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Romano Turrini

Romano Turrini nasce ad Arco, dove risiede da sempre. Ha svolto il suo impegno professionale nell’ambito della scuola, prima come insegnante e poi come dirigente scolastico, fino al 2010. Ha contribuito a costituire e preso parte all’attività dell’associazione Il Sommolago, che ora presiede, fin dalla sua fondazione. Egli però, praticamente, collabora con ogni associazione e istituzione di promozione culturale del territorio di Arco e di tutto l’Alto Garda. E’ presidente della CARITAS decanale di Arco, profondendo il suo impegno anche in collaborazione con il servizio sociale territoriale e le associazioni che si occupano sia di interventi in ambito locale che di iniziative di solidarietà internazionale, a favore dei bisognosi e degli indigenti.

Nel corso degli anni si è impegnato con passione sincera e disinteressata sia nella professione di insegnante che in quella di dirigente scolastico, ma soprattutto nel mondo del volontariato ha saputo esprimere al meglio quelli che sono i valori dell'impegno civico tanto in ambito culturale quanto nel campo della solidarietà, a favore dei singoli, delle associazioni, dell'intero Comune di Arco. Grazie alla sua opera, per lo più volontaria e gratuita, Arco può fruire di innumerevoli studi e risultati di ricerche anche molto impegnative, che ne hanno definito la storia e hanno consegnato ai posteri innumerevoli informazioni: conoscenze che hanno contribuito a formare dei cittadini più consapevoli ed attenti al valore del proprio territorio e all'importanza dei monumenti della propria città. Oltre che l'Associazione Il Sommolago, di cui solo da alcuni anni ha la presidenza, ma che da sempre sostiene con il suo impegno, l’attività culturale ha interessato praticamente ogni associazione di Arco che si occupa di cultura  e che trova in lui un preciso riferimento per approfondire la conoscenza della storia arcense. Lo stesso punto di riferimento che in lui hanno trovato anche la scuola o il Comune stesso: nell'organizzare visite guidate, nel pubblicare volumi di storia locale, nel creare occasioni di approfondimento culturale. Suoi contributi si trovano regolarmente in tutti i periodici degli enti e delle istituzioni del territorio, dalla Parrocchia alla Cassa Rurale locale, alle riviste o pubblicazioni più diverse. Partecipa e consiglia le scuole, forte della sua lunga esperienza, riuscendo a fornire non solo le informazioni, ma anche importanti suggerimenti per la giusta metodologia da seguire nell'approccio alla cultura e alla storia del territorio. Non è possibile dare conto di tutte le pubblicazioni alle quali ha garantito la propria collaborazione, con contributi di grande importanza e significato, a favore delle maggiori case editrici e degli enti più prestigiosi, specie in ambito regionale. Ma non solo le ricerche di maggior prestigio culturale e di interesse raffinato sono state oggetto del suo impegno: pur dotato di grande preparazione e ammirevole cultura, si è messo a servizio delle associazioni locali anche per tenere conferenze, per consigliare e aiutare nell'organizzazione di eventi, per pubblicazioni commemorative e celebrative – come quella degli Alpini e quella, recentissima, dei Nu.Vol.A. – che, pur non essendo opere letterarie in grado di assicurargli prestigio scientifico, egli ha sempre sostenuto e caldeggiato per l'alto valore sociale: a questi impegni infatti egli ha sempre e disinteressatamente riconosciuto l'altissimo merito di “fare comunità”, di fungere da catalizzatore di attenzione verso le associazioni e di consentire una maggiore coesione sociale. In questo, distinguendosi dallo stereotipo che spesso caratterizza gli studiosi più preparati, sta il suo valore più importante: l'accantonare l'ambizione personale o la ricerca di un prestigio scientifico elitario - che pure consegue in numerosi altri ambiti - a favore dello spirito di servizio per la propria Comunità e per le persone che la abitano. Egli si distingue da sempre per il fatto che dimostra raro e sincero piacere nel far sì che anche gli altri sappiano quello che lui sa, mettendo a disposizione le sue capacità e la sua preparazione anche per i progetti più semplici e meno pretenziosi, di cui privilegia e apprezza l'importanza sociale ancor prima che culturale. All'impegno per la cultura e l'istruzione, si aggiunge l'impegno nella solidarietà, come volontario e presidente della CARITAS decanale; un impegno completamente diverso che lo vede in prima linea nella lotta alla povertà, al bisogno, all'emarginazione e al degrado. In questi ultimi anni di crisi, dove le difficoltà – specie economiche – hanno interessato un numero sempre maggiore di famiglie, con la CARITAS ha sempre lavorato per mettere a disposizione soluzioni importanti ed efficaci, per dare una risposta concreta a coloro che versano in stato di bisogno; con l'oratorio ha collaborato per la realizzazione di progetti di raccolta fondi; con la parrocchia ha operato per rendere possibile un’azione di informazione e di sensibilizzazione per gli interventi di tipo sociale. Con tutte queste associazioni e realtà, che costituiscono una rete di volontariato a sostegno delle situazioni più fragili dal punto di vista sociale, egli collabora con entusiasmo e disponibilità, riuscendo ad essere un punto di riferimento certo e importante anche per il servizio sociale territoriale e per i servizi comunali preposti alla prevenzione o alla soluzione delle più delicate problematiche sociali. Il suo impegno per la valorizzazione del territorio, invece, lo ha visto impegnato su più fronti, attraverso il recupero e la promozione dei monumenti e delle peculiarità più importanti di Arco, per favorirne anche uno sviluppo ambientale,  turistico ed economico. Dal punto di vista ambientale, invece, va ricordato che a lui si deve la codificazione del concetto di “olivaia”, intesa come unicum ambientale costituito da un insieme di elementi che vanno dal tipo di coltivazione, alla presenza di terrazzamenti, alla esistenza degli usi civici, alla convivenza con altre caratteristiche che costituiscono un motivo di orgoglio e di prestigio e che sono diventate un elemento importantissimo di promozione della nostra città. E per finire, anche se l'elenco potrebbe essere ancora più articolato, l'impegno indiscutibile profuso per il recupero, lo studio e la promozione del Castello di Arco – intuendone da sempre e prima di ogni altro il grande potenziale sia culturale che turistico per la città – e per la Collegiata, di cui ha sempre riconosciuto il valore fondamentale di luogo di incontro e di identificazione della Comunità. Al di là di tutti i risultati conseguiti e per le singole azioni realizzate, si ritiene che particolarmente meritevole sia lo spirito di massima collaborazione e di disinteressato impegno, ma soprattutto l'incontenibile entusiasmo che ha sempre testimoniato in ogni progetto, motivando quanti lo hanno affiancato nelle attività realizzate e contribuendo a far crescere la Comunità cui appartiene.

Per questo motivo la città di Arco, su proposta e stimolo del Gruppo di Arco dell'Assocaizione Nazionale Alpini e dei Nu.Vol.A. Alto Garda e Ledro, ha voluto esprimere la gratitudine per il modo in cui Romano Turrini ha condotto la propria attività di volontariato su questo territorio nei lunghi anni che lo hanno visto impegnato nelle numerose associazioni di cui fa parte, sia con scopo sociale che culturale. La motivazione si esplica pertanto nel riconoscimento da parte della città del fatto che egli ha sostenuto e favorito lo sviluppo culturale e sociale del territorio arcense.
L'onorificenza è stata consegnata formalmente il 9 dicembre 2013.

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Pubblicato il: Mercoledì, 03 Dicembre 2014 - Ultima modifica: Martedì, 23 Dicembre 2014

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