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Territorio

Beni silvo - pastorali

di Mercoledì, 28 Maggio 2014
fotografia monte

Beni silvo - pastorali

Relazione allo stato finale anno 2000 - 2009

Scarica la relazione tecnico - illustrativa

L'Amministrazione del Comune di Arco ha stabilito di procedere alla revisione del Piano di Assestamento dei beni silvo - pastorali di proprietà dell'Ente, affidando l'incarico dell'esecuzione allo scrivente.
I rilievi di campagna, le operazioni di confinazioni ed il cavallettamento sono stati eseguiti nell'estate-autunno 1999; l'elaborazione dei dati, la compilazione del Piano e l'approntamento della cartografia sono stati completati nella primavera-estate 2001. La proprietà territoriale del Comune di Arco si estende per complessivi ettari 3375.18.05.

Rispetto alla superficie riscontrata nel precedente inventario, si osservano delle variazioni dovute ad acquisizioni da parte dell'Ente di particelle fondiarie dell'area boscata e pascoliva di alto valore ambientale e naturalistico, nonché limitate acquisizioni nel fondovalle. L'aumento complessivo, sul totale della proprietà, è di ettari 129.21.44. Per le due aree maggiori trattasi della zona di Malga Zanga con il compendio annesso di pascoli e boschi e dell'area di Vastrè con evidenti valenze di carattere turistico, ambientale culturale e ricreativo. Proprio per queste rilevanze queste due aree assumono particolare significato per l'elaborato.
Modifiche si sono avute anche nella sezione lavori in bosco con una minor superficie cavallettata rispetto a quella preventivata. Per quanto riguarda le aree di saggio, in fase di consegna si è deciso per una modifica nel numero e nelle caratteristiche di ampiezza; per i prezzi delle singole aree di saggio di cui non si era prevista l'ampiezza, si è fatto riferimento alle relative indicazioni provinciali.

I boschi di proprietà del Comune di Arco occupano una superficie di ettari 3043.7386 (pari al 95,16 % della proprietà territoriale complessiva) suddivisa, secondo il presente Piano, in ettari 2881.10.00 (pari al 94,7% del totale dei boschi) di superficie produttiva forestale, in ettari 98.83.84 (pari al 3,3%) di improduttivi sparsi e 63.80.02 ettari (pari al 2 %) di superficie produttiva non forestale. La superficie produttiva di ettari 2881.10.00 consta, a sua volta, di ettari 952.70.00 di fustaia (33 % della superficie produttiva) e di ettari 1928.40.00 di ceduo (67 % della superficie produttiva).
Durante i sopralluoghi effettuati, al fine di determinare i limiti del territorio comunale, si è voluto procedere ad un'ulteriore definizione dei confini, sia nei riguardi dei limiti esterni della proprietà che all'interno, per consentire una migliore gestione del patrimonio boscato e pascolivo. Si è proceduto all'effettuazione di rilievi topografici con metodi speditivi (bussola topografica e cordella da 50 metri) atti all'individuazione delle linee di confine interessanti il bosco.
Le carte fornite, realizzate sulla base raster georeferenziata della Carta tecnica provinciale, sono le seguenti:
1. e 2.carta sinottico-forestale in scala 1:20.000 e 1:10.000 con il particellare secondo il piano e suddivisione in classi economiche; 
3. carta del mappale in scala con riporto dei soli elementi catastali riguardanti la proprietà del Comune (particelle fondiarie ed edificiali, comprese ed escluse dalla pianificazione), sovrapposta alla suddivisione del particellare forestale; 
4. carta dei tipi strutturali (fustaie) e di classi cronologiche (cedui) in scala 1:10.000; 
5. carta degli interventi di taglio nel ceduo, colturali in fustaia e della viabilità in scala 1:10.000; 
6. carta dei lavori in bosco con indicazione dei tratti di confine particellare o catastale effettivamente percorsi col colore ed i cippi evidenziati (+), localizzazione delle aree di saggio e delle superfici percorse con il cavallettamento. In scala 1:10.000.

