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Non toccare i piccoli di capriolo e di cervo

La fine della primavera coincide con la stagione dei parti delle femmine di capriolo e cervo. In questo periodo può capitare dunque di imbattersi, nell'erba alta di un prato o nel fitto di un bosco, in un cucciolo nato da poco, che non si muove e può sembrare abbandonato.

Ma non è così, come spiega il Servizio Foreste e fauna della Provincia: l'animale sta bene e nei primi giorni di vita questo comportamento è naturale e volto a ridurre il rischio di essere predato. Per favorire la sua sopravvivenza non bisogna toccarlo o spostarlo ma lasciarlo dov'è e allontanarsi, così la madre, che si trova nei paraggi, può tornare ad accudirlo. In caso contrario l'odore umano può mutare quello del piccolo e la madre, che si è allontanata solo temporaneamente, può non riconoscerlo e abbandonarlo. Anche in caso di evidenti segnali di malessere resta comunque valida la regola di non toccare i piccoli e contattare i forestali o i guardiacaccia per le verifiche necessarie.

Fonte: Provincia autonoma di Trento

Foto di Nicola Angeli

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Pagina pubblicata Martedì, 14 Maggio 2019

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