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Albrecht Dürer 

Autoritratto di Albrecht DurerAlbrecht Dürer fu il terzogenito di diciotto figli di Albrecht Dürer il Vecchio e di Barbara Holper. Nacque a Norimberga, dove il padre viveva e conduceva una bottega di orafo e incisore. Fin da bambino dimostrò un'abilità ed un talento straordinari, che lasciarono chiaramente intendere che egli sarebbe diventato uno degli artisti più geniali ed interessanti del Rinascimento mitteleuropeo.
Ammirato e attratto dalle forme artistiche dello splendido Rinascimento italiano, Dürer affrontò due viaggi in Italia, oltre che numerosi itinerari europei. Proprio in occasione del primo viaggio in Italia, nel 1495, dipinse la splendida serie degli acquarelli dei Castelli Alpini, fra cui spicca per bellezza "Fenediger Klausen", la veduta del castello di Arco oggi conservata presso il Museo del Louvre di Parigi e realizzata dal vero nell'olivaia ad ovest di Arco.

Biografia

Albrecht Dürer, esponente fra i più importanti del Rinascimento tedesco e intellettuale fra i più incisivi del panorama europeo, nasce nel 1471 a Norimberga da Albrecht Dürer il Vecchio e da Barbara Holper, esponente di una famiglia agiata di artigiani. Il padre ha origini ungheresi, discendente di una famiglia di orafi, il cognome Dürer è una scelta del padre nel momento in cui egli si trasferisce in Germania. A Norimberga entra nella bottega di Hyeronimus Holper, orafo e argentiere e quindi si sposa con la figlia di questi, Barbara (1467). Nel 1468, Albrecht Dürer padre ottiene l'iscrizione alla corporazione degli orafi e argentieri di Norimberga, una delle città più vivaci e ricche d'Europa, e quindi apre una bottega in proprio. Albrecht Dürer il giovane nasce il 21 maggio 1471 ed è il terzo di diciotto figli, molti dei quali saranno impiegati nella bottega del padre, pur senza eccellere come il fratello. Le doti artistiche di Albrecht sono talmente palesi che il padre decide di affidarlo al pittore Michael Wogelmut, non appena il ragazzo ha quindici anni: si tratta di una delle botteghe di pittori più interessanti ed importanti di Norimberga, che cura le più importanti illustrazioni di libri stampati, ottenute con la tecnica della xilografia. Forse per questo, o forse per necessità economiche, le tecniche di incisione entrano nella vita dell'artista e non lo abbandona più: Dürer infatti considera l'incisione come una forma d'arte a se stante, e ne sviluppa e cura temi diversi e innovativi, che lo portano ad essere forse il migliore incisore di stampe antiche, insieme a Goya e Rembrandt.
Albrecht Dürer è ben inserito anche nella vita di società a Norimberga, anche in livelli sociali assai elevati e culturalmente stimolanti: questo grazie ad un indubbio fascino composto sia da bellezza che da acume e simpatia. Sposa a ventitre anni, il 14 luglio 1494, Agnes Frey, figlia di un orafo e in questi anni trova il suo primo influente mecenate in Federico di Sassonia, detto il Saggio, grande elettore di Wittenberg, che gli commissiona numerose opere e ne determina sicuramente una velocissima carriera. Il carattere perennemente in bilico fra entusiasmo e soddisfazione del proprio successo e insoddisfazione e quasi una sorta depressione, o almeno di malinconia esistenziale, lo rendono piuttosto inquieto: da questo quindi l'interesse per i viaggi, la sete di conoscere, capire e vedere. Nel 1495 compie il primo viaggio in Italia, per conoscere dal vero le opere dei maggiori artisti rinascimentali italiani, per vedere le opere di Giotto, Raffaello, Leonardo e altri ancora. Proprio in questa occasione egli soggiorna brevemente sul Garda e nel Trentino, producendo la bellissima serie di acquarelli dedicati ai castelli alpini e fra questi lo splendido "Fenediger Klausen", la chiusa veneziana, cioè il castello di Arco. Proprio dai viaggi in Italia (ne farà un secondo nel 1505) avrà una maturazione dello stile ben evidente: la figura viene indagata con un'attenta introspezione psicologica, nuovo spessore acquistano i ritratti ed anche le ambientazioni, perché si crea in ogni opera del Dürer un rapporto intenso fra la figura ed il paesaggio dove essa è inserita, alla ricerca di una completa armonia. In particolare è quasi certo che in occasione del secondo viaggio in Italia Dürer incontrò Leonardo da Vinci e proprio per questo aspetto ed attenzione a concepire l'uomo come parte armoniosa di un'unità naturale, i due artisti sembrano particolarmente affini.
Alla morte del padre inoltre, Dürer si occuperà di proseguire l'attività della bottega, coinvolgendo enlla gestione uno dei fratelli,Hans, il più dotato. Per tutta la vita egli resterà in bilico fra le opere di grandezza artistica e l'attività necessaria a mantenere agiatamente la famiglia. A partire dal 1509, egli acquista una casa propria e si afferma socialmente come artista agiato e benestante, oltre che come uomo di fine cultura.
Questa nuova affermazione personale si coglie molto bene nella collezione dei ritratti ai potenti, dove è evidente che il Dürer non subisce soggezione da alcuno, neppure dall'imperatore, e si mantiene libero e autonomo nelle sue determinazioni, pur con una ricchezza di carattere e di motivazioni che lo portano ad assumere ruoli di primaria importanza nella vita della città.
Lo spirito libero lo porta anche a dedicarsi a forme d'arte inconsuete e originali, come per esempio alla realizzazione di oggettistica di alta oreficeria, mettendo a frutto le conoscenze apprese da ragazzo nella bottega del padre, oppure l'attenzione alla miniatura ed alle illustrazioni di libri (in particolare quelli dell'amico umanista Wllibald Pirkheimer) e addirittura alla progettazione di sculture e di particolari di architettura e arredo, come fontane, monumenti o lampadari e cornici, anche per le proprie opere.




