Descrizione
Un progetto che si evolve dall’esigenza di creare suoni ipnotici dal sapor di mediterraneo, frutto del connubio tra composizione e improvvisazione. Il quartetto, ovvero Francesco Paolino (chitarra e mandola), Stefania Megale (sax soprano), Giuseppe «Pippi» Dimonte (contrabbasso) e Alberto Mammollino (tammorra), crea paesaggi sonori mescolando ritmi e sonorità arabo-andaluse con le proprie radici del sud Italia, per atmosfere terrene dal suono arcaico.
Il concerto si svolge nella cornice dell’arboreto di Arco, ultimo testimone di un antico parco che l’arciduca Alberto d’Asburgo aveva voluto attorno alla sua villa a fine Ottocento. Grazie al clima mite, vanta una ricca vegetazione sempreverde di piante delle zone calde, tra cui conifere nordamericane, piante del sud est asiatico e mediterranee, circa 200 diverse specie di alberi e arbusti disposti su un’area di circa due ettari. L'arboreto di Arco è gestito con il Muse, il Museo delle scienze di Trento, in collaborazione con il Servizio provinciale per la conservazione della natura e la valorizzazione ambientale per svolgere attività di educazione ambientale e monitoraggio delle fasi di sviluppo delle piante.
L'evento è una delle proposte di IT.A.CÀ, il primo e unico festival in Italia sul turismo responsabile, premiato dall’Organizzazione mondiale del turismo dell’Onu per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo, che invita a scoprire luoghi e culture in maniera responsabile e inclusiva per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive.
Inizio alle ore 21, ingresso libero.