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Segantini: prorogata la mostra

di Giovedì, 09 Novembre 2017
Immagine decorativa

Ricorda il Museo Alto Garda che la mostra «Segantini e i suoi contemporanei. Temi e figure dell’Ottocento», allestita alla galleria civica «Giovanni Segantini» ad Arco, la cui chiusura era originariamente in programma per il 5 novembre, rimarrà invece aperta al pubblico fino al 14 gennaio 2018. La proroga è frutto di una decisione condivisa fra Mag e Mart. (leggi)

Sarà pertanto mantenuto l’allestimento inaugurato la scorsa estate, in modo da rendere fruibile questo rinnovato percorso non solo a chi non l’abbia ancora potuto vedere, ma anche a visitatori e turisti che prossimamente saranno nell’Alto Garda per le festività natalizie.

L’esposizione è curata da Alessandra Tiddia del Mart di Rovereto (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), con il quale il Mag (Museo Alto Garda) porta avanti dal 2014 il progetto espositivo e di ricerca «Segantini e Arco» (www.segantiniearco.it).

Attraverso tre nuclei tematici «Paesaggio», «Figure dell'infanzia» e «Figure femminili», il percorso espositivo mette a confronto le opere di Giovanni Segantini, rese celeberrime dall‘azione capillare e intensa delle riproduzioni fotomeccaniche, con i lavori degli artisti trentini a lui contemporanei, fra cui ad esempio Andrea Malfatti, Eugenio Prati, Bartolomeo Bezzi. In mostra, le riproduzioni fotomeccaniche d’epoca che raffigurano alcuni capolavori di Segantini (conservate nell’archivio Grubicy-Benvenuti del Mart) e introducono il confronto sui temi accennati con opere di altri artisti, anch’esse provenienti dalle raccolte ottocentesche del Mart.

La galleria civica «Giovanni Segantini»
Gli spazi della galleria civica «Giovanni Segantini» di Arco si sono arricchiti dallo scorso luglio di una sala dedicata alle nuove acquisizioni e a due preziosi depositi. In seguito all’acquisizione da parte del Comune di Arco avvenuta nel mese di giugno, sono infatti esposte le tre opere «Natura morta con lepre e frutta», «Natura morta con pesce e verdura» e «Natura morta di cacciagione e frutta», realizzate da Segantini tra il 1879 e il 1880. I tre olii su lamiera di zinco composti in origine probabilmente in un trittico con la funzione di insegna pubblicitaria, che costituiscono un’interessante novità nel catalogo della produzione di Segantini.

Accanto alle tre nature morte, altri due dipinti a olio sono entrati nel patrimonio del Mag, grazie al deposito di una collezione privata: si tratta di «Paesaggio brianteo» (1884-1885) e «Pulcini nell'aia» (1883-1885), entrambi riferibili al periodo giovanile di Segantini.

Oltre alla mostra «Segantini e i suoi contemporanei» e alle nuove acquisizioni, in galleria è visitabile il percorso permanente «Segantini e Arco», del quale una delle sale è dedicata alla proiezione del docufilm di Francesco Fei «Segantini. Ritorno alla natura», con Filippo Timi.
La galleria civica «Segantini» si trova a Palazzo dei Panni, in via Giovanni Segantini 13 ad Arco, ed è aperta al pubblico tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 18. Durante le festività di fine anno sarà chiusa nei giorni 24, 25, 26 e 31 dicembre, e il primo gennaio 2018.

Immagine: Bartolomeo Bezzi, «Marina», 1900, olio su cartone, 16 x 25 centimetri (part.)

www.museoaltogarda.it

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