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Anffas: inaugurata la nuova comunità alloggio

Taglio del nastro ufficiale, nel pomeriggio di venerdì 8 novembre, per la nuova comunità alloggio «Le Palme» di Arco, dove dalla metà di giugno i ragazzi di Anffas Trentino, che per quindici anni sono stati ospitati a Locca di Concei, si sono trasferiti.

I nuovi locali di Arco sono stati ricavati al secondo piano dell'ex Armanni in largo Arciduca d'Asburgo. Un vero e proprio salto qualità per gli spazi e la loro funzionalità. Tutto è stato progettato secondo le esigenze dei nuovi ospiti. Locali completamente sbarrierati, ascensori di grandi dimensioni, camere piene di colori e tanti spazi per le attività ricreative e di insieme. Per rendere autonomo l’accesso alla struttura - dove sono ospitate altre attività e servizi sanitari - è stato creato un nuovo ingresso indipendente sul lato nord.

Al secondo piano dell’ala est dell’edificio Le Palme è stata ristrutturata un’area che accoglierà la comunità alloggio residenziale di dodici persone con disabilità di vario tipo e due assistenti volontari di Anffas. Per rendere autonomo l’accesso alla struttura –dove sono ospitate altre attività e servizi sanitari– è stato creato un nuovo ingresso indipendente sul lato nord. Al piano terra è stata ricavata un'area di circa 80 metri quadrati per l’atrio e i depositi mentre al secondo piano sono stati ristrutturati 625 metri quadrati suddivisi in sei stanze a due letti con relativi servizi, area pranzo, cucina, spogliatoio con bagno riservato ai dipendenti e volontari e una lavanderia-stireria. Nella zona centrale del secondo piano è stata ricavata anche una ampia zona giorno per le attività diurne.

Per rispondere alle esigenze degli ospiti è stato realizzato anche un bagno completo di vasca assistita e accessibile a persone con disabilità. Particolare attenzione è stata dedicata, da parte di Anffas Trentino, alla scelta degli aspetti relativi al comfort e all'accoglienza curando colori, materiali e arredi; le soluzioni cromatiche adottate sono infatti il frutto di uno studio sull’impatto emozionale dei colori in relazione alle varie funzioni attribuite ai locali.

Il progetto è stato sviluppato tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 ed è stato realizzato dall’Apss tra giugno 2018 e giugno 2019, per un costo di 625 mila euro. Le risorse per la ristrutturazione sono state stanziate dalla Giunta provinciale nel 2017 nell’ambito del Piano per l’edilizia sanitaria. I locali –di proprietà dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari– sono stati messi a disposizione gratuitamente ad Anffas.

Il nuovo centro di Arco ospita attualmente i dodici ragazzi che sono scesi da Locca. Inoltre la struttura dispone di altri due letti per i “sollievi” per le famiglie che ne necessitano. I ragazzi risiedono dalle 16.30 alle 9 del mattino come in una vera casa di accoglienza, seguiti da educatori e personale Oss. Durante il giorno gli ospiti dell'ex Armanni escono dalla struttura per seguire le varie attività nel laboratorio sociale o nei centri diurni di via Gazzoletti o di via Capitelli.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente di Anffas Trentino Luciano Enderle, del vicepresidente e responsabile della zona dell'Alto Garda Frida Rossaro Catozzo, e del direttore generale Massimiliano Deflorian. Tra i presenti anche il sindaco e il vicesindaco di Arco, Alessandro Betta e Stefano Bresciani, l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Riva del Garda Alessio Zanoni, l'assessore alle attività sociali del Comune di Ledro Fabio Fedrogotti, il direttore per l'integrazione socio sanitaria dell'Apss Enrico Nava e il consigliere provinciale Devid Moranduzzo.

«Per noi è una giornata di festa –ha esordito il presidente di Anffas Trentino Luciano Enderle– è un sogno che si realizza dopo tanti anni. Oggi finalmente i nostri ragazzi hanno trovato la loro casa e una comunità dove vivere serenamente.»

«Questo è certamente» ha proseguito Enrico Nava, direttore per l’integrazione socio sanitaria di APSS, che ha definito «un esempio virtuoso di coabitazione di servizi sanitari e sociali, a corollario di un collaudato sistema di collaborazione nel contesto socio sanitario tra Apss e privato sociale».

«Un ringraziamento sincero –ha affermato la vicepresidente di Anffas Trentino Frida Rossaro Catozzo– va innanzitutto a tutte le persone che ci hanno permesso di arrivare qui ad Arco, dalle istituzioni ai loro rappresentanti, a tutti coloro che ci hanno seguito in questo lungo percorso. Il pensiero però va anche a Locca perché per quindici anni la piccola comunità ci ha coccolato. È stato un periodo di soggiorno bello, piacevole, dove ci siamo sentiti accolti e integrati. Non abbiamo dubbi che anche qui ad Arco faremo lo stesso percorso.»

Tutti hanno sottolineato il grande lavoro di squadra portato avanti dai vertici Anffas e della pubblica amministrazione, giungendo non senza difficoltà a realizzare una struttura di grande valore per chi la vive quotidianamente.

Fonte: Anffas Trentino

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Pubblicato il: Venerdì, 08 Novembre 2019

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