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Consiglio comunale: il bilancio del 2019

Si è svolta nella mattina di venerdì 3 gennaio in municipio la conferenza stampa con cui il presidente Flavio Tamburini ha illustrato l’attività del Consiglio comunale nell’anno appena concluso, con un cenno, vista l’imminente appuntamento elettorale, all’intera consiliatura.

Tredici sedute (di cui una per la prima volta in modalità «aperta») per 68 delibere, contro le sedici sedute e le 66 delibere del 2018. Questo, in estrema sintesi, il bilancio dell’attività del Consiglio comunale di Arco per l’anno appena concluso, illustrato (come avviene dal 2016) dal presidente Flavio Tamburini, presenti anche la vicepresidente del Consiglio comunale Vilma Remondini, il sindaco Alessandro Betta, il consigliere comunale Andrea Ravagni e per i comitati di partecipazione Patrizia Soprano (Romarzollo) e Aurelio Zanoni (Oltresarca).

«Voglio ringraziare i consiglieri per il lavoro svolto -ha detto il presidente Tamburini- e per la presenza alle sedute, in aumento, ma anche per la brevità e l’efficacia nell’intervenire, che hanno snellito i lavori d’aula. Li ringrazio anche per la grande disponibilità dimostrata nel sobbarcarsi una mole di lavoro che va oltre questo bilancio, mi riferisco alle tante riunioni, ai sopralluoghi, alle telefonate, e fermandosi oltre la durata delle sedute quando necessario, mentre alle opposizioni va il mio grazie per aver consentito in alcune occasioni di avere il numero legale e di poter proseguire con i lavori, e di aver mantenuto il tono dello scontro politico su binari di correttezza e rispetto. Grazie poi ai membri delle commissioni, che pure hanno fatto un grande lavoro, sobbarcandosi un impegno sempre più gravoso, grazie alla Giunta e al sindaco, al segretario generale Rolando Mora e al vice Stefano Lavarini, alla struttura amministrativa del Comune e in particolare agli uffici che maggiormente si occupano dell’andamento del Consiglio, nelle persone di Cinzia Leoni, Monica Travaglia, Viviana Parisi e Laura Giuliani, e a tutti coloro che si adoperano per rispondere alle nostre interpellanze e interrogazioni e che istruiscono le pratiche delle delibere.»

«Si tratta dell’ultimo bilancio di questo tipo prima delle elezioni -ha proseguito il presidente- e devo dire che sono orgoglioso, abbiamo fatto un buon lavoro, durante questa presidenza abbiamo messo mano allo Statuto comunale nella parte che riguarda la partecipazione dei cittadini, per favorirla e sollecitarla. Grazie ad Amsa dall’anno scorsa abbiamo il verbale elettronico, che non è ancora lo streaming ma velocizza tantissimo la messa a disposizione dei cittadini di ciò che viene detto durante le sedute di Consiglio, che la mattina successiva è disponibile in un file mp3 sul sito web comunale, mentre prima erano necessari mesi per avere la trascrizione. Altra novità: da questa estate abbiamo il sistema di prenotazione elettronico e di misurazione del tempo degli interventi, che scatta quando consigliere apre il microfono per parlare. Ma come atteggiamento di fondo ho sempre cercato di non essere troppo fiscale e di dare sempre il tempo a tutti di ultimare i propri interventi. Una ulteriore evoluzione potrà essere il voto elettronico, di grande utilità, ma necessariamente se ne parlerà nella prossima consiliatura. Come risultati di rilievo, vorrei citare il regolamento sui beni comuni, che incentiva la partecipazione e l’attivazione diretta dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Per quanto riguarda le delibere, c’è stato il piano stralcio sulla mobilità, la questione Maroadi e il grande impegno su punto nascite e sanità. E poi la Variante 15 al Prg, su cui abbiamo incontrato delle difficoltà, le Reti di riserve dell’Alto Garda, tema interessante per la gestione dell’ambiente, l’ampiamento della casa di cura Eremo. Il 5 dicembre abbiamo tenuto per la prima volta una seduta aperta del Consiglio, grazie al nuovo regolamento: il tema è vastissimo, noi lo abbiamo studiato attentamente e la scelta fatta è per un Consiglio aperto non deliberativo di ascolto, che mi pare funzioni egregiamente.»

