Inaugurato il nuovo bypass ciclabile tra Nago e il Garda

Si è svolta oggi la cerimonia di apertura del nuovo tratto ciclabile che dalla rotonda lungo la statale 240 a Nago scende nella piana del Garda, opera nata dal recupero di percorsi esistenti che permette di arrivare a Torbole e al lago percorrendo la “Ciclovia dei laghi” lungo la Sarca.
Data:

15/06/2026

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Descrizione

Il nuovo tracciato, prevalentemente ciclabile, ha una lunghezza di poco superiore a due chilometri ed è affiancato da un percorso pedonale nel tratto più a monte, tra l’abitato di Nago e il parcheggio “Belvedere” nei pressi della curva cosiddetta “parabolica” al Sesto grado, permettendo così l’attraversamento in sicurezza della statale.

Per la bellezza del percorso e dei panorami attraversati il nuovo tracciato costituisce una nuova porta di accesso al lago di Garda, per chi viene da nord lungo la Ciclovia Adige (Eurovelo 7), parte dell’itinerario di interesse europeo da Capo Nord a Malta. Rappresenta inoltre un collegamento sicuro non solo per escursionisti e ciclo turisti ma anche per la mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, più funzionale rispetto all’attuale percorso promiscuo verso il lago che passa dal centro storico di Torbole e lungo via Europa, con pendenze a tratti molto impegnative. La nuova variante favorirà quindi un percorrenza più sicura, adatta ad una frequentazione in linea con lo sviluppo del turismo sostenibile in Trentino e in particolare verso l’Alto Garda.

Scendendo da Nago il nuovo tracciato inizia in corrispondenza della rotatoria di Nago sulla statale 240 e si mantiene aderente alla stessa, con un andamento altimetrico leggermente differente fino all’imbocco della nuova galleria ciclabile con percorso pedonale in adiacenza, posta proprio al di sotto della curva cosiddetta “parabolica” nei pressi del Sesto Grado. La galleria ha richiesto la costruzione di un sottopasso con elementi scatolari prefabbricati al di sotto del sedime stradale, a cui è stato affiancato un ulteriore tratto scatolare gettato in opera, per il raccordo con lo scavo in galleria realizzato interamente in roccia, per una lunghezza complessiva di circa 60 metri. Il sottopasso garantirà anche un collegamento sicuro tra il parcheggio e l’abitato di Nago a monte, evitando attraversamenti a raso e prevedendo la completa separazione dei flussi ciclabile e pedonale, rimarcata dalla netta distinzione nella scelta della pavimentazione oltre che dalla segnaletica verticale e orizzontale. Da questo punto in poi il tracciato ciclabile, percorrendo a una serie di tre comodi tornanti, necessari a garantire il rispetto in termini di pendenze degli standard della rete ciclabile del Trentino, ricalca il sedime esistente della strada che porta nei pressi dell’ex porcilaia in località Pratosaiano di Arco.

Nel prossimo futuro è previsto il collegamento diretto con la Ciclovia dei laghi lungo il fiume Sarca, da realizzarsi nell’ambito dei lavori del nuovo tunnel stradale “Loppio-Busa”, opera S-815, unità funzionale 3, grazie anche a una nuova passerella ciclabile (annessa al nuovo ponte stradale) sulla Sarca. Attualmente il collegamento per l’utenza è previsto mediante la posa di adeguata segnaletica attraverso l’abitato di Pratosaiano e il raccordo esistente nei pressi della rotonda in località Caneve.

Il costo dei lavori è di 3.686.097 euro, in parte coperto dai fondi stanziati nell’ambito del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per quanto riguarda l’attraversamento dell’abitato di Nago e il collegamento con passo San Giovanni, sarà posata a breve una idonea cartellonistica, al fine di eliminare le criticità legate al passaggio di ciclisti all’interno della rotonda tra le statali 240 e 240 dir, privilegiando il passaggio all’interno del paese e promuovendo in questo modo anche le piccole attività presenti nei centri urbani. Il progetto stradale dell’opera e la direzione dei lavori sono a cura del Servizio opere stradali e ferroviarie della Provincia, Ufficio infrastrutture ciclopedonali. Il nuovo tratto ciclabile passa ora al Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione a

