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Pop X al castello di Arco

di Lunedì, 09 Luglio 2018
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Il Castello delle Meraviglie, il cartellone di eventi che ha per palcoscenico il prato della Lizza, l’emozionante belvedere naturale sulla rocca di Arco, ospita giovedì 12 luglio l’unica data trentina estiva di Pop X, l’ineffabile collettivo cult trentino capitanato da Davide Panizza, che ad Arco incontra l’organista Simone Vebber, per contaminazioni elettroniche nella musica organistica di Scheidt, Farnaby e Byrd. Inizio alle 20.30, ingresso 12 euro (prevendite https://goo.gl/xoqyJN, ticket cartacei al forno Le Paste in via Aldo Moro 21). (leggi)

Nato nel 2005 dalla collaborazione tra Walter Biondani e Davide Panizza, il progetto audiovisivo Pop X vive e cresce grazie alla partecipazione attiva di nuovi sodali, tra cui Niccolò, Luca, Pietro, Laura e Andrea. Dal 2005 a oggi Pop X ha raccolto seguaci ovunque, esibendosi nei più svariati contesti. Quando circa un anno fa uscì «Lesbianitj», Davide Panizza aka Pop X era già un progetto di culto. Prima che Bomba Dischi si avventurasse nell’impresa di promuovere un lancio in grande stile, soltanto la folle lungimiranza dell’etichetta Dischi di Plastica (I Camillas) aveva dato supporto alla causa. A gennaio di quest’anno Pop X è tornato con «Musica per noi» e un live tour con una band dal groove unico e trascinante.

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Il programma della serata: alle 19.30 l’apertura delle porte, alle 21 il concerto di musica per organo di Samuel Scheidt (Halle, 3 novembre 1587 – Halle, 24 marzo 1654), Giles Farnaby (Truro, 1563 – Londra, 25 novembre 1640) e William Byrd (Lincolnshire, 1539 o 1540 – Stondon Massey, 4 luglio 1623) del musicista trentino Simone Vebber con contaminazioni elettroniche di Davide Panizza, alias Pop X; quindi, a partire dalle 22 circa, il concerto live del collettivo Pop X. La data speciale al castello di Arco è organizzata da Sideout, Panico Concerti e Bomba Dischi all'interno della rassegna Il Castello delle Meraviglie.

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Simone Vebber
Simone Vebber (nato a Trento nel 1983) ha studiato musica antica a Milano sotto la guida di L. Ghielmi (organo e clavicembalo) e di A. di Renzo (fortepiano). Ha avuto la sua prima formazione musicale al conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, dove ha ottenuto con il massimo dei voti i diplomi in organo e composizione organistica e pianoforte (con lode), quindi ha ottenuto il Diplôme de concert alla Schola Cantorum di Parigi con J. P. Imbert e la medaglia d’oro in improvvisazione al Cnr di Saint Maur (Parigi) con P. Pincemaille. Attualmente studia organo al biennio del conservatorio di Vicenza con il M° R. Antonello. Ha inoltre approfondito l’interpretazione organistica partecipando a master class tenute da B. Bryndorf, B. Leighton, R. Antonello, G. Parodi, P. D. Peretti, C. Stembridge e L. Lohmann. È stato premiato in numerosi concorsi nazionali (Borca di Cadore, Terzo, Fano Adriano, Cremolino, Pescia, Viterbo) e internazionali (Bruges, Lyon), e ha ottenuto il primo premio assoluto al concorso “J.J.Fux” di Graz (Austria) e “Bach” di Saint-Pierre-lès-Nemours (Francia). È stato selezionato e promosso dal Cidim di Roma quale miglior giovane organista per il progetto Nuove Carriere, ha recentemente vinto il premio “P.Hurford” al Concorso internazionale di St. Albans e il secondo premio (con primo non assegnato) al Concorso internazionale di Milano. Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica che lo ha portato a suonare in veste di solista in importanti festival organistici a Milano, Roma, Palermo, Ratisbona, Kuopio (Finlandia), Trieste, Treviso, Padova, Firenze, Venezia, Verona, Kiel, Parigi, Stoccarda, Riga, Aosta, Arona,Genova, Beirut. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da Radio Vaticana, Radiotre, Orf (Austria) e ha inciso musiche di W. A. Mozart per “Suonare Records”, di C. Moser e A. Bormioli per “Diapason”, di F. Liszt per “Mascioni”, e di A. G. Ritter per “Diapason”.

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Il Castello delle Meraviglie
Il Castello delle Meraviglie è pensato per garantire un’offerta ampia e variegata di spettacoli in un luogo che si pone come alternativa netta ai non-luoghi che spesso ospitano eventi e manifestazioni. Ogni spettacolo al castello acquista una dimensione unica, che può costruirsi solo in questo luogo, specie all’imbrunire o nel buio della notte, con la miriade di luci che contornano il Garda e con le tonalità di scuro che si susseguono al calar della luce, schiarite dalle pietre bianche delle torri illuminate. La scenografia degli eventi è data proprio dalla presenza delle maestose vestigia dell’antico borgo fortificato, dallo skyline disegnato dalle catene dei monti circostanti, dai rumori tessuti dal vento della notte attraverso i cipressi. Qualcosa di irripetibile altrove.

