Il Carnevale di Arco compie 150 anni

Quando è nato, nel 1876, Arco era parte dell’impero austroungarico e il celeberrimo Carnevale di Viareggio esisteva da solo tre anni. Il Carnevale di Arco, tra i più antichi e longevi d’Italia, festeggia il traguardo dei 150 anni con una edizione speciale, nei fine settimana del 7 e 8 e dal 13 al 15 febbraio, più una medaglia celebrativa, un libro che ripercorre un secolo e mezzo di storia, una torta lunga 150 metri e, ospite d’eccezione, una delegazione della fondazione Carnevale di Viareggio.
Data:

05/02/2026

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Descrizione

Nato in quel salotto della classe nobile asburgica che era Arco alla fine dell’Ottocento, il Carnevale si è evoluto seguendo la storia della sua città, trasformandosi in spettacolare sfilata di carri allegorici a metà Novecento. Una forma che ha mantenuto fino al 2022, quando per ragioni di sicurezza le installazioni mobili sono state sostituite da forme di intrattenimento statiche. Un carnevale che è una tradizione radicata nel cuore degli arcensi, e che nonostante le sue trasformazioni non ha mai perso di appeal, riscuotendo sempre un grande successo di pubblico: anche per questa edizione, infatti, sono attese oltre 5.000 persone. Speaker d’eccezione sarà Carlo Modena, storica voce del Carnevale di Arco per diversi decenni. L’evento è strutturato intorno a tre grandi palchi, spettacolari carri statici alti sei metri dislocati nel centro storico, in viale delle Palme, sui quali nel corso delle cinque giornate di festa si susseguono, sempre a partire dalle 14.30, 18 spettacoli, tutti gratuiti.

Il programma

Si parte sabato 7 febbraio dalle 14.30 con il Bimbobell Carneval show, con il Katastrofico Circus e le Arlecchinate, rispettivamente nei tre palchi. E, in centro storico, i Pausa Merlot “a pè”. A margine è sempre attivo un fornito punto ristoro.

Domenica 8 pomeriggio, sempre dalle 14.30, Malumida cover band, il Circus Carnival e lo spettacolo Trillj La fata dei fiori.

Venerdì 13 febbraio la sera alle 21 al nel salone delle feste del Casinò municipale va in scena l’attesissima ottava edizione di Arcorida, imperdibile appuntamento con la satira che ha riscosso enorme successo nelle scorse edizioni: musica dal vivo, cabaret comico con Lucio Gardin , filmati e spettacoli di magia. Ingresso gratuito.

Sabato 14 febbraio dalle 14.30 prosegue la programmazione nei tre palchi con spettacoli per bambini come la Bubble baby dance e il Magic Karen Show. Ospite d’eccezione il caricaturista di fama nazionale Valentino Villanova, che eseguirà caricature per i più piccoli. E, in centro storico, i Pausa Merlot “a pè”.

Il momento più atteso dell’evento è domenica 15 febbraio alle 14.30 con il taglio della torta lunga 150 metri, realizzata dallo chef Marcello Franceschi, che sarà affettata e offerta a tutti i partecipanti. A seguire Lucio Gardin porterà sul palco il suo spettacolo “Generazione figli delle stelle”. Inoltre ci saranno il Mago Vigo e lo spettacolo Aequilibrium Fantasy.

Regista dell’evento per il secondo anno è la Pro loco di Arco, nata nel 2024 dal precedente Gruppo Costruttori Associati, che custodisce quindi tutta l’esperienza di chi per decenni si è dedicato all’organizzazione del Carnevale. Pro loco che è riuscita quest’anno anche ad ampliare le collaborazioni locali, coinvolgendo diverse associazioni di adulti e di ragazzi (alpini, oratorio San Gabriele, Gruppo giovani, scout, associazione ReMove).

L’evento è stato presentato giovedì 5 febbraio a Palazzo Marcabruni Giuliani, presenti la Pro loco (che organizza l’evento) con una rappresentanza guidata dal presidente Mario Matteotti, l’amministrazione comunale con la sindaca Arianna Fiorio e l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani, la Comunità Alto Garda e Ledro con l’assessora Letizia Vicari, Assocentro con il presidente Mattia Detoni e il segretario Gianni Angelini, l’Apt Garda Dolomiti con il presidente Silvio Rigatti e Daniele Tonelli, la Federazione trentina delle Pro loco con Sebastiano Matteotti e la Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto con il presidente Enzo Zampiccoli.

