Descrizione
«Viviamo in un’epoca segnata da una drammatica e paurosa escalation bellica -spiegano le organizzatrici- dalla distruzione sistematica della Palestina alla devastazione di vite e territori in Ucraina; dall’estensione della guerra all’Iran ai conflitti troppo spesso dimenticati in Sudan, Congo, Siria, Yemen, Myanmar e in molte altre aree del mondo: si delinea un quadro globale in cui la guerra si impone sempre più come norma, come linguaggio dominante, come strumento ordinario di gestione del potere. In questo scenario di violenza diffusa, impunità e disumanizzazione non possiamo restare spettatrici. È necessaria una risposta collettiva, visibile, responsabile».
Le Donne in Nero dell’Alto Garda e Ledro, dopo il primo sit-in del 25 gennaio a Riva del Garda, tornano in piazza per affermare ancora una volta il rifiuto della guerra e della logica della violenza. L’iniziativa nazionale prevede la realizzazione, in diverse città italiane, di opere tessili ispirate all’Arazzo per la Pace, un grande manifesto collettivo che sarà assemblato pubblicamente nello stesso giorno a Reggio Calabria, dove è nata l’iniziativa (https://youtu.be/HdJ6pP_fl18).
«Come coordinatrici del gruppo Donne in Nero Alto Garda e Ledro -spiegano- riteniamo importante partecipare a questa iniziativa e coinvolgere il nostro territorio. Per questo invitiamo tutte le donne dei sette Comuni dell’Alto Garda e Ledro -Arco, Drena, Dro, Ledro, Nago-Torbole, Riva del Garda e Tenno- a partecipare con un gesto semplice ma simbolicamente molto forte. Il 28 marzo ad Arco in piazza Tre Novembre e in piazzale Segantini porteremo una grande rete da pesca sulla quale annoderemo nastri e strisce di tessuto dei sette colori della bandiera della pace: ogni donna annoderà un nastro del colore associato al proprio Comune di residenza: Arco viola, Drena blu, Dro azzurro, Ledro verde, Nago-Torbole giallo, Riva del Garda arancione e Tenno rosso. La rete rappresenterà un territorio che sceglie di fare rete per la pace. Ogni nastro annodato sarà un segno di partecipazione e di responsabilità. Inviteremo inoltre le rappresentanze istituzionali femminili dei sette comuni a essere presenti e ad annodare alla rete il proprio segno di impegno».
Come partecipare: porta con te un nastro o una striscia di stoffa del colore del tuo Comune (lungo circa 50 centimetri), non è necessario acquistare nulla: puoi semplicemente cercarlo nei cassetti o nelle scatole del cucito. Se ne hai in più, portali per condividerli con altre donne.
«Durante il sit-in sarà letto un breve estratto della “Carta dell’impegno per un mondo disarmato” -spiegano le Donne in Nero- e sarà distribuita una copia di questo documento. Una parte significativa dell’iniziativa sarà dedicata al silenzio, modalità espressiva che da sempre caratterizza la presenza pubblica delle Donne in Nero. Un silenzio condiviso e visibile, che non è assenza di parola ma forma di testimonianza contro la guerra e di memoria per tutte le vittime dei conflitti. Ricordiamoci sempre che “il silenzio delle Donne in Nero non è assenza di parola: è una parola più profonda contro la guerra”. Saremo in piazza per interrompere l’assuefazione alla violenza e per affermare che la pace non è un’utopia astratta, ma una possibilità concreta. Per questo invitiamo tutte le donne dell’Alto Garda e Ledro a esserci: con un nastro, con la propria presenza, con il proprio silenzio. Un gesto semplice può diventare un segno visibile di responsabilità e di speranza. Ogni nastro annodato alla rete sarà una voce contro la guerra. Costruiamo insieme, anche da questo piccolo territorio, una rete di donne che scelgono la pace».
L’invito a tutte le donne interessate, inoltre, è a entrare in contatto con le coordinatrici del gruppo Donne in Nero dell’Alto Garda e Ledro per comunicare i propri contatti e partecipare alle attività e alle iniziative future. Servono con urgenza una o due volontarie che possano essere referenti per ciascuno dei comuni di Drena, Dro, Ledro, Nago-Torbole, Riva del Garda e Tenno, per rafforzare la rete territoriale del gruppo. Contatti: Angioletta: 366 4917428, aquilantea7@gmail.com; Claudia: 333 4301983, loreclod@gmail.com; Patrizia: 333 1477109, papesgiorgio@yahoo.it.