Il cartellone vuole incontrare il gusto di quante più persone possibile e proposti per incentivare la scoperta dello spazio storico oltre i tradizionali orari di visita, ma anche per promuovere la città e il suo territorio attraverso questa immagine potente e immediata. Quindi si hanno ospiti internazionali, ma anche eventi mirati alla promozione di eccellenze territoriali, come ad esempio le degustazioni di prodotti altogardesani di pregio.

Sono già stati ospiti del Castello di Arco, oltre alla compagnia Cafelulé con lo spettacolo Mannequin, la compagnia inglese Gandini Juggling con lo spettacolo Smashed! e l’Orchestra Haydn diretta dal compositore inglese sir Karl Jenkins nel 2016, Marco Paolini accompagnato da Lorenzo Monguzzi, Cesare Picco e la sua band e di nuovo l’Orchestra Haydn nel 2017. Il castello ospita ogni anno anche spettacoli teatrali, concerti di formazioni locali nazionali ed internazionali e festival diversi, come Garda Jazz (il cartellone di eventi jazzistici più interessante dell’ambito gardesano). Anche le degustazioni, che nel format più semplice prevedono la creazione di un buffet dedicato alla valorizzazione di alcuni selezionati prodotti di aziende locali, hanno trovato dall’anno scorso una declinazione più importante e scenograficamente suggestiva, con la proposta di una cena di gala con menu degustazione entro le mura del castello. Il cartellone non propone pertanto un unico genere, ma piuttosto una chiave di lettura omogenea: ogni evento deve trovare una sua ambientazione precisa e inconfondibile, studiata per valorizzare ed essere valorizzata dalla presenza del Castello.

Il Castello delle Meraviglie è direttamente ideato e organizzato dal Comune di Arco, in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Regione autonoma Trentino-Alto Adige, Smag – Scuola Musicale Alto Garda, Garda Jazz Festival, Arco Sideout Festival, Corpo bandistico Riva del Garda, e altri soggetti privati. La gestione progetto è in capo all’assessore alla cultura Stefano Miori, al consigliere comunale con delega alla valorizzazione del castello e dell’olivaia Roberto Zampiccoli, al dirigente dell’Area servizi alla persona Stefano Lavarini e alla responsabile dell’Ufficio attività culturali Giancarla Tognoni.

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Il castello di Arco
Il castello sorge su una rupe assai aspra che si eleva a nord della città, e si staglia netto verso il cielo, visibile da ogni direzione. Il nucleo più antico (costituito dalla torre sommitale) è precedente all’anno Mille e aveva uno scopo meramente difensivo per la città; nel corso dei secoli ha poi acquisito la fisionomia articolata e gigantesca del borgo fortificato che conosciamo dal dipinto di Albrecht Dürer, per cadere poi in rovina a partire dal XVIII secolo. Originariamente “bene della comunità degli uomini liberi di Arco”, dal XII secolo il nucleo fortificato diviene proprietà dei Conti d’Arco, che ne resteranno proprietario ininterrottamente fino al XX secolo, quando viene acquistato dal Comune di Arco. Dal 1997, al termine di un lunghissimo intervento di restauro operato dalla Provincia autonoma di Trento, il castello ha mantenuto una apertura al pubblico durante le ore diurne (7 giorni la settimana, con orario continuato, ad esclusione dei mesi di gennaio) e ospitato innumerevoli eventi serali e notturni, specialmente sul prato della Lizza –un ampio pianoro che si affaccia verso sud e consente di abbracciare con la vista l’intera pianura del Basso Sarca, fino al lago di Garda. Si tratta del monumento più visitato di tutto l’Alto Garda, che supera costantemente ormai da anni i 60 mila visitatori paganti l’anno e che, stimando i visitatori diurni che si fermano al prato della Lizza (il livello inferiore entro le mura) e il pubblico degli eventi serali, raggiunge costantemente i centomila ingressi annui. Nel corso dei primi mesi del 2018 si prevedono alcuni interventi di manutenzione straordinaria e di miglioramento dell’accessibilità, soprattutto per quanto attiene alla parte superiore del maniero; il miglioramento della sede stradale sarà un importante miglioramento che potrà incrementare ulteriormente gli accessi, specialmente per le persone (anziani, gruppi familiari) con ridotta capacità di spostamento.

Immagini di Pop X: https://www.facebook.com/popxmusic/

Immagine di Simone Vebber: http://www.consbg.it/index.php/docenti/docente/simone-vebber

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