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Fondi conservati

Elenco descrittivo della documentazione conservata

L’Archivio storico del Comune di Arco è costituito dalla documentazione prodotta dal Comune di Arco e dagli ex Comuni di Oltresarca e Romarzolo, ma sono custoditi archivi completi o spezzoni d’archivio di altri produttori: enti, istituzioni, consorzi o privati.

Sono conservati i seguenti fondi:

a) archivio del Comune di Arco relativamente agli affari esauriti da oltre 40 anni (1201 -   );

b) archivi dei cessati Comuni di Oltresarca (1448 – 1929) con archivi aggregati (1590 – 1924) e Romarzolo (1403 – 1929) con archivi aggregati (1894 – 1929); i due Comuni vennero soppressi ed aggregati al Comune di Arco con R. D. n. 3264 di data 13 dicembre 1928; i relativi archivi seguirono le sorti dei soggetti produttori;

c) archivi o spezzoni d’archivio dei seguenti enti o istituzioni estinti: Confraternita della Disciplina (1723 – 1766), Ospedale dei poveri di Arco (1784 – 1811), Collegio notarile di Arco (sec. XVII – 1800), Cappella della Beata Vergine di Laghel (1777 – 1862), Amministrazione della Chiesa di S. Bernardino ( 1834 – 1863), Fabbriceria della Chiesa parrocchiale di Arco (1811 – 1817), Deputazione al piano d’ammortizzazione del debito del Comune di Arco (1832 – 1840), Deputazione stradale delle Marocche (1839 – 1876), Consiglio scolastico locale di Arco (1893 – 1924), Comitato distrettuale di approvvigionamento di Riva (1917 – 1921), Comitato d’approvvigionamento di Arco (1919 – 1923), Consorzio irriguo Fitta vecchio di Bolognano (1844 – 1914), Consorzio Fitta Fibbie di Oltresarca (1856 – 1909), Consorzio irriguo Fitta di Romarzolo (1866 – 1919), Partito Nazionale Fascista – Sezione di Arco (1922 – 1924), Società di mutuo soccorso di Arco (1875 – 1879), Legato Marocchi di Arco (1825 – 1960), Società locale di mutua assicurazione del bestiame di Arco (1912 – 1919; 1933), Panificio comunale di Arco (1919 – 1923), Comitato per il monumento a Giovanni Segantini (1899 – 1914), Circolo di studi sociali La Prova (1945 – 1946), Circolo di cultura La Palma (1946 – 1956), Sezione culturale dell’Azienda autonoma di cura e soggiorno di Arco (1964 – 1967), Circolo culturale La Palma (1967 – 1978), Documentazione della Farmacia Baroncini di Arco (sec. XIX – 1900), Documentazione di un negozio di oreficeria (1827 – 1860), Congregazione di Carità poi Ente Comunale di Assistenza (ECA) (1933 – 1994); Ente Opere Assistenziali (EOA) (1934 – 1936), Ufficio Imposte di Consumo (1936 – 1973), archivi sanitari di n. 9 Sanatori e case di cura (1925 – 1975): “Parenti”, “Villa Serena”, “Morgagni”, “Argentina” o “Provinciale”, “Europa e Villa Anna”, “Bellaria”, “Forlanini”, “Villa delle Rose” e “S. Pietro” Giudice conciliatore (1929 – 1995), Consigli circoscrizionali (1975 – 1995), Consiglio tributario (1945 – 1996), Consorzio di miglioramento fondiario “Bé-Carobbi-Traoiana” (1990 – 2004);

d) archivi depositati dei seguenti enti tuttora vigenti: Consorzio Irriguo e di miglioramento fondiario Fitta di Arco (1779 – 2002) e dell’archivio aggregato (1966-1987), Associazione “San Giovanni Battista”di Arco (1922 – 2008);

e) archivi delle seguenti famiglie: Famiglia Giuliani di Torbole (1751 - 1922), Famiglia Stefani di Chiarano (1852 – 1940), Famiglia Fambri di riva (1882 – 1945), Famiglia Emmert di Arco (1521 – 1959), Famiglia Boninsegna di Bolognano (1685 – 1927), Documentazione di una famiglia (1909 – 1931); e archivi delle seguenti persone: Baldessari Arturo (1894 – 1940), Benvenuti Amedeo (1912 – sec. XX primo quarto), Caumo Giuseppe (sec. XIX terzo quarto – 1915); Ricci Mario (1886 – 1936), Tappainer Carlo Giacomo (1620 – 1961, con docc. dal 1521).

 

L’Archivio storico si incrementa per il versamento alla scadenza dei termini di decorrenza della documentazione proveniente dall’archivio di deposito.

L’incremento del patrimonio documentario può avvenire inoltre per ricevimento, acquisto, deposito, lascito, donazione di archivi o documenti di enti estinti, di archivi di persone, famiglie, imprese, associazioni, ecc.

Per quanto riguarda il Comune di Arco, in primo luogo è conservato un cospicuo fondo pergamenaceo, costituito da n. 208 pergamene di cui solo una non pertinente al periodo comunitario.

L’archivio è suddiviso quindi in partizioni: una prima partizione  (Comunità di Arco) comprende la documentazione prodotta dalle origini del Comune all’avvento del Regno d’Italia napoleonico (fino al 31 agosto 1810), la seconda (Comune di Arco – Ordinamento italico) riguarda il periodo del Regno d’Italia napoleonico (dal 1° settembre 1810 al 1820), mentre la terza (Comune di Arco – Ordinamento austriaco) è relativa al periodo di restaurazione del dominio austriaco (dal 1821 al 1923). Segue infine il periodo post-unitario che, dal 1923 senza soluzione di continuità, viene annualmente incrementato col materiale che abbia compiuto i 40 anni.

Le immagini delle pergamene e gli inventari sono pubblicati nel sito www.trentinocultura.net

Pagina pubblicata Lunedì, 29 Dicembre 2014

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