Hanno detto

Assessore Massimiliano Floriani
Il Carnevale di Arco è un evento che avvolge il centro della città, e il merito è dei volontari che instancabilmente, ogni anno, mettono la propria passione e il proprio tempo al servizio della comunità. Il Carnevale è tradizione e socialità: affonda le proprie radici in diverse generazioni di arcensi, tramandato da padre in figlio, da nonno a nipote. Fino a oggi, quando siamo lieti di festeggiare un compleanno importante, i 150 anni. Pochissime sono le manifestazioni in regione che possono vantare una longevità simile, basti pensare che il famoso Carnevale di Viareggio è nato nel Caffè del Casinò della città marittima solo tre anni prima. Come a Viareggio, anche ad Arco il Casinò cittadino è sempre stata la cornice, insieme alle strade del centro, per un evento che dal 1876 si ripete con una costanza che ormai fa parte della storia della nostra comunità: le amministrazioni cambiano, i governi e addirittura i confini di Stato, ma il Carnevale è rimasto al suo posto: sia in epoca austroungarica che italiana, ci rammenta che gli arcensi lo hanno voluto, ancora lo organizzano e lo celebrano. Una goliardia non fine a se stessa che invece ha saputo fare ironia e sarcasmo anche degli eventi politici locali e nazionali, canzonando e alleggerendo gli eventi che hanno contraddistinto il cammino di tutti noi. Un ringraziamento sentito va a tutte le persone che hanno lavorato per mesi per questo evento, in particolare al presidente Mario Matteotti e... buon compleanno Carnevale!

Presidente Mario Matteotti, Pro loco Arco
Questi 150 anni, di cui 58 con il sottoscritto, sono la storia della città. I tempi sono cambiati, ma in passato per lungo tempo Arco si dedicava al Carnevale in modo collettivo e totale. Eravamo nel dopoguerra, c’era voglia di fare festa, di dimenticare un periodo tragico e doloroso, e senza mezzi si costruiva una festa grandissime e bellissima. Per il 150° una soddisfazione speciale sarà la presenza di una delegazione della fondazione Carnevale di Viareggio, che viene a festeggiare con noi. Un’altra, è la possibilità di avere come speaker Carlo Modena, già speaker ufficiale dei Carnevali degli anni Sessanta. Per quanto riguarda i carri allegorici, tantissimi mi chiedono di riportarli in vita, ma oggi la burocrazia e le norme di sicurezza lo rende troppo difficile per noi, che già ogni anno siamo costretti a uno sforzo di creatività per riuscire a sopravvivere. Infine, vorrei dire che siamo stati attaccati sulla stampa da qualcuno che teme la satira di Arcorida. Ma vorrei far notare che Floriani è il decimo assessore con cui mi rapporto: il Carnevale di Arco è proprietà della città e la politica non c’entra, l’amministrazione ci ha chiesto di portarlo avanti e lo facciamo. Certo, dopo una simile polemica mi chiedo cosa dire e cosa non dire… I ringraziamenti dovuti sono tanti, tra cui all’amministrazione comunale, ma uno speciale va al direttore della Cassa Rurale Enzo Zampiccoli, che ci sostiene fin dalla nascita del Gruppo Costruttori, e senza il cui aiuto non ce l’avremmo fatta. Infine, come tutti gli anni ricordiamo un amico, Albino Marchi, che è stato presidente del Carnevale e che ricordiamo nella copertina del libretto. È stato lui il vero presidente del Carnevale.

Sindaca Arianna Fiorio
Il Carnevale di Arco è da tanto tempo un valore riconosciuto da tutti, e che una manifestazione rimanga nel tempo con generazioni diverse che si alternano a tenerla viva e a adeguarla ai tempi è davvero una cosa rara. Scorrendo le immagini storiche si vede come ci siano stati periodi di grande successo e altri più difficili, ma gli organizzatori sono sempre riusciti a rialzarsi. Una cosa che mi ha colpito è la questione della satira, che negli anni Quaranta certo aveva anche un ruolo di comunicazione e confronto col potere, che oggi, in una società iperconnessa, non ha più. Immagino che anch’io, come sindaca, sarò un tema della Arcorida, ma sono abbastanza ironica per aspettarmi un bel momento di divertimento e socialità. Grazie davvero a tutte le persone che dedicano creatività, passione e tempo a questa bellissima festa, che quand’ero bambina era conosciuta e frequentata da tutto il territorio, e grazie a chi lo ha fatto in passato. Il volontariato rimane un valore fondamentale della nostra comunità.