Il presidente Tamburini ha poi segnalato come l’impegno richiesto ai membri delle commissioni consiliari sia in alcuni casi molto gravoso: «La commissione sociale si è riunita otto volte, per affrontare temi di grande attualità che destano preoccupazione; la commissione urbanistica ha avuto quattro incontri, tre quella per le attività economiche. Ma ci sono anche altre commissioni non consiliari, ad esempio quella sul teme energetico, o quella sulla cultura, che hanno messo in campo un grande lavoro.»

«Grosso e importante il lavoro svolto -ha detto la vicepresidente Vilma Remondini- che merita un riconoscimento per tutto il lavoro della maggioranza. Ci sono anche tantissime riunioni e un ampio lavoro di confronto, che hanno dimostrato una unità di intenti su temi molto diversi: ci si confronta e si ragiona, si ampliano le conoscenze ma alla fine si arriva a una soluzione che sia la più equilibrata possibile. Le idee e le sensibilità sono tante, importanti sono la correttezza e il rispetto, così si riesce a portare a termine un lavoro che pare impossibile. Sono orgogliosa di aver partecipato a questo consiglio, è stato un onore e un piacere.»

«Siamo in un momento particolare -ha detto il sindaco Alessandro Betta- cioè alla chiusura di una consiliatura intensa. Abbiamo fatto cose importanti che ritengo abbiamo cambiato il futuro della nostra città, toccando tanti temi importanti. Anche il metodo è stato di svolta, perché abbiamo dedicato tante energie per favorire la partecipazione, la chiarezza e l’ascolto, oltre che la concretezza. Possiamo andarne fieri di quanto fatto: a fronte di tante idee diverse ci siamo caratterizzati come una esperienza amministrativa centrata sull’ascolto e sulla partecipazione. Ma anche per la concretezza. Un’idea per il futuro è quella di servirci del referendum su temi di particolare rilievo. Rimangono dei nodi irrisolti, penso al parcheggio in centro e a villa Angerer: serviranno scelte e soluzioni, sono problemi che devono essere affrontati e risolti. L’obiettivo è alzare il livello della partecipazione, però serve rispetto e toni adeguati, spirito collaborativo e correttezza. Trovare soluzioni vuol dire sempre scontentare alcuni, ma c’è una comunità sana che ha voglia di dire la sua, coinvolgendola possiamo alzare il livello e fare sempre meglio. Importante ritengo sia puntare su momenti aggregativi e sociali per dare soluzioni vere ai problemi sociali. Tutto questo, fermo restando che sono contento, ho potuto verificare come ci sia ad Arco una bella comunità unita e attiva, e questo è davvero importante.»

«Un Consiglio che riesce a lavorare bene con meno sedute -ha detto il consigelire Ravagni- per cui va dato atto al presidente Tamburini della correttezza nella gestione, dando il gusto peso ai diversi problemi e lasciando più tempo quando necessario. I lavori d’aula per quanto ci riguarda si sono svolti nel rispetto reciproco, e pur nelle differenze di opinione, di fronte a una città che ci chiede certi provvedimenti va dato atto a questo Consiglio di aver oggettivamente portato a un alto numero di provvedimenti.»

«Voglio dire grazie al comitato di partecipazione di Romarzollo -ha detto Patrizia Soprano- e apprezzare come il lavoro dei comitati abbia un sempre maggiore peso specifico sui temi del territorio, grazie quindi all’Amministrazione. Tema clou resta per noi villa Angerer, che più volte è stato gestito dal comitato in sinergia con alcuni assessori, il sindaco e il presidente Tamburini, in un grande lavoro di confronto anche duro. Non si può accontentare tutti, le idee più focose spesso sono lontane da quella di chi governa e fa le scelte, ma sappiamo che tanti cittadini non partecipano al dibattito, quindi non è giusto preoccuparci troppo delle prese di posizione più accese perché a fronte di queste ci sono tantissimi cittadini che sono rappresentati dalle scelte dell’Amministazione, e sono la stragrande maggioranza.»

«Come comitato di partecipazione cerchiamo di portare avanti le richieste e le esigenze delle nostre comunità -ha detto Aurelio Zanoni- e cioè soprattuto in tema di parcheggi. Invece per quanto riguarda Pratosaiano aspettiamo da tanti anni, e forse qualcosa adesso si muove. Il nostro ruolo è legato soprattutto alle piccole cose, a segnalazioni dei cittadini, cose che non vanno o altre da migliorare, e grazie alla pronta disponibilità del cantiere comunale riusciamo a dare risposta in modo rapido a tante richieste.»

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Pubblicato il: Venerdì, 03 Gennaio 2020

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