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il presidente della Provincia Mauruzio Fugatti, i sindaci di Nago-Torbole Gianni Morandi, di Riva del Garda Alessio Zanoni e di Arco Arianna Fiorio, il presidente dell'Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti e numerosi altri amministratori, il presidente del Comitato trentino della Federciclismo Renato Beber e il vicepresidente Fiab Trento Alessandro Monti, nonché i tecnici provinciali, fra cui il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano, il dirigente dell'Apop e rup Giancarlo Anderle, il dirigente del Sova Maurizio Mezzanotte, il dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni, il progettista Mattia Morghen dell'Ufficio infrastrutture ciclopedonali, il direttore dell'Ufficio infrastrutture ciclopedonali Giovanni Maiello, il geologo Lorenzo Gisilimberti, oltre ai referenti delle ditte coinvolte.

Hanno detto.

Maurizio Fugatti
Questo progetto va letto all’interno di una visione più ampia: quella di un Trentino sempre più connesso attraverso la rete ciclabile. Il collegamento tra la Vallagarina e il Garda rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che, progressivamente, consentirà di attraversare il territorio in sicurezza e in modo sostenibile. Stiamo investendo risorse importanti in questa direzione, con interventi che completeranno i collegamenti tra Trento e il Garda e con nuove opere strategiche, anche nei tratti più complessi. L’obiettivo è costruire una rete continua e attrattiva, capace di valorizzare il territorio e di accompagnare grandi appuntamenti come i Mondiali di ciclismo del 2031, immaginando un percorso che possa abbracciare l’intero Trentino.

Gianni Morandi
Questa è un’opera che parla da sola: la sua spettacolarità sta nei panorami che attraversa e nel modo in cui permette a tutti di vivere il nostro paesaggio, senza bisogno di artifici. Siamo intervenuti su un tracciato già esistente, mettendolo a norma senza consumare nuovo territorio, e questo ne fa un esempio concreto di infrastruttura sostenibile. Oltre alla sua bellezza, ha una grande utilità: rappresenta una nuova porta di accesso al Garda, collega la Vallagarina, ma anche l'asse del Brennero, al lago, è quindi un'opera che ha una valenza internazionale e offre a residenti e visitatori un percorso sicuro da utilizzare ogni giorno.

Silvio Rigatti
Un grazie sentito alla Provincia per quest'opera che rappresenta esattamente la direzione in cui deve andare il Garda trentino: non solo promuovere il territorio, ma renderlo più accessibile, più sicuro e più vivibile. Una ciclabile non è semplicemente un percorso per biciclette: è un’infrastruttura che migliora l’esperienza degli ospiti, riduce la pressione sulla viabilità, aumenta la sicurezza e restituisce qualità anche ai residenti. Il turismo del futuro passa da opere come questa, capaci di unire mobilità sostenibile, paesaggio e gestione intelligente dei flussi.

PRINCIPALI DATI TECNICO – AMMINISTRATIVI
● Importo dei lavori: 3.686.096,81 euro comprensivi degli oneri per la sicurezza
● Importo complessivo QE: 4.996.418,19 euro comprensivo delle somme a disposizione dell’amministrazione e degli oneri fiscali
● Responsabile del procedimento: ing. Giancarlo Anderle, Apop, Agenzia provinciale opere pubbliche della Provincia autonoma di Trento
● Progettista e direttore dei lavori: ing. Mattia Morghen, Servizio opere stradali e ferroviarie della Provincia, Ufficio infrastrutture ciclopedonali
● Direzione operativa geologica: dott. geol. Lorenzo Gislimberti, Servizio geologico della Provincia
● Progetto delle strutture: ing. Ruggero Cazzolli, EnDes Engineering
● Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione: ing. Giancarlo Bonani, con la collaborazione dell’arch. Andrea Goller e dell’ing. Nicola Righi, ARS Engineering
● Geologo: dott. geol. Antonio Marra
● Inserimento ambientale e paesaggistico: arch. Mirko Franzoso e arch. Mauro Marinelli

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Data di scadenza

23/06/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 15/06/2026 20:58

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