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Aperti gli eremi di San Paolo e di San Giacomo

Com’è apprezzata consuetudine, il Comune di Arco, nell’àmbito dell’impegno a rendere accessibili i beni culturali del territorio, apre alla visita nelle domeniche di agosto l’eremo di San Paolo a Prabi e l’eremo di San Giacomo e San Silvestro al Monte, in località Salve Regina.

L’eremo San Paolo è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; l’eremo San Giacomo dalle 10 alle 16. Un risultato di grande rilievo culturale reso possibile dalla collaborazione di due associazioni che assicurano la sorveglianza dei luoghi, la loro pulizia e manutenzione, e la promozione dell’evento: l’associazione Compagnia Schützen Arco per l’eremo di San Paolo, i volontari del Circolo Ricreativo di Bolognano per l’eremo di San Giacomo. La visita è gratuita.

Per informazioni telefonare all’Ufficio cultura del Comune di Arco al numero 0464 583619

L’eremo di San Paolo (foto in alto)
Sorto per volere dei conti d’Arco sull’antica strada che conduceva a nord, verso Trento, ha avuto una storia tormentata e in varie occasioni ha rischiato di andare perduto; abitato da diversi eremiti ed eremite, nel corso dei secoli è servito anche da lazzaretto e da luogo di accoglienza e contumacia «extra moenia» per la città di Arco. Nella visita è possibile ammirare le splendide decorazioni a fresco sia dell’esterno – di soggetto sia sacro, le più recenti, sia profano, le più antiche – che dell’aula, dove si può ammirare sia un ciclo con le «Storie della vita di San Paolo», sia una splendida «Ultima cena» affrescata direttamente sulle gibbosità della parete rocciosa cui l’eremo si aggrappa.

L’eremo di San Giacomo e San Silvestro al Monte (foto qui sopra)
Sulle pendici del Monte Velo, si raggiunge con una passeggiata in leggera salita di circa un quarto d’ora che parte dalla località Salve Regina: la fatica è ben ripagata da una vista spettacolare sul Basso Sarca e dalla presenza della chiesa con annesso piccolo eremo, dove si possono vedere degli affreschi ben conservati di Marco Sandelli, detto Moretto – pittore attivo nella seconda metà del Quattrocento nella zona di Arco – e respirare l’atmosfera degli antichi luoghi di ospitalità per viandanti. La chiesa sorge infatti sull’antica via che collegava la zona dell’Alto Garda alla Valle di Gresta.

La foto dell'eremo di San Giacomo è di Fabio Emanuelli, quella dell'eremo di San Paolo di Marco Calzà

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Pagina pubblicata Venerdì, 09 Agosto 2019

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