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Parco Arciducale: al via i lavori di riqualificazione

Sono iniziati in questi giorni i lavori di riqualificazione del parco Arciducale: saranno rifatti e meglio integrati con il contesto «verde» gli impianti e le strutture di supporto alla didattica, i servizi igienici e la cartellonistica, mentre gli accessi saranno sbarrierati. Nessun intervento, invece, sull’arboreto, la cui raccolta di alberi monumentali è oggetto di un costante lavoro di manutenzione e cura. Durante i lavori il parco è chiuso al pubblico; si sta valutando la possibilità di riaprirlo in anticipo sulla conclusione (prevista, salvo imprevisti e maltempo, per il mese di maggio 2020).

Dopo l’ultimo intervento di riqualificazione, eseguito nel 1993, il Comune ha stipulato una convenzione per la consulenza botanica e per la gestione della didattica con l'attuale Museo delle Scienze di Trento, che vi conduce un fitto programma di incontri, visite guidate e laboratori per le scuole. Dallo stesso anno il parco (che copre un’area di 8000 metri quadrati) viene costantemente curato da una squadra di giardinieri del Servizio ripristino della Provincia. Lo spazio verde nel periodo estivo ospita piccoli eventi (concerti, spettacoli, cinema all'aperto e serate a tema). Il parco, molto frequentato, è già stato interessato recentemente da un intervento dedicato alla sua accessibilità: l’allargamento della strada antistante l’entrata e la realizzazione di un marciapiede, prima mancante, prezioso per assicurare condizioni di sicurezza adeguate, specie alle scolaresche.

Ora la principale criticità è data dalle strutture di servizio: due depositi in legno per attrezzi e materiale didattico, una casetta prefabbricata in legno di supporto all'attività dei custodi, una tettoia con tavoli e panche per le attività laboratoriali, un gazebo e il volume dei servizi igienici. Il Muse segnala da tempo la necessità di spazi per la didattica più grandi e protetti, e in generale le strutture di servizio si presentano datate, insufficienti e poste in zone non funzionali o inserite in modo poco armonico nel contesto, mentre i servizi igienici, molto datati, risultano sottodimensionati, non accessibili alle persone con disabilità e non dotati degli accorgimenti previsti dal marchio «Family in Trentino» (ottenuto dal Comune di Arco nel 2007). Altre criticità sono nella parte a sud, dove si tengono gli eventi estivi e dove mancano un adeguato impianto elettrico e un piccolo spazio aperto ma coperto che possa fungere da camerino o deposito; anche l’illuminazione è del tutto inadeguata. Ancora, il pendio sottostante via Lomego nella zona dei cipressi presenta soluzioni di contenimento del terreno diversificate e di carattere provvisorio; e all'ingresso lo spazio di accoglienza manca di una zona di raccolta per i gruppi, di una biglietteria e dell'area di sosta per le biciclette.

Il nuovo blocco dei servizi e la nuova area coperta per la didattica saranno realizzati nella zona lungo il muro di contenimento a est, nei pressi dell'ingresso, e lungo il muro di confine a nord, quest’ultimo già edificato, in posizione centrale ma defilata alla vista. Nel complesso, e in accordo con la Soprintendenza, le nuove soluzioni si caratterizzano per il più armonico e leggero inserimento nel contesto, favorito anche dallo spostamento in aree decentrate. I volumi e le tettoie esistenti saranno rimossi, liberando un’area di circa 170 metri quadrati in posizione centrale. La scalinata, realizzata negli anni Novanta, sarà sostituita da un percorso sbarrierato. Il costo dell’intervento è di 422 mila euro tutto compreso (anche IVA e oneri vari). Il progetto è firmato dall’arch. Lara Zoccatelli.

Foto in alto: l'entrata del parco. Nelle foto sotto, due rendering del progetto

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Pubblicato il: Mercoledì, 27 Novembre 2019

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