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Eremo: valorizzata la riabilitazione neurologica

La Giunta provinciale ha approvato una deliberazione che valorizza la riabilitazione della Casa di Cura Eremo di Arco nell'area neurologica, consentendo di attivare due posti letto per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione a favore dell'utenza extraprovinciale, che derivano da una conversione di posti letto già accreditati sulla riabilitazione intensiva, fermo restando l'iter di autorizzazione e accreditamento.

Inoltre si autorizzano sei posti letto per la riabilitazione intensiva neurologica, per gli utenti provinciali, che derivano sempre dalla conversione di posti letto già accreditati. Ulteriori posti letto, fino a un massimo di otto, per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, anche questi per l'utenza extraprovinciale, potranno essere attivati ad avvenuta ultimazione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura.

La novità è stata presentata lunedì 2 dicembre alla Casa di Cura Eremo dall'assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana insieme al presidente Maurizio Fugatti e al vicepresidente Mario Tonina, presenti il sindaco di Arco, Alessandro Betta, e i vertici della struttura arcense, ovvero il presidente Romano Verani affiancato dal direttore Sergio Fontana, da Luis Durnwalder e dal prof. Leopold Saltuari, primario della clinica di Hochzirl (vicino a Innsbruck) e luminare di neurologia e della riabilitazione neurologica.

"Nella scorsa giunta -ha detto l’assessora Segnana- abbiamo adottato due provvedimenti importanti per la rete riabilitativa provinciale, soprattutto per i pazienti che hanno esigenze di riabilitazione neurologica ad alta specializzazione. Da una parte ci sarà il Centro NeMO nella struttura di Villa Rosa a Pergine Valsugana, dall'altra ci siamo assunti l'impegno con la Casa di Cura Eremo non solo di attivare alcuni posti letto per l'alta specializzazione, convertendo posti letto già accreditati ma anche, al termine del progetto di riqualificazione della Casa di Cura, di mettere a disposizione ulteriori posti letto, sempre nel campo della riabilitazione intensiva neurologica".

"Questa struttura è un'eccellenza -ha aggiunto il vicepresidente Tonina- grazie a un lavoro costruito nel tempo, dove pubblico e privato si coniugano".

Il presidente Fugatti ha spiegato come nel settore sanitario sia fondamentale trovare il giusto equilibrio fra pubblico e privato: "E' ormai sempre più difficile trovare un'azienda che compia investimenti di questa portata, per di più in un'ottica innovativa sotto il profilo sanitario. Per questo come Giunta abbiamo deciso di sostenere questi investimenti del privato, lo abbiamo fatto con una importante delibera, che fissa alcuni posti letto dal punto di vista neurologico, una deliberazione che si affianca ad un'altra, citata dall'assessore Segnana, quella che dà avvio al Centro NeMo. Quindi da una parte abbiamo il privato, dall'altra il pubblico, entrambi componenti fondamentali che devono sempre più crescere in un'ottica di complementarietà".

Il presidente di Eremo, Verani, insieme al direttore Fontana, ha quindi illustrato all'amministrazione provinciale il futuro della struttura. Entro primavera verrà consegnato il garage multipiano, composto di due piani a disposizione della Casa di Cura e di alcuni residenti della frazione di Chiarano, mentre la parte in superficie sarà ceduta al Comune di Arco; nell'ambito dello stesso intervento sarà realizzata una piazza e un nuovo accesso per Chiarano. A gennaio 2020 partirà il progetto di ristrutturazione dell'attuale struttura con adeguamento sismico, per un totale di oltre 7 milioni di euro, che verrà concluso nel 2021. L'ultimo progetto riguarderà l'ampliamento dell'edificio, con l'aumento dei posti letto, per un totale di circa 12 milioni di euro, e si dovrà concludere entro il 2023. Le risorse sono nella disponibilità della Casa di Cura Eremo.

Fonte: Provincia di Trento

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Pubblicato il: Lunedì, 02 Dicembre 2019

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