Secondo le caratteristiche bioecologiche delle stazioni e dei soprassuoli, e confermando quanto stabilito nella redazione precedente del Piano, si sono fissate 6 classi economiche: "A", "B", fustaia di produzione, "D" ed "E", cedui di produzione, "H" fustaie di protezione e "K" cedui di protezione.

Fustaie

Immagine decorativa

Classe economica "A": fustaia di produzione del piano montano e sub-montano; superficie produttiva 575.70.00 ettari. Provvigione totale : mc 91.791 (159 mc/ha).
Le specie maggiormente rappresentate (in volume) sono l'Abete rosso (35,8 %) ed il Larice (30,5%); seguono il Faggio (27,2 %) e il Pino Silvestre (3,1 %); Sporadiche e localizzate le altre latifoglie (2,6 %), il Pino nero (0,3 %) e l'Abete bianco (0,1 %). La struttura varia dal coetaneo più o meno marcato al multiplano, quest'ultimo caratterizzato, molto frequentemente, dalle perticaie di Faggio allevate da ceppaie frammiste a nuclei e piante sparse di resinoso più adulto (raramente maturo) e giovani impianti (novelleto).

Classe economica "B": fustaie di neo formazione da taglio di conversione del faggio; occupano il piano montano; provvigione totale derivata da stima e cavallettamento: mc 36.304 (118 mc/ha); superficie produttiva 303.00.00 ettari; prevale nettamente il Faggio (67,8 %) che forma consorzi puri su vaste aree. Segue il Larice (16,9 %), Abete bianco (4,8 %), Abete rosso (3,5 %) poche altre latifoglie (3,9 %) e Pino Silvestre (3,1%) La struttura è coetanea. Tra le altre latifoglie anche Sorbi, Betulla, Maggiociondolo, qualche raro Acero e Nocciolo. La provvigione stimata del sottobosco è di 23.730 mc (88 mc/ha).

Classe economica "H": fustaia di protezione; superficie produttiva 74.00.00 ettari. Provvigione totale: mc 6.055 (82 mc/ha). Stazioni asciutte; poco fertili, da inclinate (sopra malga Vallestrè) a scoscese, con balze rocciose verticali e scoscendimenti diffusi. Il cingolo di appartenenza è quello del F.A. e L.C.

Ceduo

Classe economica "D": ceduo di produzione del piano basale e sub-montano; superficie produttiva 1470.10.00 ettari. Provvigione totale media stimata 87.707 mc (59,8 mc/ha). Tra le altre specie prevalgono Carpino nero, Querce (Roverella e Leccio) ed Orniello. Localmente sono presenti Castagno, Faggio, Aceri, Sorbi, Tremolo, Salicone, Nocciolo, Robinia, Tiglio. Frequenti sono le resinose di origine artificiale (Pino nero e Cedro soprattutto) o sparse e disseminate naturalmente (Pino silvestre, Larice, Abete rosso).

Classe economica "E": ceduo di produzione del piano montano: superficie produttiva 260.40.00 ettari. Provvigione totale media mc 24.799 (95,6 mc/ha). Il cingolo principale di appartenenza è quello del Fagus Abies con zone di transizione al Quercus Tilia Acer nelle zone ad esposizione più arida.

Classe economica "K": ceduo di protezione e protezione turistica; superficie produttiva 198.70.53 ettari. Provvigione stimata mc 4.308 (22 mc/ha). Piante dal portamento scadente, molto frequentemente cespuglioso e con radure erbate o rocce affioranti nude. Prevalgono il Carpino e l'Orniello (51,7 %) ma sono ben rappresentate le specie quercine e, nelle localizzazioni migliori, il Faggio (10 %). Aree ad elevata valenza paesaggistico-naturalistica.

Utilizzazioni passate 
Il prelievo medio annuo del precedente decennio è stato di 823 mc/anno di legname e 11.658 q.li di legna da ardere.