Assessora Letizia Vicari, Comunità Alto Garda e Ledro
La Comunità di valle collabora volentieri a questo evento perché è un momento speciale di aggregazione e una festa per i bambini, in un momento non propriamente spensierato e sereno. Un patrimonio non solo di Arco ma di tutto il nostro territorio. Voglio solo segnalare che ci sarà un momento, alla fondazione, in cui distribuiremo la torta del 150° agli ospiti della rsa.

Presidente Silvio Rigatti, Apt Garda Dolomiti
150 anni è una ricorrenza importante, noi come Apt abbiamo voluto esserci, siamo vicini alle manifestazioni, alle tradizioni e ai volontari, che crediamo sia una parte importante dell’energia di una comunità. Quello del Carnevale e della sua storia straordinaria è un esempio prezioso per tutto il mondo del volontariato e per le giovani generazioni. Il programma del 150° è ricco, sono due fine settimana pieni di divertimento. Ci sarà anche Lucio Gardin, ma ricordo pure le casette con i prodotti tipici del nostro territorio. Non dimentichiamo che durante il Carnevale qualche struttura è aperta e ci sono anche diverse prenotazioni, quindi anche questo è un periodo vivace per il nostro turismo. Con questa edizione del Carnevale ancora una volta facendo squadra Arco dimostra di essere una perla del Garda trentino. Come mio personale pungolo, vorrei però dire che sogno il ritorno dei carri allegorici.

Presidente Enzo Zampiccoli, Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto
Come arcense il Carnevale mi ha accompagnato per tutta la vita, in passato era un momento ancora più importante e una tradizione molto sentita. Sono tantissimi gli arcensi che nella storia hanno preso parta attivamente alle tantissime iniziative. Quella di quest’anno è un’edizione davvero importante, mi viene da dire “compiere 150 anni e non sentirli” perché ha saputo trasformarsi adeguandosi ai tempi, sopravvivendo nonostante tante vicissitudini e periodi difficili. Ma, come dico sempre, associazioni, eventi e tradizioni sono portati avanti dalle persone, e da questo punto di vista una risorsa fondamentale per Arco è Mario Matteotti, che da tanti anni è una fonte di energia e di motivazione per tanti. La Cassa Rurale ha sempre sostenuto convintamente il Carnevale di Arco e sono certo che lo farà anche in futuro.

Presidente Mattia Detoni, Assocentro
Quello che noi facciamo da qualche anno è vitalizzare il centro e renderlo più vivace e piacevole, e ora, nell’epoca della burocrazia, affianchiamo le associazioni e ce ne occupiamo noi, cercando di sollevare le associazioni da tutto il tempo e le energie che richiede. Per noi è un piacere essere inseriti in un circuito di collaborazione così ampio e fare parte della sfida, così bella e importante, di portare avanti una manifestazione storica nata addirittura 150 anni fa.

Sebastiano Matteotti, Federazione trentina delle Pro loco
Come volontario e membro di una Pro loco, vi dico che la Federazione trentina è qualcosa di fantastico. Grazie al loro siamo non volontari ma volontari preparati e in grado di rispettare le normative, ma anche consapevoli del patrimonio di tradizioni che ci troviamo a conservare e dell’importanza del nostro ruolo. Ad Arco con Mario Matteotti avete un patrimonio immateriale straordinario, un gruppo di persone che ha la forza fondamentale dell’entusiasmo. Anche con le difficoltà di oggi, con l'entusiasmo e una adeguata formazione si può fare tantissimo. E per quanto riguarda la satira, mi viene da dire che di questi tempi ne abbiamo tanto bisogno. Anzi, sono certo che il problema della Arcorida sarà riuscire a trovare posto per tutto il pubblico che verrà ad assistere.

Carlo Modena
Tutto è nato da una telefonata di Mario Matteotti che mi ha detto: tu al centesimo anniversario c’eri, devi esserci anche al centocinquantesimo. Ricordo sempre quanto tanti anni fa Beppe Filippi mi invitò a fare lo speaker del Carnevale. Per noi all’epoca era una manifestazione grandissima e importante, aveva lo stesso valore del Festival di Sanremo, e fu un’emozione enorme. Come una grande emozione è esserci oggi al 150° anniversario. La mia gratitudine va a Mario Matteotti, che riesce a tenere in vita una bellissima manifestazione.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

16/02/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 05/02/2026 14:56

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