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Biblioteca «Emmert»: i libri in autoprestito

di Venerdì, 27 Ottobre 2017
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È attivo nella biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco il servizio di autoprestito: in modo semplice e rapido è possibile prelevare e restituire da sè i libri e tutto il materiale documentale, semplicemente appoggiandolo nell'apposito vano della postazione, introducendo la tessera (solo per il prestito, no per la restituzione) e seguendo le indicazione del display. (leggi)

I vantaggi del nuovo sistema sono molteplici. Oltre alla semplificazione delle operazioni di prelievo e restituzione, comporta un ampliamento dell'orario, in quanto nelle mattine del martedì, del mercoledì e del giovedì, che oggi sono aperte in modalità «studenti», cioè senza il personale addetto al prestito, diventa invece possibile, sia per gli studenti sia per tutti gli utenti, servirsi dell'autoprestito. Un ulteriore vantaggio è conseguenza del fatto che il personale, liberandosi (almeno in parte) dalle incombenze del prestito, si può dedicare alla consulenza agli utenti, aspetto centrale della funzione di un bibliotecario e di particolare utilità per gli utenti.

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La novità rientra nel piano di informatizzazione delle biblioteche del Bim (Bacino imbrifero montano) Sarca, Mincio, Garda, realizzato in accordo con l'Ufficio provinciale per il Sistema bibliotecario trentino per innovare il sistema di gestione e circolazione del materiale documentario delle biblioteche del territorio. Dopo Ledro, la biblioteca arcense è la seconda dell'Alto Garda e Ledro a dotarsi dell'autoprestito, che nei prossimi tempi si estenderà alla maggior parte delle biblioteche comunali. Il sistema adottato si basa sulla tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification, ovvero identificazione a radiofrequenza), che permette l'identificazione e la memorizzazione automatica di informazioni tramite transponder o tag, dispositivo elettronico composto da un chip e da un'antenna Rf. Il Consiglio direttivo del Bim ha concesso un finanziamento alle biblioteche aderente dell'80% del costo complessivo della messa in funzione (nel caso di Arco, poco più di 30 mila euro sul costo totale di circa 40 mila euro).

Nel dettaglio le opportunità che offre la gestione Rfid nella gestione e circolazione del materiale documentario della biblioteca sono la riduzione dei tempi (e degli errori) nelle operazioni di prestito, restituzione e modifica dello status dei documenti; la piena autonomia dell’utente nelle operazioni di prestito, restituzione e rinnovo (autoprestito); la protezione del patrimonio librario e documentale (in quanto è integrata la funzione di antitaccheggio); il conteggio automatico elettronico delle presenze; la differenziazione dei servizi della biblioteca a seconda delle fasce orarie e delle modalità d’uso, con l'apertura delle sale studio in orari differenziati e supplementari rispetto all’orario di servizio della biblioteca, con la possibilità di consultazione, prestito e restituzione in autonomia delle opere a scaffale aperto. In prospettiva il sistema renderà possibile la riduzioni dei tempi e degli errori nelle operazioni di ricerca libro/inventario, grazie all'utilizzo del palmare, attualmente non in dotazione ma acquistabile in condivisione fra più biblioteche.

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La presentazione alla stampa della novità si è tenuta nella mattina di venerdì 27 ottobre in biblioteca, presenti (foto qui sopra, da sinistra) il presidente del Bim Gianfranco Pederzolli, l'assessore alla cultura Stefano Miori, il responsabile della biblioteca Alessandro Demartin e il dirigente dell'Area servizi alla persona Stefano Lavarini.

«Dobbiamo ringraziare il Bim – ha detto l'assessore Stefano Miori – perché senza il suo pungolo e il suo contributo economico questo sistema, che porta notevoli benefici e servizi migliori e nuovi, non l'avremmo altrimenti adottato se non fra qualche anno. Per il personale della biblioteca si è trattato di una mole di lavoro non indifferente, si è trattato di taggare qualcosa come 50 mila volumi, ma davvero ne è valsa la pena perché il servizio che ora offriamo all'utenza è maggiore e di migliore qualità».

«Si tratta di una iniziativa che abbiamo promosso dopo aver sentito le biblioteche – ha spiegato il presidente del Bim Gianfranco Pederzolli – e aver raccolto le loro esigenze. Per noi sostenere la cultura del nostro territorio è una delle missioni portanti, e lo abbiamo fatto volentieri e in modo convinto, con un grande lavoro di squadra che ha coinvolto anche l'Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino».

«Da parte mia ci tengo a sottolineare uno dei benefici che ritengo più importanti – ha detto il responsabile della biblioteca Alessandro Demartin – cioè lo sgravare il personale dall'incombenza legata al servizio di prestito, che è di notevole impatto, così che si possa dedicare alla reference, cioè le attività di consulenza, informazione e orientamento, in modo che l'utente possa trovare alle proprie esigenze la migliore risposta documentale, che è il cuore della funzione di ogni bibliotecario. Per noi è stato un impegno rilevante e allo stesso tempo un grande risultato, del quale vanno ringraziati il Bim, l'Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino, il personale della biblioteca e i custodi della galleria civica per l’imponente lavoro di “taggatura” del materiale documentario, le Edizioni Burgo e gli uffici comunali del Ced e del Patrimonio».

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