Descrizione
Dal 14 al 27 novembre, sette piantumazioni per quattordici nuovi alberi: undici piantati dai circa 350 tra bambine e bambini delle tre scuole materne di Arco, Bolognano, Massone e via Capitelli, uno dagli scout e due dalle famiglie che al parco Nelson Mandela hanno preso parte alla raccolta comunitaria dei cachi. È la grande Festa degli alberi del Comune di Arco, organizzata per la Giornata nazionale degli alberi, che cade il 21 novembre. A ogni appuntamento c'erano l'assessora all'ambiente e al verde pubblico Chiara Parisi con un incaricato delle giardinerie comunali, due custodi forestali e il consigliere comunale Umberto Cristofari, già giardiniere comunale, ora in pensione.
La Festa degli alberi è iniziata venerdì 14 novembre a Bolognano, dove tutte le bambine e tutti i bambini delle quattro sezioni della scuola materna (una settantina) hanno preso parte, assieme alle maestre, alla messa a dimora di un melograno nell'aiuola accanto al giardino intitolato a Enrico Rosà, nella piazzetta di viale della Repubblica all'incrocio con via Gambor (nella foto in alto).
Mercoledì 19 è stato il turno della scuola materna di Massone (una quarantina di bambine e bambini) e di un acero, che ora dimora nel parco giochi in piazza Giuseppe Caproni, accanto alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista.
Giovedì 20 novembre al parco Nelson Mandela due cornioli e un sorbo domestico sono stati messi a dimora dai circa 70 bambine e bambini delle sezioni con il palloncino viola e verde della materna di via Capitelli, che con mantelline e stivali hanno partecipato alla festa nonostante la pioggia, piantando i tre alberi nell'angolo dei frutti dimenticati, gli alberi che producono frutti che venivano utilizzati un tempo per arricchire la dieta in inverno.
Il giorno seguente, venerdì 21, bambine e bambini delle altre due sezione della materna di via Capitelli, quelle con il palloncino arancio e blu (una cinquantina), hanno messo a dimora un nespolo europeo e un giuggolo, sempre nell'angolo dei frutti dimenticati al parco Mandela.
Il pomeriggio di venerdì 21 la piantumazione è avvenuta al parco della Pace in via Donatori di Sangue a cura dei giovani scout Cngei, che hanno in cura il parco e dove è stato messo a dimora un grande albicocco, a sostituire la pianta simile che si era seccata.
Sabato 22 altra piantumazione, ancora al parco Mandela ma stavolta nell’ambito della festa e raccolta comunitaria dei cachi: i partecipanti, una ventina di persone, hanno preso parte alla messa a dimora di due cachi di due diverse varietà, scelte per preservare la biodiversità agricola e accrescere il valore del parco. Un kaco Pasina, che matura in ottobre, ha forma di mela schiacciata ai poli, dimensioni medie, buccia color bronzo e una polpa arancione molto dolce; e un kaco Lampadina, che matura anch’esso in ottobre, presenta buccia arancione, frutto medio e allungato e una polpa venata di marrone, pianta vigorosa con produzione costante, resistente alle basse temperature e con funzione di impollinatore.
A chiudere la Festa degli alberi sono stati bambine e bambini della materna di Vigne (un centinaio), che nello spazio verde del circolo Romarzollo, accanto al campo sportivo, hanno messo a dimora un gelso, messo a disposizione dalle giardinerie comunali, più due cipressi regalati da una residente dei dintorni.
«La Festa degli alberi è un momento di festa e di educazione ambientale -dice l'assessora Parisi- pensato per trasmettere fin da piccoli l’importanza del rispetto e della custodia del verde pubblico. Ogni albero piantato contribuirà a migliorare la qualità dell’aria, offrirà rifugio agli animali, ombra e bellezza al paesaggio urbano. Gli alberi donano alla comunità preziosi servizi ecosistemici: regolano il clima, favoriscono l’infiltrazione dell’acqua nel suolo e rendono più vivibili i nostri spazi quotidiani. Come previsto dalla legge, ogni nuovo albero piantato in città sarà dedicato a un bambino nato nell’anno in corso. Anche quelli messi a dimora insieme ai piccoli delle scuole saranno quindi intitolati ai nuovi nati del 2025, alle cui famiglie sarà inviata una lettera con il nome e la collocazione dell’albero. Ogni albero è una promessa di futuro e vederli piantare dai più piccoli, con il supporto di insegnanti e operatori, dà un significato ancora più profondo a questa giornata dedicata alla natura e alla vita. Voglio ringraziare tutte e tutti per la bellissima partecipazione, con un grazie speciale ai giardinieri e al cantiere comunale.»