Si trova quindi a vivere nel clima pesante ed agitatissimo della Riforma luterana, anche se non incontrò mai Martin Lutero. In questo ambiente agitato da forti tensioni, si impegna per il recupero dell'equilibrio e della moderazione, suoi principi ispiratori da sempre, quasi una filosofia di vita tradotta nei precisi canoni della bellezza riprodotta. Forse questo lo spinge ad un nuovo viaggio, che non aveva più intrapreso dopo la morte della madre, nel 1514. Il 15 luglio 1520 parte per i Paesi Bassi, con destinazione prima Anversa, ma visitando Olanda e Fiandre. Questo viaggio consolida la sua fama e soprattutto la posizione di prestigio nel panorama artistico non solo tedesco, ma europeo. Gli allievi non sono solo quanti presenti nella bottega, ma i pittori di tutta Europa, che ne copiano la mediazione attenta e sensibile, personalissima, fra l'influenza del Rinascimento italiano l'appartenenza all'ambiente nordico.
Durante gli ultimi anni il pittore tedesco, in parte amareggiato e colpito dall'incalzare di eventi violenti (come la rivolta contadina) e le imponenti tensioni sociali, abbandona un po' la pittura per dedicarsi alla realizzazione di trattati, ne porterà a compimento tre, di grande valore didattico, corredati di illustrazioni ed incisioni bellissime: il primo "Trattato di geometria", edito in lingua tedesca, è del 1525; il secondo, del 1527, il trattato sulle fortificazioni e sulle mura capaci di resistere alle armi da fuoco; il terzo, del 1528, pubblicato dopo la sua morte, il trattato dedicato allo studio della simmetria e le proporzioni del corpo umano, che fu pubblicato in tedesco ed in latino. Restò incompiuto il quarto dei trattati pensati dal Dürer, il più ambizioso, che doveva essere dedicato all'arte.
Dopo il viaggio nei Paesi Bassi, dove era caduto gravemente malato, la salute del Dürer non si riprende più; muore per improvvisa malattia il 6 aprile 1528 

