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Tenno: piccola guida del belsapere

di Mercoledì, 08 Agosto 2018
Immagine decorativa

Si presenta sabato 11 agosto alla Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» a Canale di Tenno il volume «Tenno. Piccola guida del belsapere», a cura di Mauro Grazioli. All’incontro partecipano l'autore con alcuni collaboratori e gli assessori alla cultura Renza Bollettin (Riva del Garda), Stefano Miori (Arco) e Giancarla Tognoni (Tenno). Inizio alle ore 18. (leggi)

«Tenno. Piccola guida del belsapere» è la quinta pubblicazione relativa alla collana «Pagine del Garda», edita dal Museo Alto Garda insieme all'associazione Il Sommolago e a Grafica5. Dopo le guide di Riva del Garda, Arco, Nago-Torbole e Drena, date alle stampe tra il 2004 e il 2015, il volume dedicato a Tenno aggiunge un nuovo tassello editoriale che porta alla scoperta di un'ulteriore località dell'Alto Garda.

La guida di Tenno affronta lo studio della zona da diversi punti di vista –paesaggistico, storico e artistico– e raggruppando gli ambiti di interesse in alcune macro-aree:

- il territorio: un ecomuseo dal Garda alle Dolomiti, il paesaggio verde, il lago di Tenno;
- la comunità e la sua storia: le testimonianze più antiche, l’area archeologica di San Martino, dalla Romanità all’Alto Medioevo, nell’orbita del principato vescovile, Verona, Trento, Milano, Venezia, fra Cinquecento e Seicento, il Seicento e la peste, le truppe del generale Vendôme, da uno a quattro comuni autonomi, l’Ottocento fra indigenza e risorgimento, la guerra, fra le due guerre, gli anni recenti;
- i paesi del tennese: le ville del piano Tenno e Frapporta, le ville della Collina Cologna, Gavazzo e Foci, le ville del monte Sant’Antonio, Pastoedo, Canale e Calvola, Pranzo;
-pPercorsi: lungo il torrente Magnone, l’area archeologica di San Martino e i prati dei Grassi, il forte Tombio, dalla cascata del Varone al lago di Tenno, da Ville del Monte a San Pietro, fra i colori dei terrazzamenti coltivi, a settentrione del lago di Tenno.

«La dote del tennese – sostiene Grazioli nel suo testo – si misura negli spazi naturali, nelle sequenze dei paesaggi, nella tavolozza dei borghi e dei manufatti; in una bellezza pudica, da scoprire senza fretta, da godere con intelligenza».

www.museoaltogarda.it

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