Descrizione
Era il 1952 quando la Sat pubblicava un piccolo e raffinato libro sui fiori di montagna con 64 opere di Piero Coelli (Pirano d’Istria, 1893; Rovereto, 1980) corredate dalle relative schede. La meraviglia dei fiori alpini, la loro importanza per la biodiversità dell’ambiente alpino e la loro forza simbolica immortalata sulle cartoline del tempo e nei canti delle gite sociali -chi non ricorda “Quel mazzolino di fiori / che vien dalla montagna”?- sono gli elementi alla base del percorso espositivo, possibile grazie al prestito delle opere da parte del nipote del pittore, Carlo Coelli.
La Casa degli artisti, quindi, inaugura la stagione espositiva 2026 onorando l’importante centenario, e lo fa con un progetto espositivo cui dedica tutti gli spazi della casa, frutto di un lavoro curatoriale che mette in dialogo arte, territorio e comunità, a partire dalla storica pubblicazione realizzata da Pietro Coelli nel 1952 per la Sat, oggi riproposta in versione anastatica.
La mostra si sviluppa su più livelli: accanto alle tavole botaniche e ai materiali storici dedicati alla Sat rivana, trova spazio una sezione diffusa che coinvolge attivamente la comunità locale con i lavori realizzati da bambini e ragazzi delle scuole del territorio.
«Canale di Tenno è un luogo a cui la comunità rivana è profondamente legata –spiegano le curatrici Roberta Bonazza e Maria Luisa Crosina– e ci sembrava importante che anche questo spazio partecipasse al centenario, aprendosi alla comunità con un progetto costruito con attenzione e coinvolgimento. La mostra non è solo un’esposizione, ma un percorso condiviso che unisce memoria, arte e partecipazione».
L’iniziativa sarà accompagnata da attività educative rivolte alle scuole, rafforzando il legame tra cultura della montagna, formazione e territorio, e confermando la volontà di rendere il centenario un’esperienza diffusa e partecipata.
L’inaugurazione della mostra si svolge sabato 28 marzo con inizio alle ore 11. La mostra sarà poi aperta alla visita dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 (lunedì chiuso) con ingresso libero.
La Casa degli artisti «Giacomo Vittone» è gestita dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno, quest’ultimo quale ente capofila.