Opere


Formatosi da ragazzo come incisore e orafo, dedicò attenzione all'incisione per tutta la vita, componendo opere fra le più belle dell'arte europea; molto influenzato anche dall'arte italiana e dalle esperienze fiamminghe, seppe comunque elaborare uno stile personalissimo e originale sia nell'interpretazione del paesaggio che nella realizzazione del ritratto, dove si dedicò con attenzione allo studio psicologico dei soggetti raffigurati. Le opere sono custodite presso i maggiori musei europei, in particolare tedeschi, ed a Norimberga è possibile visitare la casa natale; in Italia opere di Dürer si possono trovare a Bergamo, all'Accademia Carrara (Andata al Calvario), a Firenze, alla Galleria degli Uffizi (Ritratto di Albrecht D. il Vecchio e altri), a Mamiano (PR), alla Fondazione Magnani Rocca (Madonna col bambino, incisione) e a Genova, a Palazzo Rosso (Un giovane italiano).

Clicca sul titolo per visualizzare l'opera

Ritratto del padre, Albrecht il Vecchio -1490
Firenze, Galleria degli Uffizi

Ritratto della madre, Barbara Holper - 1490
Weimar, Schlossmuseum

Veduta di Norimberga - 1497
Brema, Kunsthalle

La Cavalcata degli Angeli sterminatori - 1498
quindici tavole per l'edizione illustrata dell'Apocalisse

Ritratto di Federico il Saggio - 1524
Berlino, Staatliche Museen

Autoritratto con i guanti - 1498
Madrid, Museo del Prado

Compianto su Cristo morto - 1500
Monaco, Alte Pinakothek

Visione di S. Eustachio - 1500,
incisione

Veduta del Castello di Arco (Fenediger Klausen) - 1495
Parigi, Museo del Louvre

Il Castello del Buonconsiglio - 1495
Londra, British Museum

Veduta di Trento - 1494
Già a Brema, Kunsthalle (distrutto durante la seconda guerra mondiale)

Un giovane italiano - 1506
Genova, Galleria di Palazzo Rosso




Nel cinquecentesimo anniversario del viaggio in Italia di Albrecht Dürer, il Comune di Arco, unitamente alla Casa degli Artisti Giacomo Vittone, ha proposto un convegno dedicato al grande umanista tedesco ed una mostra di incisioni provenienti da collezioni private; a seguito di questo progetto si sono avute due pubblicazioni:
B. Passamani - Dürer incisore
? - Atti del convegno

Altre pubblicazioni:

 
Sono moltissime le pubblicazioni di arte dedicate ad Albrecht Dürer; di agevole e pratica consultazione, pur essendo completa e ricca di riferimenti integrativi, è la pubblicazione:
ART Book - Dürer, di Leonardo Arte


Link utili:

www.accademiacarrara.bergamo.it 

Staatliche Museum di Berlino: www.smb.spk-berlin.de


Kunsthalle di Brema: www.kunsthalle-bremen.de


Gardner Museum, Boston: www.gardnermuseum.org


Museo degli Uffizi: www.uffizi.it


Museo del Louvre Parigi: www.louvre.fr


Albertina: www.albertina.at


Fondazione magnanirocca: www.magnanirocca.it


Prado, Madrid: museoprado.mcu.es

 

Bibliografia:

B.Passamani, G.Nicoletti - A.Dürer, incisioni - Casa degli Artisti G.Vittone, 1995
B. Passamani - Albrecht Dürer e l'incisione tedesca nei secoli XV e XVI - Ed. Museo Civico di Bassano del Grappa, 1971
P.Strieder - Dürer - Milano, 1992
F.Pellegrini - Dürer e dintorni - Museo Civico di Piazza del Santo, Padova 1993