo Vela Arco Massimo Cagnoni: "Siamo arrivati a quasi 600 regatanti, con 47 nazioni di tutti i continenti, e questo è un risultato che ci rende veramente orgogliosi. Trentuno edizioni sono tante: siamo partiti in un periodo, quello di Ferragosto, nel quale praticamente non si facevano regate qui sul Garda e oggi vedere questi numeri ci dà una grandissima soddisfazione. Abbiamo allenatori che arrivano da tutto il mondo e riceviamo inviti anche da altri Paesi per condividere e replicare questo sistema. Ci sono realtà, come in Cina, che ci hanno chiesto di confrontarci con loro per provare a creare eventi di questo tipo, e sicuramente lo faremo”.
Alla premiazione sono intervenuti anche il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Arco Marco Piantoni e Roberta Prandi, assessora alle attività economiche, ai progetti di sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle attività economiche e alla comunicazione. I risultati sportivi raccontano però solo una parte dell’Ora Cup Ora. Le squadre provenienti da 47 nazioni, gli scambi dei gagliardetti, le famiglie riunite sul Garda trentino e la grande lotteria della domenica sera, che ha praticamente riservato un premio a ogni partecipante, hanno confermato ancora una volta il carattere particolare della manifestazione. In trentuno edizioni molti giovani protagonisti dell’Ora Cup Ora hanno poi raggiunto i massimi livelli della vela, dalle Olimpiadi all’America’s Cup fino alle grandi navigazioni oceaniche. Ma il risultato che il Circolo Vela Arco vuole lasciare a tutti è soprattutto un’esperienza da ricordare. Un obiettivo reso possibile dal lavoro del comitato di regata, comitato delle proteste FIV, posaboe, segreteria, addetti alle classifiche, assistenza in acqua, logistica e dei tanti collaboratori e volontari del Circolo Vela Arco impegnati per tre giorni in acqua e a terra. Perché l’Ora Cup Ora vuole essere una grande regata internazionale, ma soprattutto una regata da ricordare.