Descrizione
La cerimonia di proclamazione dei vincitori e di premiazione si è svolta l’ultimo giorno di scuola, mercoledì 10 giugno, nell'aula magna della scuola “Nicolò d'Arco”, presenti gli oltre 160 alunne e alunni di tutte le terze.
La borsa di studio, giunta alla quarta edizione, vuole ricordare lo storico fondatore della società sportiva Garda Sport Events, per tanti anni colonna portante del volontariato sportivo arcense oltre che apprezzato e mai dimenticato comandante dei vigili urbani di Arco, scomparso nel luglio del 2017 a 61 anni. In palio, 500 euro ciascuno a un alunno e a una alunna delle terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Arco che si siano distinti per il merito sia scolastico, sia sportivo.
Per quanto riguarda l’impegno nello studio sono prese in considerazione le valutazioni intermedie dell’anno scolastico, in questo caso tutte sopra il nove, mentre per quello nello sport ci si riferisce alle manifestazioni studentesche. I due vincitori, oltre che eccellere nello studio, sono in effetti, entrambi, sportivi molto impegnati: Sofia Prandi pratica la ginnastica ritmica con l'Asd Gymnica (e a fine mese parteciperà ai campionati italiani a Rimini), Leonardo Permici il triathlon con la Tri-Swim Gardatrentino Asd. La borsa di studio, finanziata dai fondi residui della Garda Sport Events, è resa possibile dal contributo della Garda Sport Events e dalla famiglia Travaglia, che hanno deciso di ricordare la figura di Franco Travaglia investendo nel futuro delle giovani generazioni.
Alla cerimonia erano presenti per l’amministrazione comunale l’assessore alle politiche giovanili e sociali, alla formazione e all’istruzione Mattia Mascher; a fare gli onori di casa e a condurre la cerimonia, la dirigente scolastica Paola Maroni con Maria d”Agostino, presidente del consiglio d’istituzione; per Garda Sport Events c'erano Emanuela Rossi e Giuliano Bombarda, per la famiglia di Franco Travaglia la moglie Paola Crosina e il figlio Christian (la borsa di studio è sostenuta anche dagli altri due figli, Andrea e Stefano).
Dopo il saluto e il benvenuto della dirigente scolastica, che ha ricordato caratteristiche, genesi e obiettivi della borsa di studio, ha preso la parola Emanuela Rossi: “Franco è stato un grande presidente e un grande amico -ha detto- perché in un’associazione sportiva si vivono tantissime emozioni ed esperienze, e lo sport crea rapporti molto solidi. Ancora oggi siamo qui a ricordare Franco, al quale ci lega sempre un grande affetto: una persona lungimirante che ha creato tante cose importanti. È grazie a lui se ad Arco si è tenuto un europeo di atletica leggera, qualcosa di assolutamente eccezionale. Ed è stato lui a inventarsi una corsa in montagna che attraversa la città, in cui i concorrenti corrono anche in mezzo al centro storico. Con questa borsa di studio ricordiamo lui e il suo esempio straordinario, ma vogliamo anche lanciare a voi giovani un messaggio: lo sport porta a una crescita sana, insegna a stare con gli altri, a essere organizzati e metodici, infatti chi è bravo nello sport di solito è bravo anche nello studio. Lo sport insegna ad avere un rapporto rispettoso col prossimo, quindi il messaggio è: fate sport, qualsiasi, quello che vi piace di più, e vivetelo fino in fondo”.
Stefano Travaglia, figlio di Franco, ha ricordato i tempi d'oro della Garda Sport Events, che per tantissime persone è stata e continua a essere un motivo di vita: “Vorrei anche ringraziarvi dell'impegno che ci avete messo -ha aggiunto, rivolto agli studenti- per voi è un momento importante di svolta, da adesso vi aspettano nuovi obiettivi. Ma anche nella prossima vita lo sport può insegnarvi molto, perché nello sport ci vuole prima di tutto talento, ma altrettanto importante è l’impegno, e infine anche la visione: riuscire a immaginare e a costruire qualcosa di importante e di nuovo che possa diventare bene comune”.
Maria d”Agostino a nome del consiglio d’istituzione ha ringraziato Garda Sport Events e la famiglia Travaglia per portare, con questa iniziativa, lo sport all’interno della scuola, con la sfida di riuscire a conciliare le due dimensioni, studio e sport, che devono camminare di pari passo. E non necessariamente con l'obiettivo di primeggiare, ma per tutto quello che l'impegno a scuola e nello sport possono insegnare.
“Per certi aspetti possiamo considerare Franco Travaglia un influencer -ha detto l'assessore Mascher- perché con il suo esempio, il suo impegno e la sua tenacia è riuscito a influenzare la vita di molte persone, lasciando un’impronta forte e un ricordo che resiste al tempo. Qualsiasi lavoro e attività umana, anche quella dell'influencer, non vengono da soli ma richiedono i giusti talenti, impegno, approfondimento, dedizione e studio. Ma una cosa da considerare, in una società individualista come la nostra, nella quale cioè si tende a valutare come preminenti gli obiettivi propri in contrapposizione a quelli degli altri, in realtà, come Franco ci ha dimostrato, abbiamo bisogno che tutti i talenti siano al servizio della società. Abbiamo bisogno che si costruiscano insieme il futuro, la pace, la sostenibilità ambientale, sfide enormi che possiamo vincere solo con l’impegno, i talenti e il lavoro di tutti. Il mio augurio a tutti voi è che riusciate a trovare i vostri talenti e che li possiate sviluppare al meglio al servizio della collettività”.