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Ingrid Betancourt

Ingrid Betancourt

Ingrid Betancourt cittadina è onoraria del Comune di Arco dal 20 settembre 2007, quale adesione ad una mozione internazionale di sostegno a lei e alla sua battaglia in favore della costituzione di uno stato di diritto in Colombia.

Colombiana, è nata a Bogotà (Colombia), il 25 dicembre 1961.  Figlia di un ex ministro ed esponente diplomatico colombiano, per molti anni distanza a Parigi,  e di una ex senatrice, per moltissimi anni ha vissuto all'estero, soprattutto in Francia, dove ha studiato presso l’Institut d’études politiques di Parigi. Qui ha conosciuto il primo marito, francese, all’epoca suo compagno di studi poi divenuto diplomatico, dal quale ha avuto due figli e che ha seguito in diverse destinazioni nel mondo, ottenendo anche la cittadinanza francesce.
 Solo nel 1989 decide di rientrare in patria, per occuparsi attivamente di politica ed in particoalre della lotta al narcotraffico. Militante nella difesa dei diritti umani ha fondato il partito di centro-sinistra "Partido Verde Oxígeno”, che aveva come scopo una maggiore democratizzazione del suo Paese. Viene eletta sia nel 1994 che nel 1998. In occasione della campagna elettorale del 2002, si propone di visitare una zona smilitarizzata sotto il controllo delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), per raggiungere con il suo messaggio elettorale anche questa parte di popolazione, ed in questa occasione viene sequestrata dai guerriglieri: il 23 febbraio 2002.
 Sarà liberata solo sei anni più tardi, il 2 luglio 2008.
 Il suo sequestro, in un primo momento poco seguito dalle autorità colombiane, fece molto scalpore a livello internazionale, mobilitando una campagna di sensibilizzazione attraverso l’Europa e le Americhe, che individuò proprio nel concedere onorificenze e premi per la pace e lo spirito di sacrificio a favore della democrazia e della libertà, uuno strumento di pressione per la sua liberazione o per lo meno per fare in modo che il governo colombiano prendesse più a cuore la sua liberazione.
Sulla scia di questa campagna di mobilitazione internazionale, che vide coinvolte numerose nazioni, fra cui, in primis, la Francia. Per lunghi anni non ci furono notizie di sorta in merito al suo destino, fino al 2006, quando le FARC lasciarono sapere che Ingridi Betancourt stava bene “nei limiti della situazione in cui veniva a trovarsi”. Solo durante il 2007 e il 2008, anno della sua liberazione, si sono avute rare immagini e notizie relative al suo sequestro.

Per sostenere la campagna a favore della sua liberazione, in Italia si sono mobilitati numerosi enti, pubblici e privati, e nel 2004 è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione attraverso i Comuni, invitando le città a riconoscere Ingrid Betancourt cittadina onoraria. Arco ha aderito con una mozione approvata dal consiglio comunale il 19 aprile 2004, concedendo la cittadinanza onoraria per il suo impegno, a rischio della propria vita, in favore del popolo colombiano e impegnandosi a dedicare attenzione e contribuire alla campagna di informazione e pressione internazionale per la sua liberazione. Nel 2008, subito dopo la liberazione, la Francia le ha concesso l’onorificenza della Legion d’Onore e in Spagna le è stato conferito il Premio Principe delle Asturie  per la Concordia motivato dalla sua capacità di impersonare tutti coloro che nel mondo sono privati della libertà a causa della difesa dei diritti umani e la lotta contro la violenza terrorista, la corruzione e il narcotraffico.

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Pubblicato il: Mercoledì, 03 Dicembre 2014 - Ultima modifica: Venerdì, 19 Dicembre 2014

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