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Lorenzo Tamburini in municipio

Nel pomeriggio di giovedì 28 novembre il sindaco Alessandro Betta ha incontrato in municipio Lorenzo Tamburini, recente vincitore del David di Donatello per il miglior trucco con il film di Matteo Garrone «Dogman», per le congratulazioni ufficiali della città. Sono stati invitati anche i consiglieri comunali e i cittadini arcensi che avevano segnalato l’opportunità di un simile incontro.

Make-up artist, scultore di protesi, tecnico di effetti speciali e docente, Lorenzo Tamburini ha curato il trucco di tantissimi film importanti, tra cui nel 2019 «L'uomo senza gravità» di Marco Bonfanti e «Il traditore» di Marco Bellocchio, nel 2018 «La Befana vien di notte» di Michele Soavi e «Suspiria» di Luca Guadagnino, e tra i più famosi «Guardiani della Galassia» di James Gunn (del 2014), lavorando anche per la televisione. Nato a Rovereto, ha vissuto per tanti anni ad Arco; da qualche anno vive con la famiglia a Torbole, ma molto tempo lo passa a Roma e all’estero.

«Questo incontro nasce dalla richiesta che mi è stata fatta da numerosi concittadini -ha detto il sindaco in apertura dell’incontro, che si è tenuto in sala Giunta alla presenza del presidente del Consiglio comunale Flavio Tamburini, del consigliere comunale Andrea Ravagni e di due cittadine arcensi che avevano richiesto l'incontro- soprattutto dopo aver visto Lorenzo in televisione su Rai Uno, salire sul palco assieme a Dalia Colli e ricevere da Carlo Conti la statuetta del David di Donatello. Lo faccio con piacere perché anche questo vuol dire fare comunità, cioè creare rapporti e vicinanza tra di noi. Mi piace che Arco sia un luogo così unito, come una grande famiglia. Conosco Lorenzo Tamburini da tantissimo tempo perché eravamo compagni di classe a scuola, ne conosco la grandissima modestia e anche il talento e la passione, perché già ai tempi della scuola era appassionato di trucco. Sono molto contento che la sua determinazione e le sue capacità siano state premiate, e mi complimento tantissimo, anche a nome dei nostri concittadini». A Lorenzo Tamburini il sindaco ha consegnato alcuni omaggi, tutti ispirati alla città di Arco.

«Sono felice di questo incontro -ha detto Lorenzo Tamburini- perché pur abitando oggi a Torbole, mi sento arcense. Per quanto riguarda il premio, la mia visione, del tutto personale, è che non valga niente: ci sono persone che hanno vinto i premi più importanti e che non hanno la mia stima, e altre che considero dei grandi e che non hanno vinto nulla. Bella comunque l’idea che siano premiate tante fatiche e tanti sacrifici: all’inizio la carriere è stata molto tosta, poi ho avuto la fortuna di trovarmi al posto giusto nel momento gusto e le cose hanno iniziato ad andare per il verso giusto.»

Lorenzo Tamburini ha raccontato retroscena e aneddoti del suo lavoro di truccatore per il cinema, che lo mette in contatto con attori e registi di fama, ma che in certi periodi gli richiede anche 18, 19 ore di lavoro al giorno, al punto da portarlo di tanto in tanto o all’esigenza di periodi di stacco e di riposo, e addirittura a pensare di dire basta.

«Non me l’aspettavo, davvero» ha detto riguardo al David di Donatello, aggiungendo che salire sul palco di Rai Uno è stato un’emozione fortissima che lo ha messo in grande imbarazzo: «Figurarsi -ha spiegato- che facevo fatica perfino a salire sul palco al Conservatorio per il saggio di fine anno.»

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Pubblicato il: Giovedì, 28 Novembre 2019

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