Ripresa
Nella classe economica "A" la ripresa prevista è di 700 mc/anno. 
Nella classe economica "B" non è prevista alcuna ripresa. 
Nella classe economica "D" la ripresa prevista è di 1.250 mc/anno. 
Nella classe economica "E" la ripresa prevista è di 350 mc/anno.

In totale la legna prelevabile dai cedui e dalla fustaia, come specificato nei diversi gruppi di appartenenza, sarà di circa 20.750 q.li annui che include anche i diradamenti negli in i tagli colturali di avviamento all'alto fusto del ceduo sotto fustaia ed i diradamenti nelle fustaie (2.800 q.li), la legna ricavabile dalla prescrizione di taglio nei cedui (16.000 q.li) ed il legname di scarto, i cimali, ecc. (1.500 q.li).

Lavori in bosco

Immagine decorativa
La confinazione è stata estesa a tutto il piano montano boscato ed a quasi tutto il piano basale, ad esclusione delle aree più impervie, elevate e poco importanti dal punto di vista economico-gestionale. Le confinazioni sono state eseguite con colore azzurro, su sassi e piante, con evidenziazione dei vari cippi riscontrati. 
Per il rilievo della massa legnosa nelle fustaie di produzione, si è proceduto al cavallettamento con metodo diretto e di controllo per una superficie complessiva di ha 299.60.00. Della restante superficie a fustaia si è proceduto alla stima a vista. Sono state eseguite 39 aree di saggio rettangolari di cui 31 da 200 mq e 8 da 1000 mq ciascuna (in parte ripetizione di preesistenti). La loro distribuzione sul territorio ha interessato omogeneamente le diverse situazioni di stazione e vegetazionali.

Conclusioni
Il presente Piano, oltre a regolare la gestione del patrimonio boscato, si prefigge lo scopo di portare lo stesso alla normalità dei parametri selvicolturali e fissa le norme e le prescrizioni atte a favorirne la pratica attuazione. Si basa su principi naturalistici, rispettosi dell'equilibrio colturale del bosco e della necessità di considerare il patrimonio silvo-pastorale un bene prezioso più dal punto di vista ambientale - paesaggistico che economico.

Riva del Garda, 29 ottobre 2001
Il tecnico (dott. Pierluigi Lotti)

Certificato di regolare esecuzione
In seguito alle risultanze dell’incontro di data 10/10/2001 alla presenza dell’Assessore competente Signor Sergio Prandi, del Dr. Roberto Pichler dell’Ufficio Distrettuale delle Foreste di Riva del Garda, del Dr. Miori Massimo dell’Ufficio Assestamento Foreste della Provincia Autonoma di Trento, del Comandante della Stazione Forestale di Riva del Garda, dei Custodi Forestali Comunali De Perzio Massimo e Calabri Enrico, del Segretario Comunale e di alcuni funzionari del Comune di Arco, alcuni  componenti della Commissione Comunale Monti e del sottoscritto tecnico
considerato che:

  1. è stata verificata la corretta esecuzione dei rilievi di campagna e dei lavori di confinazione, segnaletica e cavallettamento;
  2. è stata verificata la sostanziale congruità delle prescrizioni di Piano con quanto stabilito dal verbale di verifica preliminare redatto in data 30/08/99 (sopralluoghi della consegna ufficiale del Piano di data 31/07/1999), con chiarimenti e precisazioni da riportare nella definitiva relazione tecnica;
  3. la revisione è stata regolarmente consegnata per essere sottoposta a verifica finale nei termini previsti;
  4. l’impostazione generale del lavoro di revisione del Piano può ritenersi sostanzialmente completa e rispondente;
  5. l'importo dei lavori di revisione, giusta la risultanza dello Stato Finale, per il Comune di Arco è  di complessive Lire 120.295.890.= (comprensivo anche degli oneri fiscali e previdenziali).

C E R T I F I C O
che i lavori relativi alla redazione del Piano di Assestamento di Arco con validità anni 2000 - 2009 sono stati regolarmente eseguiti.

Riva del Garda, 29 ottobre 2001
 Il Tecnico
dott. Pierluigi Lotti