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Alta la guardia contro la zanzara tigre

[05.07.2010]

Con l'estate, entra nel vivo il problema della zanzara tigre, contro la cui diffusione da anni l'amministrazione comunale sta lavorando, a fianco dei Comuni limitrofi e d'intesa con l'Azienda sanitaria. Un problema che solo l'osservanza delle norme di comportamento - contenute peraltro in una specifica ordinanza del sindaco, in vigore da aprile a ottobre di ogni anno - può consentire di combattere in modo efficace. Si fa dunque appello alla collaborazione di tutti.

Come si sa, le larve di zanzara si sviluppano in acque stagnanti o a lento deflusso, dove depongono le uova: ad esempio nei tombini e nelle caditoie, nei barattoli e nelle lattine, nei sottovasi dei fiori e nelle bacinelle, nei depositi e nei contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori. Ancora, negli annaffiatoi, nei pneumatici abbandonati, nei fogli di nylon e nelle buste di plastica. Per contrastare efficacemente l’insediamento infestante delle zanzare, è necessaria la collaborazione della cittadinanza.

Per questo si richiama la cittadinanza a seguire alcune norme comportamentali di fondamentale importanza: in linea generale occorre evitare ristagni d’acqua o condizioni analoghe che possono favorire l’insorgere e la riproduzione dell’insetto. Quindi, vanno coperti con strutture rigide (reti di plastica o zanzariere); i contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio le vasche di cemento, i bidoni e i fusti per l’irrigazione degli orti, e si deve evitare di abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni, nei quali possa raccogliersi l’acqua piovana, compresi pneumatici, bottiglie, sottovasi di piante e simili, anche nei cortili, nei terrazzi, nei fondi agricoli e all’interno delle abitazioni.
Si raccomanda di ispezionare, pulire e trattare periodicamente le caditoie interne dei tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini, cortili e altre pertinenze private. I cantieri edili e stradali devono essere organizzati al fine di evitare inutili ristagni d’acqua, mentre le attività di rottamazione delle auto e i vivai devono procedere ad una periodica disinfestazione sulle aree utilizzate per i depositi.

L’amministrazione comunale fa anche presente che nel caso di infrazione alle disposizioni sopra citate, sono previste sanzioni a partire da 25 e fino a 300 euro. Il Corpo di Polizia locale, tutte le forze dell’ordine e l’Azienda provinciale sanitaria sono incaricati delle attività di controllo.

Alcune informazioni ancora
La zanzara tigre (Aedes albopictus) si moltiplica dalla primavera all’autunno, svernando come uovo; le uova sono molto resistenti e in grado di ibernare riuscendo a superare l’inverno anche con temperature sotto zero, per poi schiudersi coi primi caldi. Questo insetto è piccolo, nero con bande bianche sulle zampe e sull’addome e una singola striscia bianca sul dorso; ha un rostro più lungo e largo di quello della zanzara comune, in grado di passare anche attraverso i vestiti, e punge soprattutto di giorno, al mattino e al crepuscolo. Si riproduce in acque piccole, come quelle contenute in sottovasi, tombini, griglie per la raccolta delle acque piovane, pneumatici, barattoli e bottiglie rotte, buste di plastica abbandonati. Le uova, che depone appena sopra il livello dell’acqua, si schiudono quando sono nuovamente sommerse dall’acqua in condizioni climatiche favorevoli.

Arco, 5 luglio 2010
Uff.st.