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Ambiente e Clima

Ambiente e Clima - Arco città giardino

AMBIENTE

L'ambiente naturale in cui Arco è collocata è unico. Agli occhi di chi arriva in Arco dalle vallate limitrofe appaiono scenari sempre diversi: il verde cangiante della vegetazione, le rocce lambite o baciate dal sole, le colline dell'olivaia con i muri a secco, i lecci che vincono gli strapiombi, le campagne fertili e ben coltivate, le giogaie di monti e, in lontananza, le acque azzurre dei Garda. Arco si trova nella conca del Basso Sarca, nel Trentino meridionale; il suo territorio fa parte del bacino idrografico dell'immissario del lago di Garda: il fiume Sarca, che nasce dai ghiacciai del Gruppo Adamello-Presanella. Ma un'altra nomenclatura è tornata in uso per definire questo territorio, velato di una patina antica e quindi forte di nobili caratteri: il Sommolago.

Ed in questo dualismo sta l'unicità del territorio arcense: se infatti la pianura con i suoi parchi e giardini, è impregnata di toni mediterranei dovuti a fattori diversi, le vette dei monti circostanti delimitano un areale tipicamente alpino. La valle, di chiara origine glaciale, presenta, in vicinanza di Arco, un fondovalle alluvionale delimitato ad Est ed Ovest da catene montuose dalle diverse caratteristiche. Il fianco orientale presenta un profilo piuttosto uniforme, verde di prati e di boschi, dominato dal M. Stivo (m. 2059) e terminante verso il lago con la propaggine del M. Creino. Il fianco occidentale invece è segnato da rilievi nudi ed aspri. La "fortezza" rocciosa dei M. Collodri precede la rupe del Castello. Più ad Ovest, oltre la valletta di Làghel, si incontra la collina del Baòne e più in là ancora la dorsale culminante nel M. Biaìna (m. 1413). A chiudere a Nord-Ovest la valle sorgono il Monte S. Pietro e il Monte Misone (m. 1804). Ma anche questi rilievi, così mossi nella loro struttura, s'addolciscono nelle loro falde ospitando i gradoni argentei dell'olivaia.

CLIMA

Ad eccezione dell’apertura valliva verso Nord, il territorio di Arco risulta un grande anfiteatro, avanti al quale si distende un'ampia campagna, costellata qua e là di centri abitati e case sparse; un lembo del territorio del Comune di Arco arriva fin sulla sponda del Benaco. Ed è proprio questo anfiteatro la nicchia naturale entro cui sussiste una situazione climatica favorevole, grazie alla concomitante presenza di fattori benefici. Allo sbocciare dell'epoca felice del Kurort, numerose guide turistiche esaltarono il clima di Arco, facendolo conoscere soprattutto agli ospiti mitteleuropei. Le osservazioni sistematiche compiute in quell'epoca e poi quelle effettuate a partire dal 1949, prima per iniziativa dell'Associazione Medica del Centro Sanatoriale e poi dell'Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno (ora A.P.T. del Garda Trentino), forniscono dati sufficienti per tracciare un quadro scientificamente valido della situazione climatica di Arco. Vi sono caratteri peculiari quali le precipitazioni, l'eliofania, lo spirare dei venti, la presenza termoregolatrice del Garda che insieme determinano il clima di Arco, comunemente definito mite.
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Pagina pubblicata Mercoledì, 28 Maggio 2014

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