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Il 5 per mille ai Comuni per i lavori socialmente utili

di Mercoledì, 03 Maggio 2017
Immagine decorativa

Dal cinque per mille devoluto al proprio Comune possono derivare importanti risorse che saranno impiegate nei lavori socialmente utili. Lo prevede un accordo di collaborazione siglato nel mese di aprile 2016 tra la Provincia autonoma di Trento e il Consorzio dei Comuni trentini. Va da sé che come destinare il cinque per mille dei propri redditi è una scelta libera, tuttavia le risorse che ancora non vengono destinate sono ingenti, e tra le scelte che si possono fare ci sono anche i Comuni di residenza. (leggi)

Con questa scelta l'investimento dei cittadini andrà ai lavori socialmente utili. Ogni contribuente può quindi, senza pagare di più, scegliere se destinare il 5 per mille del proprio reddito dichiarato ad associazioni sportive dilettantistiche, ricerca sanitaria, università e centri di ricerca, onlus e volontariato, oppure al Comune di residenza.

In riferimento all'anno d'imposta 2014, solo una parte dei contribuenti trentini ha effettuato la propria scelta sul cinque per mille. Circa un terzo delle risorse potenzialmente disponibili ha trovato una specifica destinazione (di queste il 6% ai Comuni e 94% agli altri beneficiari quali enti di ricerca, università, onlus ed altre associazioni). Circa due terzi delle risorse potenzialmente disponibili non hanno trovato alcuna destinazione.

Il gettito IRPEF 2014, versato dai contribuenti trentini, è di circa un miliardo e 500 milioni di euro. Attraverso i lavori socialmente utili non solo si offrono opportunità di lavoro a persone in difficoltà occupazionale ma vengono anche erogati una serie di servizi importanti per la collettività e per il territorio, come per esempio la cura del verde, le opere di ripristino ambientale, la gestione dei 450 chilometri di piste ciclopedonali e, non da ultimi, altri importanti servizi di supporto svolti nelle case di riposo.

Fonte: Ufficio stampa della Provincia di Trento

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