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Yann Tiersen è sold out

Dal pomeriggio di mercoledì 10 luglio sono esauriti i 500 biglietti per il concerto «All» di Yann Tiersen nel prato della Lizza al castello di Arco, che si svolge giovedì sera (inizio alle 21.30) nell'ambito della rassegna Contemporanea, che ogni anno esplora un luogo del mondo e che nel 2019 fa tappa in Bretagna.

«All», uscito il 15 febbraio 2019 su Mute Records, è il decimo album in studio dell'artista bretone, anticipato dal singolo «Pell». Un brano scritto come ninna nanna per il figlio, nel quale Tiersen sottolinea una dei temi più importanti dell’album: il rapporto profondo e necessario dell’uomo con la natura. «Volevamo raccontargli quest’isola -spiega Tiersen- vivere in questa comunità con tutta questa natura. “Pell” significa “lontano” e le persone potrebbero affermare che siamo disconnessi dalla civiltà, ma penso che sia l’opposto.» «All» è il primo album registrato a The Eskal, il nuovo studio di Tiersen e centro sociale, costruito in una discoteca abbandonata su Ushant, una piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa di Tiersen negli ultimi dieci anni. L’album, mixato e co-prodotto da Gareth Jones, segue i temi sull’ambiente e sulla connessione con la natura precedentemente esplorate in «Eusa», aggiungendo registrazioni con la tecnica del field recording provenienti dalla Bretagna, dal Devon e dall’aeroporto di Tempelhof a Berlino (in «Tempelhof»). In «Usal Road» Tiersen è tornato in una zona della California particolarmente significativa, sulla Lost Coast), per registrarne il violino. «Usal Road» ha un significato simbolico per Tiersen: infatti qui venne inseguito da un puma nel 2014, un fatto che gli permise di approfondire la riflessione sulla profonda connessione dell'uomo con la natura. Prevalentemente cantato in bretone, l’album vede la partecipazione di numerose voci: Anna von Hausswolff, la quale ha da poco pubblicato «Dead Magic», descritto da Mojo come «il suo miglior album di sempre», che presta la sua voce in «Koad»; inoltre Ólavur Jákupsson in «Erc’h», il cantautore bretone Denez Prigent in «Gwennilied», oltre a Emilie Tiersen e Gaëlle Kerrien.

Yann Tiersen è nato a Brest, dipartimento del Finistére, in Bretagna, nel 1970. Ha iniziato a studiare pianoforte all'età di quattro anni e violino a sei, e ha avuto una iniziale formazione classica, frequentando diverse accademie musicali. Nel 1983, all’età di tredici anni, ha rotto il violino, comperato una chitarra elettrica e formato una rock band, influenzato dall’esperienza musicale punk dei primi anni Ottanta. Pochi anni dopo, sciolta la band, Tiersen riprende gli strumenti della sua infanzia, arricchiti da suoni di sintetizzatore, campionatore e drum machine. È una contaminazione che mantiene nella sua esperienza di compositore, dove aggiunge al suono del pianoforte altre sonorità, derivanti da tastiere, pianole, sintetizzatori, ma anche fisarmoniche, strumenti a corda o a fiato, suoni prodotti da apparecchiature elettroniche o meccaniche disparate -leslie, macchine da scrivere, carillon, stoviglie- e anche suoni ambientali. Produce il primo album nel 1995 («Le Valse de Monstres») e il secondo l’anno successivo («Rue de cascades»), ma solo con il terzo, «Le Phare», nel 1997 raggiunge la notorietà in Francia. Con la colonna sonora del film «Il favoloso mondo di Amélie», nel 2001, giunge quindi la fama internazionale. Da qui seguono diversi album di successo («L’Absente», 2001; «Le Retrouvailles», 2005; «Dust Lane», 2010; «Skyline», 2011; «Eusa», 2016) e anche altre colonne sonore (fra cui «Good Bye, Lenin» di Wolfgang Becker, 2003; «Tabarly» di Pierre Marcel, 2008), che consacrano l’artista come uno dei compositori contemporanei più interessanti del panorama internazionale. Fra i riferimenti musicali che la critica riconosce alla base della sua ispirazione, sono citati più frequentemente i compositori Erik Satie e Fredric Chopin, ma anche i contemporanei Philip Glass e Michael Nyman. Dalla realizzazione dell’album «Le Phare», nel 1998, Tiersen ha un legame fortissimo con la Bretagna, in particolare con l’isola di Ouessant (Eusa in lingua bretone): in questa terra così aspra e naturale l’artista vive e lavora dedicando attenzione alla lingua e alla cultura tradizionali. Ha collaborato anche con numerosi musicisti bretoni, fra cui Ronan Le Bars e Christophe Miossec.

La rassegna
La rassegna di musica nuova Contemporanea, organizzata dal Comune di Arco per la cura di Giancarla Tognoni, è nata nel 2011 per dare spazio a correnti musicali nate a partire dalla seconda metà del Novecento e a compositori che hanno saputo rinnovare la scrittura musicale attraverso invenzioni e contaminazioni di genere. La rassegna vuole valorizzare la creatività musicale contemporanea europea: per questo ogni anno si rivolge a un preciso territorio geografico, in una sorta di annuale viaggio musicale itinerante.

Il concerto
Inizio alle ore 21.30. In caso di maltempo il concerto si tiene all’auditorium della chiesa superiore di San Giuseppe a Riva del Garda.

Sito web: http://www.contemporanea-arco.it

Fotografia di Yann Tiersen di Christopher Fernandez, courtesy Yann Tiersen Management

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Pagina pubblicata Mercoledì, 10 Luglio 2019

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