Descrizione
«Facciamo scuola?» è al contempo una domanda e un’esortazione.
Come domanda, il saggio sottopone a critica approfondita il sistema educativo italiano e trentino. Ceschi analizza le metamorfosi della scuola negli ultimi decenni, evidenziando il declino della sua funzione educativa e formativa, causato da una deriva aziendalistica, dalla perdita di autorevolezza degli insegnanti e dall’insistenza sulla natura «spendibile», cioè utilitaristica, della cultura. Denuncia l’appiattimento della scuola su logiche economiche e burocratiche, per cui studenti e famiglie sono clienti da soddisfare e gli insegnanti impiegati allo sportello. Critica inoltre la deriva dell’autonomia scolastica in Trentino, che da opportunità si è trasformata in un sistema rigido e autoritario, soffocando dialogo e partecipazione collegiale.
Come esortazione, «Facciamo scuola» propone un ripensamento radicale del sistema educativo, basato su valori come verità, impegno, speranza, creatività, e su una relazione autentica tra insegnanti e studenti. Conclude con un appello per una «eutopia» scolastica: la riscoperta di una felicità oggi sconosciuta che restituisca alla scuola il suo ruolo di spazio di crescita culturale e umana.
L'autore
Giovanni Ceschi (Trento 1973) è dottore di ricerca in Filologia classica all’Università degli studi di Trento, dove ha un incarico di supporto alla didattica del latino. Insegna greco, latino e italiano al liceo «Prati» di Trento. È autore di una monografia sulla tragedia, «Il vocabolario medico di Sofocle» (Venezia, 2009) e di saggi su letteratura e scienza nel mondo antico, comparsi su riviste nazionali e internazionali. I suoi interessi scientifici vertono in particolare sulla poesia drammatica, sulla medicina ippocratica, sulla matematica greca, sulla letteratura cristiana antica. Con Publistampa nel 2019 ha pubblicato, insieme al padre Amanzio, il volume di poesie «Due sguardi». È presidente di Docet, associazione degli insegnanti del Trentino.