Vai menu di sezione

Premio Segantini: risultati

La giuria della 50ª edizione del Premio Segantini, valutato che le opere in concorso hanno presentato un sostanziale equilibrio, non ha assegnato il primo premio. Secondo classificato e vincitore morale è Mauro Gambin (Masi, PD, opera n. 55), con la seguente motivazione: «L'opera si distingue per originalità di esecuzione, morbidezza cromatica nonchè per il messaggio di poetica contemporaneità. Il desiderio di elevazione e di cambiamento fa scrivere al pittore: quella volta che Corrado si stufò del traffico... se ne andò svolazzante sopra i tetti rossi delle case».

Per quanto riguarda i tre premi speciali istituiti quest'anno per il 50° del Premio, il premio destinato a un artista di meno di venti anni, non essendoci alcun iscritto che rispettasse questo requisito, è stato destinato alla migliore opera che utilizzasse una tecnica contemporanea vicina al mondo giovanile, premiando Tiziano Tonoli (Dro, opera n. 66). Per il premio speciale dedicato alla memoria della poetessa e pittrice stranforina Gina Calzà, offerto dalla Presidenza del Consiglio comunale arcense, la scelta ha premiato Lucia Nardelli (Bolzano, opera n. 23), «per la forza poetica della composizione di paesaggio che rimanda alla terra di origine della dedicataria del premio». Infine, per il premio speciale per il paesaggio arcense, la vittoria è stata di Michele Lorenzini (Mori, opera n. 58).

Gli altri premi: lo speciale «Albrecht Dürer» per opera ad acquerello è andato a Emanuele Zenere (Zugliano, VI, opera n. 9), «per l'originalità compositiva e l'armonia dell'insieme, realizzati con la bravura tecnica che l'acquerello esige». La giuria ha aggiunto all'elenco le menzioni a Attilio Gulberti, Alberto Zanoni e Carlotta Morucchio, riconoscendo «l'indubbio valore delle esecuzioni».

I vincitori degli altri premi a tema libero: Luca Panebianco (Arco, opera n. 43) per il Premio Amsa; Egidio Granzo (Pianiga, VE, opera n. 74) per il Premio Palace Hotel Città di Arco; e Giuseppe Macella (Saronno, opera n. 48) per il Premio Notaio Flavio Narciso.

Due premi aggiuntivi ex aequo, ottenuti dividendo in due il primo premio, sono stati assegnati a Nevio Canton (Fiume Veneto, PN, opera n. 72) e a Giampietro Cavedon (Marano Vicentino, opera n. 4). Il Premio Cassa Rurale Alto Garda è andato all'opera n. 75 di Cirillo Murer (Quinto, TV), il Premio Comunità Alto Garda e Ledro all'opera n. 38 di Nunzio Tardivo (Brentonico, TN), e il Premio Garda Tentino Azienda promozione turistica all'opera n. 21 dell'artista Gabriele Bordignon.

La giuria del 50° Premio Segantini era composta da Marica Rossi (presidente) Vincenzo Senoner e Roberta Bonazza.

Il Premio Segantini
Il Premio, istituito in memoria del celebre pittore di origine arcense Giovanni Segantini (Arco, 15 gennaio 1858 – monte Schafberg, 28 settembre 1899), ha una genesi complessa. Il primo evento a portare questo nome, nel 1966, fu l'iniziativa delle quattro municipalità di Arco, Riva del Garda, Nago-Torbole e Tenno e delle tre Aziende autonome di cura e soggiorno di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole con la Pro Loco di Tenno. Si trattava di un premio di pittura itinerante: la prima edizione si tenne a Riva del Garda, in Rocca, dal 25 settembre al 9 ottobre con cerimonia di premiazione il 28 settembre; le successive ruotarono tra questa e le sedi degli altri tre Comuni: il Casinò muicipale per Arco, il municipio per Nago-Torbole e il palazzo delle scuole per Tenno. La prima edizione fu una delle iniziative più importanti messe in campo per raccogliere fondi con cui realizzare la Casa degli Artisti da intitolare a Giacomo Vittone, che sarà poi inaugurata il 28 luglio 1967.

Nello stesso anno, il 1966, nasceva ad Arco, ideato e organizzato dal comitato San Bernardino, il Premio Stranfor, che ispirandosi alla celebre mostra all'aperto di via Margutta a Roma si caratterizzava appunto per l'esposizione delle opere dei concorrenti all'aperto nel rione Stranforio, cuore della città. Il premio ebbe il sostegno del Comune e dell’Azienda autonoma di cura e soggiorno di Arco, e delle locali Cassa Rurale e Cassa di Risparmio. Il premio nel 1978 subì una battuta di arresto e non venne effettuato, così come l'anno seguente. Riprese nel 1980 col nome attuale di Premio Segantini, dopo la fine di quello originario congiunto dei quattro Comuni, la cui ultima edizione fu nel 1974.
Per una comprensione del quadro storico complessivo di riferimento delle vicende artistiche locali legate al nome di Giovanni Segantini, importante è l'esperienza del Gruppo Giovanni Segantini di Arco, nato nel 1977 per ricordare e onorare il grande maestro, e vissuto nel breve ritaglio di circa un biennio, corrispondente al periodo di sospensione del Premio Stranfor. Tra le numerose e pregevoli iniziative, si ricorda in particolare la grande mostra di opere di Segantini, allestita nel 1978 per il 120° anniversario della nascita dell'artista, nella galleria del Gruppo al numero 42 di via Ferrera, inaugurata il 15 gennaio alla presenza della figlia di Segantini Bianca con la nipote Romana.
Il Premio Segantini è arrivato fino ai giorni nostri saltando, oltre alle due del 1978 e del 1979, altre due edizioni: quelle del 1993 e del 2010. La cinquantesima edizione, domenica 26 maggio, proporrà come tradizione, oltre al classico premio a tema libero, il premio speciale per acquerello «Albrecht Dürer» e il premio speciale della giuria degli artisti.

Per il cinquantesimo compleanno sono stati assegnati tre premi aggiuntivi straordinari: per artisti under 20 anni, per un paesaggio di Arco e alla memoria della poetessa e pittrice stranforina Gina Calzà. La premiazione si terrà la sera stessa, come sempre verso le 17, allo slargo nei pressi della fontana.

torna all'inizio del contenuto
Pagina pubblicata Lunedì, 27 Maggio 2019

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto